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Verso le politiche

Pd, la volata per le primarie
tra polemiche e veti


La candidatura di Lumia e i malcontenti legati all'anagrafe degli iscritti al partito agitano la vigilia delle consultazioni. Intanto, ai nomi dei candidati anticipati da Livesicilia nei giorni scorsi si aggiungono delle novità che riguardano Palermo, Agrigento e Messina.

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elezioni, pd, primarie, Politica
PALERMO - Non sono giorni tranquilli quelli che segnano l'avvicinamento alle primarie per la scelta dei parlamentari del Partito democratico in Sicilia. Due le polemiche in primo piano, legate alla candidatura di Lumia e all'anagrafe degli iscritti al partito. Intanto ai nomi dei candidati che Livesicilia aveva anticipato nei giorni scorsi si aggiungono delle novità che riguardano Palermo, Agrigento e Messina.

Correrà a Messina la finora poco nota Milena Cartesio, 39enne appartenente all'area Innovazioni. Hanno rinunciato alla candidatura invece la segretaria cittadina a Bagheria (Palermo) Maria Laura Maggiore e Vincenzo Marinello, ex deputato all'Assemblea regionale siciliana. La prima era candidata a Palermo, mentre il secondo era in lizza ad Agrigento. Correranno invece per un posto in lista la bagherese Francesca Corpora, medico al Policlinico di Palermo, e la consigliera della quarta circoscrizione Serena Potenza. La prima è vicina a Pino Apprendi, la seconda appartiene all'area Renzi. “Mi sono candidata in deroga, senza presentare le firme – afferma Serena Potenza –. Ritengo questa delle primarie sia un'opportunità per far spazio a chi lavora nel partito e nelle istituzioni senza essere un 'big'”. La consigliera della quarta circoscrizione però non si presenterà in ticket con Davide Faraone, pur facendo parte della stessa area: “Non ho condiviso il fatto che l'area non coinvolgesse le donne – prosegue la Potenza –, per questo ho deciso di candidarmi in autonomia. Resto comunque una sostenitrice di Renzi e dello stesso Faraone”.

Cresce intanto il malcontento interno al Pd, che punta il dito sulla candidatura del senatore Beppe Lumia con il Megafono. I presidenti di sette circoli palermitani hanno infatti scritto una lettera al segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, invitandolo a non avallare l'inserimento in lista del senatore termitano nel Megafono. “Non possiamo accettare che possa essere candidato alcun dirigente o parlamentare uscente del Pd in liste apparentate – recita la lettera –. È evidente che la candidatura del senatore Lumia in una lista diversa e concorrente del Pd sarebbe contraria non solo alle previsioni statutarie, ma, innanzitutto, ai principi etici che ispirano il nostro modo di intendere la politica, sottraendo voti al nostro partito e non aggiungendo nulla alla tua candidatura”. I dirigenti dei circoli si pongono dunque sulla stessa linea del segretario regionale Giuseppe Lupo, che si era espresso in termini simili negli scorsi giorni.

Un nuovo fronte infine potrebbe aprirsi, quello delle tessere. Secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia, gli iscritti al partito del 2011, che hanno diritto a votare, si sarebbero moltiplicati negli ultimi giorni. A sollevare la questione sono fra gli altri Alessandra Siragusa e Bernardo Mattarella, con la prima che afferma come "gli iscritti del 2011 a Palermo non sono mai stati registrati. Non c'è un'anagrafe". Ad esprimersi al riguardo sarà la commissione di garanzia, la cui convocazione è prevista per oggi.