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Verso le politiche

Primarie del Pd, Filoramo:
"No alle candidature imposte"


L'esponente dell'Area Marino: "Si rischia di non recuperare quel rapporto indispensabile con i cittadini stanchi e delusi dalla malapolitica".

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Rosario Filoramo
PALERMO - "Credo fortemente che la scelta del Pd e di Sel di celebrare lo stesso giorno, il 30 dicembre, le primarie per scegliere i candidati dei due partiti alla Camera e al Senato, sia una scelta importante, che restituisce agli elettori la facoltà di scegliere gli uomini che meglio possano rappresentare la voglia di cambiamento. L’area Marino, della quale faccio parte, ha condotto con impegno una campagna per il superamento del 'porcellum' ma in seconda istanza per le primarie interne". Lo afferma in una nota Rosario Filoramo, candidato dell'Area Marino alle primarie del Pd.

"Il risultato ottenuto è complessivamente positivo - prosegue Filoramo -. Purtroppo, nei due partiti della sinistra, il tentativo di alcuni ex parlamentari di mantenere il seggio qualche volta sembra avere il sopravvento. Discussioni infinite, per nulla silenziose, giungono dal centro alla periferia, nomi di prescelti ai quali verrebbe evitato il fastidio delle primarie, seminano malcontento tra militanti ed elettori dei nostri due partiti. Alcuni candidati di Sel rinunciano denunciando soprusi di candidature 'bloccate' calate dall’alto, nel Pd risultano insopportabili le candidature imposte dall’alto nelle posizioni di elezione certa. Tali condizioni rischiano di far fallire l’enorme sforzo che Bersani sta imponendo al Pd per recuperare quel rapporto indispensabile con i cittadini stanchi e delusi dalla malapolitica - aggiunge Filoramo -. Pur ritenendo queste primarie frettolose ed incerte, esse rappresentano comunque un importantissimo passo in avanti verso l’ affermazione della contendibilità nel Pd attraverso gli strumenti della democrazia e della partecipazione, ma annuncio che mi impegnerò, anche insieme ai compagni di Sel, affinchè ne venga assicurato il risultato. Nessuno cerchi scorciatoie, nessuno imponga candidature dall’alto, il nostro elettorato non ce lo perdonerebbe".