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Sciacca

Estorsioni a una commerciante
In manette nove persone


Si presentavano ai commercianti del centro storico della cittadina termale e, fingendosi affetti da gravi patologie, richiedevano somme in denaro. L'operazione, denominata "Argante", è stata eseguita dai carabinieri.

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SCIACCA (AGRIGENTO) - Si presentavano ai commercianti del centro storico della cittadina termale e, fingendosi affetti da gravi patologie, richiedevano somme in denaro. Le indagini sono scattate dopo l’arresto di un pregiudicato, Bondì Benedetto che nell’aprile scorso era stato colto in flagranza di reato mentre riscuoteva 60 euro da un commerciante del posto che prima aveva minacciato paventando l’intervento di loschi personaggi malavitosi del palermitano.

I Carabinieri della compagnia di Sciacca sono riusciti ad accertare come l’arrestato facesse parte di un vero e proprio gruppo criminale guidato da Luisa Puccio, 49 anni di Sciacca. La donna avrebbe retto la regia dell’organizzazione che tramite inganni e minacce sempre a danno dei commercianti della cittadina termale, nel corso di alcuni anni, sarebbe riuscita a racimolare la somma di ben 100.000 euro.

L’operazione, ribattezzata dai militari dell’Arma “Argante”, in riferimento al protagonista ipocondriaco della commedia “Il malato immaginario” di Molière, è stata coordinata dalla locale Procura della Repubblica di Sciacca ed è stata avviata in seguito alla segnalazione di un altro commerciante estorto che in preda alla disperazione si è rivolto ad un Carabiniere di quartiere in servizio nella zona. Dopo la segnalazione è arrivata anche una circostanziata denuncia che ha permesso agli inquirenti di approfondire la vicenda.

Gli estorsori sottraevano le somme con l’inganno e alla loro vittima riferivano che il denaro sarebbe servito per pagare le esose prestazioni sanitarie di un presunto professionista, totalmente inventato dal gruppo criminale. Oltre a Luisa Puccio e Benedetto Bondì, in manette sono finiti: Giuseppe Beniamini, di 54 anni, Donato Morrione, 53 anni, Giuseppe Solarino, di 60 anni e Abbes Aidoudi, detto “Alberto”, quest’ultimo di nazionalità tunisina, ma residente a Sciacca. A buona parte di essi è stata anche contestata l’aggravante della recidiva. Mentre Silvia Cognata, di 27 anni, Giovanna Gambino, di 24 anni e Maurizio Mistretta di 33 anni di Castelvetrano, sono stati sottoposti al divieto di dimora a Sciacca.