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SALA DELLE LAPIDI

Scontro sull'assessore assente
Opposizioni: "Idv in crisi"


L'Idv abbandona l'Aula dopo l'ostruzionismo delle opposizioni che chiedevano la presenza dell'assessore Di Marco. La minoranza attacca: "Maggioranza allo sbando, sono confusi".

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di marco, piccione, russo, scarpinato, scavone, tantillo
PALERMO - Seduta ad alta tensione a Sala delle Lapidi, con la maggioranza Idv che abbandona l’Aula e le opposizioni all’attacco. Ieri pomeriggio il consiglio comunale di Palermo si era riunito, dopo la convocazione finita in un nulla di fatto del giorno prima, con all’ordine del giorno diversi punti fra cui quello della tesoreria comunale.

Ma la seduta, dopo una sospensione per gli auguri natalizi con panettone e spumante, è ripresa solo con le opposizioni in Aula. La maggioranza orlandiana, infatti, ha preferito disertare in protesta con l’ostruzionismo della minoranza che chiedeva a gran voce la presenza in Aula dell’assessore Marco Di Marco, oggetto degli attacchi di alcuni consiglieri Idv sulla stampa, che però si è presentato a seduta ormai sciolta. “Finalmente i corazzieri della legalità hanno fatto mancare il numero legale, è scandaloso – dice il capogruppo del Misto Mimmo Russo - da due giorni questo consiglio non produce un atto, nemmeno si è approvato il verbale della seduta perché incompleto in alcune parti. Abbiamo offerto alla maggioranza la possibilità di fare la delibera sulla tesoreria, ma sono stati litigiosi e schizzinosi. Avrebbero voluto fare solo i debiti fuori bilancio, ma è inammissibile che si votino senza il Ragioniere generale, i Revisori dei conti e gli uffici. Una pregiudiziale del presidente della Settima commissione Francesco Bertolino aveva addirittrua accantonato un debito, sono confusi. Ma finalmente sono stati smascherati”.

Una dose rincarata dal capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo: “Ho sentito i primi scricchiolii della maggioranza, che non si presenta in Aula e fa saltare il numero legale. E’ l’inizo di una crisi che mi auguro non si ripercuota sulla città che ha bisogno di una maggioranza solida a Sala delle Lapidi”.

Ma l’atteggiamento dell’Idv è stato stigmatizzato anche dal capogruppo del Pd, Teresa Piccione – “Era giusto far funzionare il consiglio con qualunque punto all’ordine del giorno, non ho condiviso la scelta di idv che mi è sembrata poco opportuna” – e da quello di Amo Palermo, Francesco Scarpinato: “Sei consiglieri Idv hanno sfiduciato, a mezzo stampa, il loro assessore che noi avevamo convocato per capire meglio la vicenda. E invece la maggioranza, pur di evitarsi il momento di imbarazzo, ha preferito far mancare il numero legale. Uno schiaffo alla città che ha bisogno di atti concreti”.

Accuse che però il capogruppo dipietrista, Aurelio Scavone, rispedisce con forza al mittente: “Sono stato io a proporre la conferenza dei capigruppo e ho chiesto io di discutere dei punti all’ordine del giorno, fra cui anche la tesoreria comunale. Ma le opposizioni non erano disponibili a fare nulla, da due giorni quest’aula non fa nulla e avremmo dovuto discutere di qualcosa che non è nemmeno all’ordine del giorno perché non c’è traccia di alcuna sfiducia. In regime di irregolarità, la nostra scelta è stata di non continuare a discutere del nulla. Vogliono perdere solo tempo”. "Vergognoso il comportamento in Aula dell'opposizione che ancora una volta non hanno permesso di trattare argomenti importanti inseriti nell'ordine del giorno come la gara per il servizio di tesoreria e le decina di debiti fuori bilancio tra l'altro creati dalla giunta Cammarata", ha commentato il consigliere Idv Paolo Caracausi.