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La Cisl: "Un tavolo
sulle emergenze"


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Bernava: "Vogliamo e chiediamo un'azione di moralizzazione del settore che cacci via i truffatori e metta in atto tutte le misure concordate con il sindacato per tutelare il reddito e l'occupazione dei lavoratori”.

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PALERMO - “Le casse regionali non chiuderanno domani ma resteranno aperte fino al 31 dicembre. Così sarà possibile recuperare nell'immediato sei milioni di euro, cinque milioni entro i primi quindici giorni di gennaio a valere sull'Avviso 20 e, sempre entro fine mese, lo sblocco del primo 50% della terza annualità per gli Sportelli. È una piccola boccata d’ossigeno per gli operatori della formazione, e rappresenta il risultato della lotta portata avanti in questi giorni dai lavoratori e dal sindacato, al loro fianco, con proteste di piazza e incontri tenuti alla Regione”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore, responsabile Formazione per la Cisl Scuola, al termine dell'incontro con l'assessore Scilabra che si è svolto nella sede dell'assessorato alla Formazione, in via Ausonia a Palermo, mentre fuori era in corso l'ennesima protesta dei lavoratori.

“Le somme serviranno a pagare tutti i lavoratori del settore, ma non finisce qua. La crisi, che tocca diecimila operatori e le loro famiglie ormai esasperate, deve essere al centro di un tavolo permanente Regione-sindacati e lo abbiamo ribadito ancora oggi. I lavoratori - afferma Migliore - non devono pagare le colpe degli altri, si faccia la giusta pulizia e si paghino i lavoratori dando respiro alle famiglie”.

All'incontro con l'assessore Scilabra erano presenti il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava, Giorgio Tessitore della segreteria regionale e Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Palermo. “I lavoratori - denuncia Bernava - stanno pagando a caro prezzo il ritardo del passaggio al nuovo sistema di finanziamento, dal bilancio regionale al Fondo sociale europeo, causato dal governo regionale precedente che, nonostante l'accordo siglato nel 2011 con i sindacati, non aveva provveduto a fare una selezione rigorosa degli enti, si era solo preoccupato di garantire un budget agli stessi, abbandonando i lavoratori. Vogliamo e chiediamo un'azione di moralizzazione del settore che cacci via i truffatori e metta in atto, contemporaneamente, tutte le misure concordate con il sindacato per tutelare il reddito e l'occupazione dei lavoratori”.

“L'assessore Scilabra e il presidente della Regione Crocetta – incalza Bernava - nell'azione di pulizia del settore dal malaffare, che condividiamo, devono sottoscrivere un accordo, un'alleanza con i sindacati per tutelare esclusivamente i lavoratori”. Bernava conclude: “Se si vuole ripulire il settore, cosa che ci vede pienamente d'accordo, si sblocchino tutte le somme per pagare i lavoratori in attesa degli stipendi da oltre un anno, si paghi la cassa integrazione, si proceda con i pagamenti per le attività formative e si faccia una selezione rigorosa degli enti, escludendo gli avventurieri”.