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In via Lanza di Scalea

Incidente mortale a Palermo


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Violento impatto fra due scooter. A perdere la vita un uomo, Salvatore Vaccaro di 41 anni. Lungo la Palermo-Agrigento, un'auto è invece finita sul guardrail: in gravissime condizioni tre ragazzi.

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PALERMO -
Un tragico Natale sulle strade del Palermitano, dove il bilancio degli incidenti ammonta ad un morto e tre feriti gravissimi. Uno schianto mortale è infatti avvenuto allo Zen, in via Lanza di Scalea all'altezza del distributore di benzina Agip, mentre un altro violentisismo impatto ha coinvolto tre giovani lungo la strada statale Palermo-Agrigento, nei pressi dello svincolo per Misilmeri. Nel primo caso a scontrarsi sono stati due scooter: ad avere la peggio è stato Salvatore Vaccaro, 41 anni, che stava viaggiando in direzione del nuovo centro commerciale a bordo di un Piaggio Liberty.

In seguito all'impatto con una moto di grossa cilindrata è stato sbalzato dalla sella dello scooter e il suo corpo senza vita è stato trovato dai soccorsi distante qualche metro dal mezzo. I sanitari del 118 arrivati sul posto non sono riusciti a salvarlo: l'uomo è morto sul colpo. Ad effettuare i rilievi sono gli uomini della sezione Infortunistica della polizia municipale, che dovranno risalire all'esatta dinamica dell'incidente. Nel frattempo, oggi, allo Zen in molti parlano dell'ennesimo incidente mortale lungo "lo stradone". Via Lanza di Scalea viene chiamata così e chi abita nella zona punta il dito contro la carenza di controlli.

"Qui le auto sfrecciano come se fossero in autostrada - dice Anna Pellegrini, residente - ma mai che ci sia un posto di blocco delle forze dell'ordine che scoraggi l'alta velocità". Nei pressi di via Valentino Mazzola, dove invece ha perso la vita ad ottobre un ragazzo di diciannove anni, Paolo Casisa, il ricordo di quell'impatto è più vivo che mai: "Quella di Paolo - dice un ragazzo che lo conosceva - è stata un tragedia a cui ancora non riesco a credere. Ieri pure Totò non ce l'ha fatta, per noi del quartiere l'anno si chiude con il dolore". Salvatore Vaccaro veniva chiamato Totò da sempre. Secondo il racconto dei vicini, abitava allo Zen sin da piccolo, con la sua famiglia in via Agesia di Siracusa, ma non era ancora sposato. "Totò indossava sempre il casco - dice Rosa Civilleri - è stato troppo sfortunato".

Per l'incidente avvenuto sulla Palermo-Agrigento è invece dovuto intervenire l'elisoccorso: all'altezza del chilometro 245 un'auto si è trasformata in un groviglio di lamiere dopo avere terminato la sua corsa contro il guardrail. A bordo c'erano due ragazze, una straniera, l'altra di MIsilmeri, e un ragazzo palermitano. Una delle giovani è minorenne. Per tutt'e tre la prognosi è riservata: sono stati ricoverati al Policlinico e all'ospedale Civico di Palermo, dove le loro condizioni restano gravissime, ma stazionarie.