Live Sicilia

In edicola

Maiolini e il grande intrigo
Su "S" tutti i protagonisti


Da Messineo a Lari, da Ingroia alle inchieste sulla trattativa, nella vicenda che riguarda l'ex direttore generale di Banca Nuova si intrecciano i veleni nei palazzi di giustizia. Il nuovo numero di "S" svela i retroscena del caso del momento.

VOTA
1.5/5
13 voti

banca nuova, indagine, intrigo, maiolini, messineo, S, Cronaca
Francesco Maiolini
PALERMO- “Che succede al Palazzo di giustizia? Si fa politica. Politica giudiziaria e politica politica”. Le parole di un magistrato, che alla Procura di Palermo ci lavora ormai da anni, riassumono il clima che si respira in uno degli uffici giudiziari più importanti del Paese. Un ufficio al centro di un grande intrigo fatto di inchieste scottanti, poltrone che scricchiolano e colpi bassi.

La fuga di notizie contestata a Francesco Messineo ha di fatto bloccato la carriera del capo della Direzione distrettuale antimafia. Stretto fra l'indagine avviata dai colleghi di Caltanissetta e l'invito a fare chiarezza di quelli palermitani, Messineo ha ritirato la candidatura per la poltrona di procuratore generale, lasciando la strada libera a Roberto Scarpinato, che pg lo è oggi a Caltanissetta. Già, Caltanissetta, la città dove ha sede la Procura che indaga sulla presunta fuga di notizie palermitana. A reggerla è Sergio Lari che sembrerebbe avere fatto un passo indietro. Si è astenuto dalle indagini per via dei rapporti con uno dei protagonisti dell'intrigo del Palazzo di giustizia. Nulla di illecito, naturalmente. Francesco Messineo, infatti, parlava al telefono con Francesco Maiolini, ex direttore generale di Banca Nuova e oggi presidente dell'Irfis, l'Istituto regionale per il medio credito, e la sua telefonata è finita sul tavolo di Antonio Ingroia.
Al caso che scuote i palazzi di giustizia e alle storie che legano i suoi protagonisti è dedicato un ampio servizio pubblicato sul nuovo numero di “S”: dai rapporti fra Ingroia e Messineo, che si sono deteriorati nel tempo, alle tensioni sulla Trattativa fra i magistrati palermitani e quelli nisseni, passando per gli scontri e gli incontri nella “politica giudiziaria”, cioè nei concorsi per le cariche che contano, il mensile mette insieme i tasselli di un puzzle che scuote il palazzo. Del grande intrigo di fine anno.