Live Sicilia

VIA BAGOLINO

I tecnici lavorano sulle macerie
Al via opere di smassamento


Rosario Marretta e Giuseppe Giambanco, i due ingegneri nominati dai pm, che indagano sul crollo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, da domani coordineranno le operazioni di smassamento delle macerie di Via Bagolino.

VOTA
0/5
0 voti

crollo, palazzina, palermo, via bagolino
PALERMO - Verranno portate in un'area aperta sorvegliata dalla polizia le macerie delle palazzine crollate lunedì notte in via Bagolino a Palermo. I due ingegneri nominati dai pm, che sul crollo indagano per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, da domani coordineranno le operazioni di smassamento.

Saranno i due tecnici - Rosario Marretta e Giuseppe Giambanco - a indicare ai vigili del fuoco quali parti isolare per iniziare a studiare lo stato delle strutture. Ieri la Procura ha formulato i quesiti ai quali i consulenti dovranno rispondere e ha delegato ai vigili urbani gli accertamenti catastali che dovrebbero ricostruire la storia edilizia dei due edifici. I dati catastali però, visto che alcuni piani sarebbero stati realizzati abusivamente e sarebbero in attesa di sanatoria da 30 anni, daranno risposte solo parziali. Perciò la procura ha delegato alla polizia gli interrogatori degli abitanti delle due palazzine che potrebbero colmare i vuoti lasciati dai dati ufficiali. I primi accertamenti, fatti anche tramite google street view, hanno stabilito, confermando quanto raccontato dai testimoni, che un quarto piano sarebbe stato aggiunto un anno fa.

Il proprietario, Salvatore Formisano, ha sostenuto di avere realizzato solo una veranda in materiale leggero, ma c'é il dubbio che la struttura fosse in cemento armato.