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AL NUOVO MONTEVERGINI

Scuderi ed il Festival 'short':
"La Regione ci deve 250 mila euro"


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La denuncia del direttore artistico Alfio Scuderi, in occasione dell'ottava edizione del Palermo Teatro Festival: una staffetta di artisti che dal 2005 a oggi hanno preso parte alla manifestazione del Nuovo Teatro Montevergini, che dal 20 al 22 dicembre si esibiranno per aprire una riflessione: "E se il teatro non ci fosse?".

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PALERMO - "Quest'anno il Palermo Teatro Festival non ci sarà". O almeno non come lo abbiamo conosciuto dal 2005 a oggi. Saranno tre giorni, dal 20 al 22 dicembre, in cui "noi suoniamo, cantiamo e recitiamo, una staffetta, una non stop di tutti i personaggi che hanno gravitato in queste otto edizioni del Palermo Teatro Festival per porre una questione: il teatro contemporaneo soffre molto, è materia bistrattata dalle istituzioni, messa all'angolo. Vogliamo sapere, allora, dove sta andando la cultura?" Questo il quesito di Alfio Scuderi, regista e direttore artistico del Nuovo Teatro Montevergini, dove da otto anni il Palermo Teatro Festival trova la sua cornice.

"Chiediamo solo regole chiare, che non dobbiamo rispettare solo noi, ma anche le istituzioni: da due anni aspettiamo i soldi del Festival del 2010, la Regione da due anni ci deve 250 mila euro: è possibile - chiede Scuderi - che in un luogo civile si metta in ginocchio una manifestazione come la nostra?".

Per il direttore artistico del teatro, la situazione è divenuta insostenibile, e non solo a Palermo: "Tenere aperto il Nuovo Teatro Montevergini, dare risposte alla città, mettere i locali a disposizione per le prove è diventato un incubo per me. Alla fine del mese vanno date risposte alle persone che lavorano in questo progetto. Quest'estate - ha aggiunto - sono saltate le grandi manifestazioni in tutta la Sicilia".

Davanti ai giornalisti, in occasione della presentazione del festival "ristretto" di quest'anno, Scuderi ripercorre la storia del teatro, nato per il festival teatrale palermitano nella chiesa di Santa Maria di Montevergini. Un luogo inizialmente destinato a essere sede di un archivio storico e di uffici comunali. Da allora con l'amministrazione è stata avviata una convenzione che a gennaio scadrà: "Esiste, nella più completa trasparenza, una modalità alternativa a quella dei bandi? Secondo noi quella non è l'unica soluzione, specie in un luogo come il nostro che ormai ha assunto un'identità così forte. Vogliamo sapere se avreste preferito che qui sorgessero degli uffici comunali. Cosa fareste se un giorno il Nuovo Teatro Montevergini chiudesse?".