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L'annuncio del sindaco

Orlando sugli stipendi Gesip:
"Pagati tutti gli arretrati"


Leoluca Orlando ed il liquidatore della società Giovanni Labianca hanno annunciato la felice conclusione della vicenda stipendi arretrati per i lavoratori Gesip: "Nessun operaio della Gesip vanta più alcun credito verso la società", questo l'annuncio del sindaco.

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PALERMO - Sono stati pagati tutti gli arretrati ai lavoratori della Gesip. Lo hanno reso noto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il liquidatore della società Giovanni Labianca. Erogati dal comune 2 milioni di euro. Ciascun lavoratore ha percepito una somma variante fra 350 e 2 mila euro. "Nessun operaio della Gesip vanta più alcun credito verso la società - affermano Orlando e Labianca - ed oggi, così come deciso all'ultima assemblea dei soci e su indicazione dell'Amministrazione comunale, sono stati trasmessi al Tribunale di Palermo i libri contabili della società per dare avvio alla procedura di liquidazione".

"La notizia dell’imminente avvio delle procedure fallimentari della Gesip circolava ormai da parecchi giorni. La stessa data del 21 fissata per le procedure di mobilità appariva in tale contesto semplicemente come un atto dovuto non sostanziato però da quell’incontro che reiteratamente le organizzazioni sindacali avevano richiesto e continuano a farlo sugli aspetti di prospettiva. Seppur trapelano notizie sull’approvazione dello statuto della consortile, non si hanno certezze sui tempi e sulle modalità di attivazione della stessa e nemmeno sul futuro dei lavoratori sia riguardi i tempi sia riguardo alle scelte che si vogliono compiere": lo afferma Pietro La Torre, segretario della Uiltucs Sicilia. "Appare singolare - prosegue il sindacalista - che in tale stato di incertezza, ci siano alcuni ambienti che in questi giorni si sono dedicati alla compilazione di non ben identificate liste di lavoratori millantando fantasiose ricollocazioni secondo criteri altrettanto non identificati e in ambiti sconosciuti. La sensazione è che oltre a quanto già drammaticamente vissuto da questi lavoratori si continui imperterriti a fare un uso spregiudicato del bisogno e della disperazione degli stessi. Speriamo di pervenire al più presto all’ufficialità degli ambiti e dei contenuti per decisioni che riguardano la generalità dei lavoratori".