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LiveSicilia.it / Archivio / Gesip, la proposta dei sindacati: “Contratti di solidarietà”

Gesip, la proposta dei sindacati:
“Contratti di solidarietà”

E' stato rinviato a lunedì 4 il vertice con Orlando, mentre mercoledì il Comune si recherà a Roma. Ma intanto i sindacati propongono i contratti di solidarietà "per far tornare tutti al lavoro e garantire i servizi alla città".

MERCOLEDI' VERTICE A ROMA, IL 4 CON ORLANDO
di Roberto Immesi
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PALERMO – Contratti di solidarietà per i lavoratori Gesip, così da farli tornare subito al lavoro e assicurare i servizi alla città: questa la proposta emersa da un incontro tra sigle sindacali della partecipata di via Maggiore Toselli, tenutosi nei giorni scorsi e a cui hanno partecipato Cgil, Uil, Cisal, Conflavoratori, Alba, Usb, Fiadel e Cisas.

“Dal momento che il piano del sindaco Orlando è ancora un’incognita – dice Piero Giannotta della Cisal – ci pensano i lavoratori a proporre una soluzione che permetta a loro di tornare in servizio e alla città di uscire dall’emergenza: contratti di solidarietà da subito per tutti i dipendenti”. Una proposta forte che arriva in concomitanza con l’ennesimo rinvio dell’incontro con il sindaco: il vertice previsto per domani, infatti, si terrà lunedì 4 febbraio, mentre mercoledì 30 il Comune andrà a Roma per un confronto con il ministero del Lavoro.

“E questa è la prova che la exit strategy immaginata dal sindaco si basa su deroghe regionali o nazionali – continua Giannotta – senza le quali cade tutto come un castello di carte. Anche il tavolo per la Cig è saltato, per la seconda volta consecutiva, e i lavoratori sono stanchi ed esasperati”. I contratti di solidarietà permetterebbero un abbattimento del 40 per cento del costo del personale, ma al 60 per cento del salario che rimarrebbe si aggiungerebbe un altro 20 per cento garantito dall’Inps: a conti fatti, ogni lavoratore percepirebbe l’80 per cento della retribuzione di base, quindi circa 900 euro netti oltre agli assegni familiari.

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“Ci rendiamo conto di chiedere un sacrificio ai lavoratori, che dovrebbero rinunciare a poco più di 200 euro al mese – prosegue Giannotta – ma ad oggi non ci sono altre soluzioni in vista, dal momento che quelle proposte dal Comune sono subordinate alle decisioni di altri soggetti. Ma così per lo meno si torna in servizio e si garantisce la città. Ecco perché chiediamo un incontro immediato sulla nostra proposta. Anche perché, dal momento che la procedura di licenziamento collettivo non si è fermata, stanno maturando gli stipendi”. E proprio domani i lavoratori dovrebbero percepire lo stipendio di gennaio, anche se appare assai improbabile che l’azienda sia nelle condizioni di pagarle. “Non siamo licenziati, né sospesi e né al lavoro – conclude il sindacalista – per questo proponiamo i contratti, che sono ammessi dal momento che la liquidazione dell’azienda è volontaria e non coatta. Così facendo, oltre a restituire ai dipendenti Gesip la dignità di poter tornare al lavoro, al contempo si potrebbe finalmente tornare a garantire alla cittadinanza tutta la piena gestione dei servizi prevista dalle vecchie convenzioni , firmando nei fatti una sorta di armistizio tra una opinione pubblica , allontanata dalla solidarietà verso i lavoratori dalle strumentalizzazioni della politica e dalle tensioni create, e i dipendenti felici di tornare al lavoro”.

“Il problema del Comune si concentra sulla poche risorse disponibili, circa 30 milioni – spiega Charlie Biondolillo della Cgil – una serie di disservizi in cui versa la città dal primo settembre e 1800 lavoratori senza un briciolo di avvenire. Analizzando bene il problema, abbiamo dedotto che la formula più semplice per soddisfare tutte le esigenze potrebbe essere la richiesta dei contratti di solidarietà, ricordando che qualsiasi provvedimento di affidamento diretto o “in house” dei servizi strumentali sarà possibile solo fino 31 dicembre. Ancora una volta evidenziamo che il problema non può gravare solo sulle spalle di 1800 lavoratori della Gesip. Se vogliamo salvare Palermo dal default, il sindaco dovrà mettere le mani su tutte partecipate con una seria ricognizione dei servizi e delle professionalità”.

 

Tags: gesip · giannotta · orlando

Pubblicato il 27 Gennaio 2013, 20:43
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Commenti
  1. scaramantico 8 anni fa

    Io penso che i lavoratori accetteranno anche se temporaneamente questa soluzione soprattutto perche’ a breve non c’e’ altro quindi che si muovano e mandino subito tutti al lavoro gia’ dai 1 febbraio. Cordialmente

    Rispondi
  2. angelo ex gesip 8 anni fa

    Eccoli li!!
    Un mio amico 2 anni fa me lo predisse: Ci faranno toccare il licenziamento con le mani, e poi ci proporranno i contratti di solidarietà.
    Ora: Tra il licenziamento e il tornare a lavorare con 900 euro al mese, e chiaro che uno sceglie la seconda ipotesi, ma che futuro hanno i contratti di solidarietà?
    Che io sappia sono a scadere, e poi? Punto e a capo, o sbaglio!
    Io spero di sbagliarmi, se qualcuno sa di più, che me lo dica.

    Rispondi
  3. anti cannoli 8 anni fa

    Pagateli a gettoni di presenza e cottimo…………almeno così cercheremo di farli lavorare!!!

    Rispondi
  4. faciteme accapi' 8 anni fa

    SONO VERAMENTE COMMOSSO, FINALMENTE UNA PROPOSTA DAI SINDACATI. IL PUNTO E’ CHE PER AVERE UN’IDEA COSI’ BANALE CI HANNO MESSO MESI PER PROPORLA

    Rispondi
  5. Max gesip 8 anni fa

    Anche io ho la frenesia e l’esigenza di tornare a lavorare.Quello di perdere 200 euro al mese se è una cosa temporanea è un sacrificio che non siamo nelle condizioni di rifiutare.Ma quello che chiedo a coloro che hanno avanzato questa richieste è di accertarsi che questo non comprometta un futuro passaggio alla consortile,perchè mi sembra non vorrei sbagliarmi che per transitare con l’azienda quest’ultima non deve essere ne in liquidazione ne in fallimento.Quindi ok tornare a lavoro anche per garentire i servizi,ok sul sacrificio del decurtamento con i contratti di solidarietà ma se con una data di scadenza già fissata prima e che non sia come quella del 1 gennaio 2013 (nero su bianco)e chiarimenti sul futuro e modalità del passaggio alla consortile.Vediamo se riuscirete a guadagnarvi un po di fiducia che in questo periodo mi sembra sia venuta meno.Spero di non dover assistere all’ennesima delusione

    Rispondi
  6. io pago le tasse 8 anni fa

    Ci vorrebbero i braccialetti con i localizzatori gps.

    Rispondi
  7. peccato 8 anni fa

    avresti dovuto farti dare anche 6 numeri.

    Rispondi
  8. Aldo Gallo 8 anni fa

    Al sign. Sindaco e ai colleghi del sindacato:
    In un sondaggio effettuato su un gruppo di facebook, la maggioranza dei partecipanti si è detta favorevole all’ipotesi di internalizzazione come fatto per gli ex lsu. Dato che qualunque soluzione sarebbe una forzatura politica, non dimentichi il sindaco e i sindacati di valuare attentamente anche questa possibilità, che porterebbe innegabili vantaggi all’amministrazone, quali lo smantellamento di ogni infrastruttura – quindi costi minori – e la gestione diretta del personale da parte dei comparti e delle dirigenze comunali – altro risparmio e migliore gestione. So che questa prposta è impopolare sia per i fannulloni, che per chi ha velleità di comando, ma sarebbe la proposta più a buon mercato, e sicuramente concorrerebbe a utilizzare al meglio le risorse umane e le professionalità presenti oggi nelo comparto gesip

    Rispondi
  9. così non si può più 8 anni fa

    Si puo proporre di tutto e il contrario di tutto. Si possono proporre i contratti di solidarietà a tutte le partecipate del comune così da fare maggiori economie, ma i problemi restano sempre gli stessi:
    – lo scorso giugno a fronte di 10 Ml della protezione civile a roma è stato sottoscritto l’accordo a chiudere gesip;
    – la gesip non ha un contratto di servizio nè tantomeno una copertura finanziaria in bilancio.
    Vero è che potrebbe riattivarsi la convenzione in virtù di coperturà in dodicesimi di bilancio, ma come può il ministero derogare sui contratti di solidarietà con questi presupposti?
    Sono disposto ai contratti di solidarietà, sono disposto alla mobilità, sono disposto alla cassa integrazione, sono disposto a qualunque possibilità concreta e fattiva perchè così non si può più vivere.
    Mi auguro però che dietro questa nuova proposta non ci siano, ancora una volta,
    interessi politico-elettorali come quelli che durante le regionali di ottobre hanno condizionato la cassa integrazione.

    Rispondi
  10. faciteme accapi' 8 anni fa

    ERRATA CORRIGE DELLA SECONDA TRANCHE DEI DIECI MILIONI, CIOE’ LA META’, NON SI E’ SAPUTO PIU’ NIENTE, PER IL RESTO CONCORDO, L’UNICA COSA CERTA E’ CHE
    L’AUGURIO DA TE SCRITTO, SARA’ TOTALMENTE INEVASO

    Rispondi
  11. roberto 8 anni fa

    se la societa’ e fallita e sl colpa nostra prima tuuti si facevano i cazzi propri , molti lo sapevano chi lavorava e chi nn lavorava io prima farei partire a lavorare a quei coordinatori x certuni se no si offendono pure che sapevano e li manderei a zappare terreni agricoli cosi la prossima volta si possano comportare da veri coordinatori ‘adesso cerchiamom a chi dare la colpa ma prima passiamoci la mano sul petto e diciamo il mia culpa , io vorrei fare un proposta al sindaco x vedere che tutti i lavoratori lavorino veramente ,quando saremo assegnati nei vari siti debbono consegnare i vari nomonativi ai funzionari del personale gesip ,e ogni mattina cm a scuola chiamera l ‘ appello chi nn risponde a casa senza perdere tempo cosi vediamo chi scappa ,e poi vediamo cosa succede ,spero che si faccia cosi dato che ce molta gente irrensponzabile ,e la stanno piangendo quelle persone oneste che hanno lavoratore cn tanto impegno ,cosi l’ opinione pubblica possa cambiare idea su di noi che siamo tutti magnacci e finalmente possono fare una distinzione dopo chi nn ci sta si tiene il secondo lavoro e si leva in mezzo i coglioni

    Rispondi
  12. lavocedellaverità 8 anni fa

    aldo gallo fai proposte serie e sopratutto fattibili

    Rispondi
  13. io pago le tasse 8 anni fa

    Il badge che ogni dipendente dovrebbe avere sostituisce l’appello. Se uno è abituato a rubare ruba sempre e comunque.

    Rispondi
  14. Aldo Gallo 8 anni fa

    X lavocedellaverità:
    Cosa ti fa pensare che la mia proposta non sia seria o fattibile? Non è che hai paura che possa venire attuata? sei per caso tra quelli che vogliono ancora la gesip perchè hanno interessi “privati”? Se la mia prposta è seria o fattibile, lascia che sia chi governa a deciderlo. Alla fine a me interessa solo tornare a lavorare in qualunque modo. Ma come cittadino mi interessa che i servizi vengano portati avanti da persone serie competenti e da dirigenti capaci, cosa che la gesip – grazie alla politicizzione – non è stata capace di garantire.

    Rispondi
  15. Makusì 8 anni fa

    L’articolo parla di contratti di solidarietà, sei fuori tema. Perchè non denunciavi il tutto alla polizia invece di piangere sul latte versato.

    Rispondi
  16. scaramantico 8 anni fa

    Troppe chiacchiere e pochi pochissimi fatti..Orlando muoviti e metti in atto il tuo slogan elettorale,fai vedere che “Il Sindaco lo sai fare” ma fai in fretta la gente e’ esasperata..
    Saluti

    Rispondi
  17. Aldo Gallo 8 anni fa

    Basta chiacchere e soluzioni improvvisate. L’internalizzazione, come per gli ex lsu di tutta Italia e di Palermo, è un percorso collaudato, efficace, sicuro e che da garanzia di reddito nel tempo. Chi dice che non si può fare è ignorante, perchè è stato fatto in Italia per stabilizzare circa 70.000 ex lavoratori socialmente utili, molti dei quali assunti dalle pubbliche ammnistrazioni dove prestavano servizio, con contratti full time, a tempo indetermianto. Le leggi sono cambiate? cambiamo le leggi! noi è da 20 anni che prestiamo servizio per il comune, e come sancito dal tribunale competente: non possiamo fallire!
    Caro sindaco, fatti fare le necessarie deroghe e decreti, e risolvi una volta e per tutte la nostra situazione.

    Rispondi
  18. Libero da ignoranza 8 anni fa

    Aldo Gallò @
    Quello che dici tu è vero ma sino al 2011, ti rammento che dal 1 gennaio la nuova finanziaria oltre a vietare espressamente le assunzioni dirette, prevede solo una quota di riserva pari al 40% dei posti messi a bando. Ovviamente possiamo chiedere pure la luna e stipendi da capo giro, ma senza i piedi per terra non andiamo da nessuna parte e quindi cedo che sia meglio chiedere cose fattibili.

    Rispondi
  19. SALVATORE 8 anni fa

    VOLEVO DIRE AL SIG.SINDACO DI GUARDARE LA CITTA’ COME E RIDOTTA.BASTA QUESTO PER CAPIRE SE GESIP E INDISPENSABILE O NO E CMQ GUARDARE ANCHE 1800 FAMIGLIE CHE DAL 1 SETTEMBRE 2012 SI TROVANO NEI GUAI SIA ECONOMICAMENTE CHE MORALMENTE.FATECI TORNARE A LAVORARE RIDATECI LA NOSTRA DIGNITA’ DI LAVORATORI MA SOPRATTUTTO CARI SIGNORI,RIDATECI LA VOGLIA DI VIVERE.E AI CITTADINI CHE ANNO SEMPRE PARLATO MALE DI NOI ABBIATE UN CUORE E GUARDATE GESIP COME UNA GRANDE FAMIGLIA CHE SI E RITROVATA IN MEZZO A UNA STRADA AIUTATECI A TORNARE IN VITA

    Rispondi

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