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Le reazioni

Maira e Cordaro: "Ok i tagli
ma non l'esercizio provvisorio"


Per gli esponenti di Cantiere Popolare sarebbero troppi i quattro mesi previsti. La Maggio loda la sensibilità della proroga concessa ai precari. Critico invece il capogruppo del Pds Di Mauro: "La riforma degli Ato e le deroghe ai comuni incideranno sulle spese complessive". Trizzino (M5S): "La proroga degli Ato è solo il primo passo".

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Giampiero Trizzino
PALERMO - "Con la proroga ai precari si è affrontato un problema di ordine sociale, salvaguardando i lavoratori e le attività essenziali che essi svolgono, e si è mostrata anche sensibilità nei confronti degli enti locali, che hanno a disposizione sempre meno risorse e ai precari affidano compiti e servizi fondamentali per i cittadini". Lo dice Mariella Maggio, deputata del Pd e relatrice del provvedimento per la commissione Lavoro dell'Ars. "Il governo e l'Ars - aggiunge Maggio - in un quadro di ristrettezze e di tagli di bilancio, si sono fatti carico di una questione che va avanti da tempo e che è frutto di decenni di politica becera, che è stata capace solo di utilizzare ai propri fini, per scopi elettoralistici, il lavoro precario. Ora - sottolinea - inizia un percorso diverso. I quattro mesi di proroga garantiti con l'esercizio provvisorio consentiranno di avere nel governo nazionale che si formerà dopo le elezioni un interlocutore nei cui confronti rivendicare il superamento dei vincoli che impediscono le stabilizzazioni, a partire dal patto di stabilità". Maggio rileva che "al governo nazionale occorrerà fare comprendere la situazione particolare che vive la Sicilia e, con una recuperata credibilità, l'esigenza di soluzioni mirate che rendano possibile l'avvio delle stabilizzazioni dei precari". Sui precari degli enti locali, la Commissione lavoro ha peraltro approvato una risoluzione del Pd per l'applicazione della legge regionale 20 sulle stabilizzazioni, "norma - osserva Maggio - che risulta ad oggi applicata in maniera non omogenea sul territorio regionale, creando una situazione di disparità per persone che versano nelle stesse condizioni".

"La legge di riforma degli Ato rifiuti con la proroga dell'attuale gestione e l'autorizzazione ai Comuni ad organizzarsi anche in forma associata o in convenzione tra loro, non farà che incrementare i costi complessivi del sistema, con centrali di spesa lievitate e un ulteriore aumento del personale. Si tratta di una inversione di tendenza rispetto al sistema delle Srr che avrebbe invece consentito ampie economie di scala". Lo afferma il capogruppo del Partito dei Siciliani all'Ars, Roberto Di Mauro, a commento dei lavori parlamentari della seduta della scorsa notte. "In merito all'approvazione dell'esercizio provvisorio per i prossimi 4 mesi - continua Di Mauro - già in Commissione Finanze avevamo proposto un esercizio provvisorio ristretto, di un mese, per poi approvare il bilancio entro gennaio attraverso una maratona di responsabilità parlamentare. Questa proposta scaturiva dalla considerazione della gravità del quadro economico regionale, caratterizzato al momento da un Pil reale ai minimi storici, e dalla necessità di contenimento immediato della spesa, anche per scongiurare il rischio di sforare il patto stabilità". "Infine, circa le proroghe dei contratti dei precari - conclude il presidente dei deputati sicilianisti - abbiamo ritenuto di dover dare priorità a precise categorie di lavoratori come precari storici e dipendenti di enti disciolti confidando in una soluzione definitiva attraverso forme concorsuali previste per i posti indicati nelle relative piante organiche".

“Prestissimo un tavolo tecnico sulla questione rifiuti”. Giampiero Trizzino, deputato del M5S e presidente della commissione Ambiente dell’ARS, guarda molto oltre la proroga degli Ato, che ha appena avuto il disco verde dell’Assemblea regionale siciliana. “Parole come discarica e inceneritori - dice Trizzino - devono sparire completamente dal nostro vocabolario e dalle bocche dei siciliani. E’ per questo che l’approvazione del ddl sugli Ato non è, né puo essere, una soluzione al problema rifiuti, ma il primissimo passo di un cammino che ha come capolinea la fermata “rifiuti zero”, e che rifarà completamento il volto al trattamento dei rifiuti in Sicilia”. Trizzino ha apprezzato la volontà del governo di collaborare con la commissione Ambiente e lo sforzo di gettare le basi per una riforma sostanziale del settore rifiuti. Il tavolo tecnico voluto da Trizzino prevede il coinvolgimento della commissione Ambiente, degli assessori all’Energia, Nicola Marino e all’Ambiente, Mariella Lo Bello, di Wwf, Legambiente, e di altre associazioni ambientaliste, degli imprenditori che partecipano al ciclo rifiuti e dei componenti delle commissioni parallele del M5S. Per sviscerare a fondo il problema e tarare ad hoc i prossimi interventi, Trizzino ha chiesto l’accesso a tutti gli atti del ciclo rifiuti, dalle autorizzazioni tecniche per la gestione degli inceneritori e delle cementerie, ai soggetti pubblici e privati che vi partecipano.

"Rosario Crocetta sui tagli alla spesa per quasi un miliardo ha la nostra apertura di credito. Sulle partecipate e la cancellazione della voce sulla valorizzazione patrimoniale esprimiamo la nostra adesione, sperando che finiscano finalmente le farse di questi anni. Sorprende il ricorso all'esercizio provvisorio per quattro mesi. E' questa una decisione che era diventata prassi con Lombardo". Lo affermano Rudy Maira e Toto Cordaro, rispettivamente segretario regionale e capogruppo all'Ars del Cantiere Popolare - Pid. "A rischio c'é tutta la partita della compartecipazione alla spesa comunitaria per oltre 120 giorni - aggiungono - che di fatto rallenta gli investimenti e quindi fa singhiozzare il versamento delle tasse. Su precari e Ato rifiuti siamo pronti a sostenere buone riforme che vadano nella stabilizzazione per i 25 mila soggetti e alla eliminazione, dopo svariati annunci, del sistema di gestione affidato a carrozzoni che hanno registrato solo sprechi e pessimo servizio".