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"Sono contrario agli Ato
Ma il ddl tutela i lavoratori"


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Il presidente della Regione interviene in Aula durante la discussione del testo che prevede la proroga per gli Ato: "Questo ddl affronta l'emergenza. Ma ammettiamolo: la gestione affidata agli Ambiti territoriali è stata fallimentare. E deve tornare nelle mani dei Comuni".

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PALERMO - L’opposizione parla di rivoluzione mai partita. Di legge che non fa che spostare i problemi, senza entrare nel cuore della questione: la gestione delle discariche da parte dei privati, e l’armonizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti. E il presidente della Regione, in Aula, replica: “Potete stoppare questa norma, ma questo vuol dire che vi prendete anche la responsabilità di non risolvere il problema del personale degli Ato”. Nonostante l'ok dell'Aula all'approvazione della norma, non sono mancate le polemiche sul ddl di riforma sugli Ato.

Una riforma, per intenderci, che prevede la proroga fino a settembre per la gestione e la raccolta da parte degli Ato rifiuti. Ma prevede la possibilità che i Comuni singolarmente o in forma associata, possano operare in maniera autonoma.

“Chiariamo subito una cosa – ha detto Crocetta – io sono contro gli Ato e contro le Ssr. Quella che stiamo discutendo oggi non è la riforma dei rifiuti. Se è così facile, fare una riforma organica del settore – ha ironizzato - facciamola adesso in Aula. La verità è che in Sicilia da anni assistiamo a proroghe alle aziende di raccolta che vanno avanti chissà perché e chissà come. E a contenziosi gravi tra aziende e Comuni. E non si capisce nemmeno perché non si possano smaltire i rifiuti in Sicilia, ma bisogna andare necessariamente a Crotone. I Comuni – ha aggiunto - sono stati espropriati della propria competenza. Prevista dalla legge nazionale, certo, ma che altrove aveva portato a risparmi. Qui, invece, ecco il mistero: più aumenta l’ambito territoriale, più crescono i costi. L’obiettivo della norma non è quello di prorogare la gestione degli Ato. Potete bloccare, se volete, il ddl – ha proseguito rivolgendosi ai deputati dell’opposizione - ma siccome non tutti i Comuni hanno aderito alle Srr, sarà la paralisi. E c’è anche il problema del personale: gente che non doveva essere assunta, diciamocelo. Non era né legittimo, né necessario”.

Ma lo sguardo di Crocetta va oltre: “La legge nazionale che ha istituito gli Ato non fa per la Sicilia. C’è una insurrezione in corso dal basso: gli ambiti non funzionano. Dobbiamo ridare ai Comuni la gestione. Questa non è la riforma dei rifiuti. Stiamo intervenendo su una emergenza. Per la riforma serve tempo. E interverremo anche sulle discariche: non capisco perché un Comune non possa autogestire la propria discarica. In Campania la situazione allucinante dei rifiuti era dovuta proprio al fatto che la camorra non voleva le discariche pubbliche, insieme a un eccesso di ambientalismo. Io vorrei che i Comuni si gestiscano le proprie discariche. I cittadini comprendono quando la discarica raccoglie i “propri” rifiuti. Non sopportano quando un territorio viene trasformato nella pattumiera di qualcun altro. Io sono contrario agli Ato e agli Srr. Ma chi si oppone a questa legge, non si oppone alla proroga, bensì al transito della gestione nelle mani del personale e alla salvaguardia del personale”.

“Questo ddl – ha commentato il presidente della Commissione Ambiente Trizzino - è solo il primo atto di un processo lungo, che non può concludersi in cinque giorni. Il problema è complesso e l’emergenza è altissima. I rifiuti portano soldi, economia e lavoro. Sono una risorsa. Solo la Sicilia non l’ha ancora capito”