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LA SENATRICE PDL

Vicari sui precari 'imposti':
"Crocetta chiarisca"


Il commissario provinciale del Pdl a Palermo: "Crocetta e la Regione devono chiarire l'eventualità dell'inserimento dei precari nelle imprese, considerando che tutto ciò porterebbe ad assumere personale non qualificato, in parte frutto di attività clientelari".

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Simona Vicari
PALERMO - “Se da un lato dobbiamo plaudire alla scelta della giunta regionale di aprire il bando per la nomina dei dirigenti delle Asp anche ai manager privati, dall’altro non possiamo che bocciare l’ipotesi di imporre alle imprese aggiudicatarie di appalti l’obbligo di assunzione del 20 per cento della forza lavoro attingendo al bacino dei precari costituito da chi, a vario titolo, lavora presso la Regione, gli enti regionali e locali. Perciò mi attendo che il presidente Crocetta e l’assessore Vancheri smentiscano questa ultima eventualità".

Lo dichiara la senatrice Simona Vicari, commissario provinciale del Pdl a Palermo: "Se quest'obbligo fosse vero saremmo dinanzi ad una scelta che non solo è antieconomica, visto che accolla alle imprese un ulteriore costo, ma soprattutto ci porrebbe ancora di più fuori dall’Europa dato che negli altri Paesi dell’Ue non esiste una misura simile. Inoltre c’è da considerare anche il fatto che tutto ciò porterebbe ad assumere personale non qualificato, in parte frutto di attività clientelari, costringendo così le imprese a ricorrere a costosi corsi di formazione professionale. La Sicilia deve attrarre know-how qualificato e non certo dare lavoro a chi è stato assunto attraverso lottizzazione. Se assumere il dirigente private può rappresentare la medicina ad una malattia, imporre all’imprenditoria logiche clientelari significa soltanto ucciderla”.