La Digos a casa di operai Gesip | alla ricerca di armi ed esplosivo - Live Sicilia

La Digos a casa di operai Gesip | alla ricerca di armi ed esplosivo

Gli agenti hanno perquisito le abitazioni di alcuni dipendenti dell'ex municipalizzata: gli inquirenti sospettano che, come avvenne già in occasione delle scorse comunali, ci fosse un piano per realizzare un blitz di protesta ai seggi.

Palermo, in cerca di armi
di
1 min di lettura

PALERMO – Perquisizioni della Digos a casa degli operai della Gesip. Stamattina gli agenti si sono recati al domicilio di alcuni dei dipendenti della società comunale adesso in liquidazione. Come spiegano dalla polizia, “Le indagini sono già state avviate da tempo sulle intemperanze di alcuni soggetti che hanno partecipato alle proteste organizzate dai lavoratori in città, abbiamo anche verificato che venissero rispettate le misure restrittive.  Proteste che hanno preso vita per la richiesta di proroga della cassa integrazione e la ricollocazione occupazionale nonostante la società abbia chiuso i battenti.

“Ieri ci sentivamo incoraggiati – dice uno degli operai che stamattina si trova a piazza Pretoria, davanti al Palazzo del Comune – perché la Regione ha raggiunto un accordo con l’Amministrazione e siamo in attesa di vederne i frutti. Ma quello che è successo oggi all’alba ad alcuni di noi ci fa preoccupare”. “Adesso vogliamo che il sindaco ci dia una spiegazione, siamo stati trattati come dei delinquenti. Mia moglie ha aperto la porta e si è trovata davanti la polizia. I miei figli stavano ancora dormendo, erano le 6”. I lavoratori sono anche stati condotti in questura per essere interrogati. Un piccolo gruppo ha poi presidiato l’entrata di Palazzo delle Aquile chiedendo di parlare col sindaco “Vogliamo spiegazioni”, hanno detto.

Quello che la Digos cercava erano armi ed esplosivi: gli inquirenti sospettano che, come avvenne già in occasione delle scorse comunali, ci fosse un piano per realizzare un blitz di protesta ai seggi organizzato per le elezioni che si svolgeranno domenica e lunedì prossimi. I dipendenti sotto inchiesta, tutti con precedenti penali per assembramenti non autorizzati e resistenza a pubblici ufficiali, sono stati individuati nelle ultime manifestazioni di protesta per essersi distinti per atti particolarmente violenti. L’indagine è coordinata da pubblico ministero Geri Ferrara.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI