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Bloccata la raccolta

Ato1 sommersa dai debiti
Ed è già emergenza rifiuti


L'Azienda non riesce a incassare i 48 milioni vantati nei confronti degli enti locali. La discarica di Siculiana (Ag) ha annunciato al commissario liquidatore Antonio Geraci la risoluzione del contratto per un debito di 574 mila euro. Stato di agitazione per i 334 dipendenti.

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PALERMO - Nei 12 comuni gestiti dall'Ato Palermo 1 è già scattata un'emergenza rifiuti. La discarica di Siculiana (Ag) ha annunciato al commissario liquidatore Antonio Geraci la risoluzione del contratto per un debito di 574 mila euro e il servizio di raccolta quindi è da oggi bloccato. Anche i 334 dipendenti sono in agitazione: non ricevono lo stipendio dal mese di ottobre. Lo stesso commissario prevede di non potere pagare i salari fino a quando non riceverà anticipazioni dai comuni della fascia occidentale della provincia di Palermo, da Capaci a Balestrate.

La situazione finanziaria è drammatica. L'Ato non riesce a incassare i 48 milioni vantati nei confronti degli enti locali (altrettanti sono i debiti: 20 milioni solo con l'Amia che gestisce la discarica di Bellolampo). L'assemblea dei sindaci, che si è svolta oggi a Cinisi, si è conclusa senza decisioni. I sindaci hanno fatto presente che potranno pagare parte dei loro debiti solo dopo il 10 gennaio, quando le tesorerie renderanno disponibili le quote della Tarsu. Nessuno dei 12 comuni ha infine deliberato di ricorrere alle anticipazioni rese disponibili dalla Regione. Il blocco o il rallentamento del servizio di raccolta ha fatto crescere i cumuli di rifiuti. "La situazione - prevede il commissario Geraci - peggiorerà. Si pone quindi un problema di ordine pubblico. Tutte le discariche ci hanno chiuso le porte".