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LE EUGENIALATE

Pensieri di fine anno


Come sarà la notte di Capodanno? C'è chi brinderà ai mesi appena trascorsi perchè li ha amati o perchè li ha odiati, ma con allegria.

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Le redini si allungano, il salto è vicino.

L'ultima notte sarà la solita pagliacciata o forse no. Ti divertirai o forse no.

Forse sarà veramente la notte più strepitosa della vita, fino alla prossima volta.

Chi si ubriacherà per augurarsi un futuro migliore, sarà perchè ha fatto il salto anzitempo, Chi brinderà ai mesi appena trascorsi sarà perchè li ha amati, nonostante tutto o perchè li ha odiati, 'ma'. Con allegria.

Cosa avrei, voluto, potuto e dovuto fare in un intero anno, che ancora non ho fatto e cosa no.

In cosa ho perso del tempo, in quali acque sono rimasto a nuotare quando avrei dovuto uscire, asciugarmi e correre via. Quando ho iniziato a volare, grazie a chi o a cosa.

Mi sono avvicinato a me stesso, alla persona che vorrei essere. Cosa ho fatto per me. Cosa ho fatto per gli altri. Da chi sono stato lasciato. Chi lascerei se andassi.

Quante volte ho pensato di cambiare vita nell'ultimo anno. Perchè sono stato incapace di farlo o, perchè mi è venuto così facile. Gennaio, Febbraio, Marzo.

Ci sono state persone che avremmo fatto meglio a lasciar passare come gli schiaffi di un vento forte. Stai in silenzio e aspetti semplicemente che smetta. Ci sono state persone che avremmo voluto e dovuto conoscere meglio, stringerle, corrergli incontro e dirgli che eravamo lì e che ci saremmo rimasti. Ci sono persone che non dovrebbero mai lasciarti.

Gli anni, tutti insieme, sono un enorme rumore di voci, la macchia di vino sulla camicia che ti ha fatto incazzare, il traffico che ti ha fatto tardare, la partita vinta, quella volta che ti sei emozionato in un martedì pomeriggio, il cielo di vaniglia che non ti aspettavi, la fotografia di qualcuno con cui non puoi più andare a cena. Gli anni sono il colore dei suoi occhi, di verde e di miele e di nero, un anno è una risata.

In un anno, necessariamente, ci sono giorni di pioggia. E ti fai sorprendere, dalla pioggia. Te ne accorgi in ritardo, scappi al riparo, non sempre ci riesci e ti ritrovi zuppo. E anno, dopo anno, dopo anno, è come se ancora non ci fosse ben chiaro che a volte piove.

Chi brinderà al futuro che è domani, deve pretendere e pretendere molto. Chi brinderà al passato, che lo faccia ripromettendosi di farlo evaporare una volta e per sempre e affinchè si porti via tutto, tranne alcune risate e alcuni occhi, di verde di miele e di nero.