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SALA DELLE LAPIDI

Salta la variazione in consiglio
Rinviate dieci opere pubbliche


Sala delle Lapidi non approva una variazione al Piano triennale delle opere pubbliche e dieci di esse, già finanziate, vengono rimandate alla fine del 2013.

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bazzi, filoramo, orlando
PALERMO - Opere pubbliche già finanziate, praticamente pronte, a cui manca solo la gara d’appalto, ma che saranno rimandate alla fine del 2013 per la mancata approvazione in consiglio comunale di una semplice variazione al Piano triennale. Sembra incredibile, ma a Palermo risulta difficile fare un’opera pubblica anche quando ci sono i soldi e persino tutti i pareri.

Nello specifico, si tratta dal rifacimento dell’impianto di illuminazione di monte Pellegrino, della ristrutturazione del teatro Politeama e del complesso di San Basilio, dei lavori alla rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine (dal fiume Oreto a piazza Sperone) e relativo impianto di sollevamento; delle opere di urbanizzazione in via Fileti; della manutenzione straordinaria degli asili nido Aquilone, Morvillo, Papavero, Santa’Angelo, Topolino, Pellicano; della sistemazione a verde attrezzato del centro sportivo di Bonagia; della riqualificazione urbana di piazza Sant’Oliva e della manutenzione straordinaria con finanziamenti Pon dei lavatoi Brancaccio e Germanese.

Entro il 31 dicembre, infatti, andava approvata una variazione al Piano annuale delle opere pubbliche che avrebbe consentito di indire le gare. E invece, adesso, i fondi già stanziati andranno in economia e saranno riutilizzabili solo al prossimo assestamento di bilancio, ovvero alla fine del 2013. A provocare la mancata approvazione della delibera, su cui il Pdl nutriva comunque delle perplessità legate alla scelta delle opere, la mancanza in Aula dell’amministrazione Orlando e l’irregolarità di alcuni emendamenti presentati direttamente dagli uffici alla commissione competente e non a tutta l’Aula.

“E’ un Capodanno da separati in casa tra la maggioranza consiliare e la giunta Orlando – accusa il consigliere del Pd, Rosario Filoramo - saltano dieci opere pubbliche che potranno vedere il via solo tra 12 mesi. Si tratta della proposta di deliberazione che la Giunta aveva inviato al Consiglio Comunale a seguito dell’assestamento di bilancio votato a metà novembre che individuava i fondi, tra mutui, trasferimenti dello stato e fondi propri, per realizzare opere di manutenzione e nuove opere pubbliche. Si sarebbe trattato, in caso di approvazione, delle uniche opere pubbliche avviate da questa amministrazione nel corso del 2012. Ritengo il comportamento dell’amministrazione comunale inspiegabile ed ingiustificato, la loro assenza alle due recenti sedute dimostra plasticamente il disinteresse per la gestione e manutenzione del nostro patrimonio comunale. Le risorse individuate non saranno immediatamente disponibile nel prossimo anno, col rischio che aumenti dei costi e nuovi vincoli di bilancio ne impediscano la realizzazione futura”.

E in effetti a sorprendere è stata proprio l’assenza in Aula degli assessori, tanto da spingere il presidente Totò Orlando ad ammettere che “non c’è alcuna urgenza, né la volontà da parte dell’amministrazione di approvare l’atto”.

Ma il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Agata Bazzi hanno precisato che "la mancata discussione del piano triennale delle opere pubbliche da parte del consiglio comunale non determina la perdita di alcuna somma perchè continua da parte dell’amministrazione comunale il lavoro per la stesura dei progetti esecutivi che saranno quindi in stato avanzato quando, su nostra proposta, il consiglio comunale tornerà ad occuparsi dell’argomento con un adeguato lavoro preparatorio e di confronto con gli organi di governo della città”.