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IL CASO

"Capodanno, trattative private
e poca trasparenza sul service"


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Vincenzo Montanelli, della Vm agency, punta il dito contro l'amministrazione per la trattativa privata del service di Capodanno: "Non si capisce in base a cosa siano scelte le aziende da invitare, e il capitolato e il prezzario non tengono conto degli oneri di sicurezza. Così non si esce mai dal sistema". E il consigliere Ferrara torna all'attacco: "Attendo ancora i dati di Sispi e di sapere quanto costerà il Capodanno".

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PALERMO - “Il problema è che non riusciamo a uscire da un sistema che è sempre lo stesso: tutte le aziende devono poter lavorare”. A parlare è Vincenzo Montanelli, amministratore della Vm agency di Palermo, società specializzata nella gestione di eventi che opera nel settore da dodici anni e che adesso punta il dito contro la trattativa privata per l’affidamento del “service” della sera di Capodanno del comune di Palermo.

“Siamo venuti a conoscenza quasi per caso di questa trattativa privata – dice Montanelli – che concerneva l’affidamento dei servizi di allestimento per alcuni eventi del Capodanno a Palermo e il 20 dicembre abbiamo scritto all’amministrazione comunale per chiedere di poter partecipare, visto che nessuno ci aveva contattato. Perché siamo di fronte a inviti rivolti ad aziende scelte non si sa in che modo, a cui si chiede di partecipare alla trattativa con pochissimo preavviso e senza che si conoscano i criteri di scelta delle aziende stesse. Non c’è un albo, chi sceglie quali soggetti invitare?”.

Ma non è l’unica cosa che non torna. “Il 27 dicembre scriviamo direttamente al sindaco Orlando – continua Montanelli – dal momento che il Comune ha proceduto con un’altra trattativa, visto che la prima è andata deserta, e questa volta siamo stati invitati visto che abbiamo minacciato di rivolgerci alle autorità. Ma il problema è che non si tiene conto degli oneri di sicurezza, degli oneri di messa in regola del personale, e il capitolato e il prezzario sono inadeguati e non tengono conto di alcune specifiche fondamentali. Inoltre, fra le aziende invitate c’è chi ha ricevuto solo due pagine delle nove previste e chi è dovuto andare direttamente in Comune per prenderne visione”.

Anomalie che spingono Montanelli a chiedere l’annullamento della trattativa e la revisione del capitolato “da cui si evince solo confusione, premura, inesattezze e carenze gravi che ne pregiudicherebbero sia il normale svolgimento di gara che l’esecuzione normale e reale della fornitura del servizio”. Una mail dai toni pesanti, inviata per conoscenza anche al consiglio comunale e alla Procura della Repubblica.

Dal Comune, però, non arriva alcuna risposta. “Sappiamo che la trattativa è andata a buon fine - continua Montanelli – ma chi ha accettato quel prezzo lavorerà sottocosto. Il fatto è che non esiste un albo delle aziende, quindi chi decide chi invitare e chi no? Per il Festino era accaduta la stessa cosa, ma la si giustificò con i tempi troppo stretti, esattamente quello che è avvenuto questa volta. Sembra quasi sia fatto di proposito. L’amministrazione aveva assicurato maggiore trasparenza, ma a questo punto chiederemo l’accesso agli atti perché parliamo di soldi pubblici. Andava fatto un avviso da pubblicare sul sito del Comune, bisognava dare più pubblicità alla cosa, anche perché nessuna delle ditte che abbiamo contattato, e che operano nel settore da anni, è stata invitata. Chiediamo solo spiegazioni”.

Ma le polemiche sul Capodanno non finiscono qui. “Aspetto ancora i dati dalla Sispi – dice il consigliere comunale Fabrizio Ferrara – nonostante fossi stato rassicurato sul fatto che mi sarebbero stati forniti ieri. Ma il problema è che ancora non sappiamo, ufficialmente, a chi è stata affidata l’organizzazione del Capodanno e quanto sta costando. Si era detto che ci sarebbe stato un affidamento a parte, a quanto si dice sarebbe stato firmato pure il contratto, ma le carte dove sono? Aspettiamo ancora che questa amministrazione si decida ad essere veramente trasparente”.