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Operazione "Eleio"
Ridotte tre condanne in appello


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L'arresto di Antonino Abbate nell'ambito dell'operazione "Eleio"

La corte d'appello di Palermo ha ridotto le condanne inflitte in primo grado ad Alessandro Cutrona (dal 4 anni e 2 mesi a 3 anni e 10 mesi), Ignazio Di Marco (da 4 anni e 10 mesi a 4 anni e 2 mesi) e Gaetano presti (da 5 anni e 6 mesi a 5 anni e 1 mese). Confermate invece le condanne per Antonino Abbate, 35 anni: lui è della Kalsa ma è considerato il capoclan del Borgo Vecchio.

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PALERMO - La corte d'appello di Palermo ha ridotto le condanne inflitte in primo grado ad Alessandro Cutrona (dal 4 anni e 2 mesi a 3 anni e 10 mesi), Ignazio Di Marco (da 4 anni e 10 mesi a 4 anni e 2 mesi) e Gaetano presti (da 5 anni e 6 mesi a 5 anni e 1 mese). Confermate invece le condanne per Antonino Abbate, 35 anni: lui è della Kalsa ma è considerato il capoclan del Borgo Vecchio e aveva avuto la pena più alta, 9 anni e 4 mesi; lo zio Ottavio Abbate e il figlio Antonino Abbate (31 anni) hanno avuto 4 anni e 2 mesi a testa; Salvatore Ingrassia 6 anni e 10 mesi; Francesco Arcuri 6 anni e 4 mesi; Gregorio Di Giovanni 7 anni. Gli imputati, arrestati nell'operazione Eleio, erano accusati, a vario titolo, di mafia, estorsione e rapina.