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Antonio Ingroia

"Disposto a candidarmi
Nel nome di Falcone e Borsellino"


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Antonio Ingroia

Platea gremita per l'adunanza del 'Quarto polo'. Antonio Ingroia scalda la platea: "Mi candido? Ci sarò se voi ci siete, nel nome di Falcone e Borsellino". Poi attacchi a Berlusconi.

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ROMA- Ci sarà Antonio Ingroia? Farà parte del prossimo agone politico? La risposta dal teatro Capranica di Roma a una numerosa platea colorata di arancione, e non solo: "Se ci siete tutti, se ci siamo, anche quelli della società civile, io sono disponibile a candidarmi in un movimento unitario".

Dall'assemblea il pm, di stanza in Guatemala, lancia una serie di considerazioni. Un appello: "Da questa assemblea di oggi io chiedo un confronto con il segretario del Pd Bersani e chiedo un confronto senza pregiudizi. Lo chiedo perché conosco molte personalità del Pd che hanno le mie idee. E lo faccio con l'orgoglio della nostra autonomia come polo politico in costruzione. Non mi sottrarrei a un confronto con il movimento Cinque Stelle. Conosco Beppe Grillo da anni, l'ho apprezzato per alcune sue battaglie".

"Di sicuro siete qui in nome della Costituzione - dice Ingroia ai presenti - di cui ho una copia nella mia mano, e non siete qui solo per me. Siete anche curiosi di sapere se Ingroia si candida o no. Vi dico subito che dovrete pazientare, sono qui per fare una domanda anche a voi: voi ci siete? la mia risposta è già nell'essere qui. L'Italia è ormai un paese malato e senza memoria. Io sono qui anche nel nome di Falcone e Borsellino". Così il magistrato al meeting del "Quarto polo", con Arancioni, Rifondazione, società civile, sindaci come de Magistris e Orlando,

"La mia decisione di candidarmi dipende da voi, dall'impegno che metterete per cambiare - dice Ingroia -. Dobbiamo cambiare la classe dirigente del paese, se non cambiamo il paese non può crescere, questa classe dirigente ha scelto di convivere e fare affari con la mafia. Se qualcuno dice che il mio intervento qui oggi è la riprova che ero un pm politicizzato, lo deve dimostrare. Non basta dire che le inchieste che ho condotto erano politicizzate". Battute a gogò anche sul Pdl: "Alle cose che dice il signor Berlusconi, padrone del partito di Dell'Utri, non rispondo. Agli attacchi frontali del piduista Cicchitto non rispondo. Io però so che loro hanno paura degli uomini con la schiena dritta".