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capodanno a palermo

"La nuova tutela del cittadino",
dubbi sulla gestione del bando


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Secondo il presidente del sindacato, Angelo Di Girolamo, l'associazione Palab avrebbe comunicato date e orari delle prove per gli eventi in programma il 31 dicembre due giorni prima della scadenza del bando.

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PALERMO - "Come faceva il presidente dell'associazione culturale 'Palab', Tiziano Di Cara, a comunicare via email già il 24 novembre date e orari delle prove musicali per il capodanno a Palermo, la scaletta dei brani da eseguire sul palco e i compensi degli artisti, prima ancora che scadesse il bando del Comune per le manifestazioni natalizie fissato per il 26 novembre?".

A sollevare dubbi sulle modalità di selezione dei progetti finanziati dal Comune di Palermo, e in particolare sull'aggiudicazione dell'organizzazione della notte di San Silvestro da parte dell'associazione culturale Palab di Tiziano Di Cara, è il presidente del sindacato "La nuova tutela del cittadino" Angelo Di Girolamo. "Di Cara nell'email in nostro possesso - aggiunge - scrive due giorni prima della scadenza del bando che le prove 'generali' per il concerto di Capodanno si sarebbero svolte dal 21 al 30 dicembre nella sala Perriera dei Cantieri Culturali della Zisa, convocando per il 21 un'assemblea con i cantanti e specificando che le prove li vedranno impegnati singolarmente o al massimo in coppia".

Di Girolamo denuncia anche anomalie nella graduatoria delle associazioni che si sono aggiudicate i finanziamenti. "La commissione che ha valutato i progetti era composta da persone - afferma - che hanno presentato progetti proprio per quel bando. E poi non capisco perché nella graduatoria definitiva stilata dal Comune non compare il progetto del Palab, né l'ammontare del finanziamento riconosciuto". Riferendosi alla gestione della notte di San Silvestro, Di Girolamo dice: "Non è stata indetta una gara di appalto per la logistica: chi fornirà service, luci, palco e attrezzature?". "Lunedì - conclude- il consigliere comunale Fabrizio Ferrara e un nostro sindacalista si sono recati nella sede della Sispi per chiedere l'accesso ai documenti sulle associazioni che avevano partecipato al bando ed è stato negato. Serve chiarezza sulla gestione dei soldi pubblici".