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ISTITUITO PIANO DI SORVEGLIANZA

Sul luogo della tragedia
è guerra agli sciacalli


Un ragazzo di 16 anni è già stato denunciato per avere tentato di rubare in un appartamento che era stato sgomberato. Qualcuno ha anche cercato di scavare tra le macerie alla ricerca di preziosi. Le forze dell'ordine, come ha disposto il questore, hanno avviato controlli serrati. Intanto aumentano le segnalazioni di crepe e scricchiolii ai vigili del fuoco.

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PALERMO - "Devo abbandonare il mio appartamento? Mi sento male al solo pensiero". La signora Graziella fa parte di una delle tre famiglie che oggi lasceranno la palazzina che sorge sul retro di quelle crollate in via Bagolino. "Non è stabile - dicono i tecnici del Comune che si trovano  - e in via precauzionale è meglio che i residenti si allontanino". Dove andranno? "Io ho trovato sistemazione da mio fratello - dice la donna che vive al primo piano - ma non so ancora per quanto tempo potrà ospitarmi", E così molti appartamenti della zona restano incustoditi. Ad approfittare di un momento tragico e di dolore però, ci sono gli sciacalli: il questore ha istituito un servizio di vigilanza in cui si alternano le forze dell'ordine, che ha permesso l'identificazione di un minorenne.

Il giovane, un 16enne, insieme ad un complice aveva tentato di rubare dentro ad un'abitazione. Per lui è scattata la denuncia. ma non solo dentro gli appartamenti: qualcuno avrebbe infatti tentato di scavare tra le macerie alla ricerca di qualcosa di prezioso. Tra quei detriti emergono pezzi di vita, dall'albero di Natale allo specchio del bagno, dalle bambole della bambina di otto anni finita in ospedale, ai vestiti che erano custoditi negli armadi. Ma c'è chi ha provato a cercare altro, i risparmi degli anziani o i loro gioielli.

Nel frattempo, soltanto oggi sono dieci le segnalazioni arrivate al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco. Nella maggior parte dei casi si tratta di telefonate che arrivano dalla zona in cui è avvenuto il crollo, da via Montalbo a via Cacciatore, dove i residenti hanno ormai paura. "Abbiamo già effettuato numerosi sopralluoghi - spiegano - e quando i tecnici dell'Edilizia pericolante hanno riscontrato i requisiti per lo sgombero, abbiamo disposto il provvedimento".