Giallo a Trapani, ucciso un prete | Don Michele trovato nel suo letto - Live Sicilia

Giallo a Trapani, ucciso un prete | Don Michele trovato nel suo letto

La parrocchia di don Michele

Padre Michele Di Stefano (nella foto) è stato trovato morto nella sua stanza a Ummari, frazione di Trapani, da un parrocchiano di Fulgatore. Sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa.

L'omicidio nella frazione di Ummari
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TRAPANI – Avrebbe compiuto 80 anni a ottobre, ma qualcuno ha deciso d’impedirglielo. Padre Michele Di Stefano, della parrocchia di Ummari, frazione di Trapani, è stato ucciso con un colpo alla testa. Lo ha ritrovato senza vita sul suo letto un parrocchiano di un’altra sua parrocchia, quella della vicina Fulgatore. E’ entrato in casa e ha trovato la porta aperta. Il prete era sul letto. La casa è stata trovata in ordine. Il parrocchiano, ex vicino di casa di padre Di Stefano, ha lanciato l’allarme chiamando i carabinieri. Si era recato a casa del prete su richiesta della sorella di padre Di Stefano, che si era insospettita per il ritardo del fratello che l’avrebbe dovuta raggiungere a Calatafimi per pranzare assieme. La signora Pina ha chiesto al marito, Vito Accardo, di fare qualcosa. Da qui la telefonata al parrocchiano che, da Fulgatore, si è diretto nella vicina Ummari per vedere cosa fosse accaduto. I carabinieri hanno transennato l’area e atteso il medico legale e il magistrato. L’indagine è stata affidata al sostituto procuratore Massimo Palmeri.

I primi rilievi hanno fatto emergere che una delle finestre della casa è stata forzata. In un primo momento era stato detto che il prete si trovava all’interno della canonica, ma in realtà era nella sua stanza da letto. Padre Di Stefano era ad Ummari da 3 anni e 6 mesi dopo essere stato parroco della Chiesa di Fulgatore per 42 anni. E’ stato colpito con un oggetto contundente, forse un bastone di legno (ne sarebbero stati trovati dei frammenti).

L’amministratore apostolico della Diocesi di Trapani, monsignor Alessandro Plotti, l’ha voluto ricordare come “uomo buono, cordiale e zelante”. Ha aggiunto che “la morte improvvisa di un prete è per il vescovo sempre motivo di dolore e di sorpresa. Ma quando questa morte è frutto di violenza omicida lascia tutta la comunità ecclesiale nella desolazione e nel buio, perché ci si chiede quali gravi motivi abbiano armato la mano criminale per uccidere la sua vittima nel sonno”. Anche il vicario generale don Liborio Palmeri ha voluto rimarcare la personalità di padre Di Stefano: “Lo ricordiamo per il suo tratto umano che lo rendeva particolarmente gioviale e vicino alla sua gente”. Tra i primi ad accorrere ad Ummari è stato il deputato regionale Mimmo Fazio: “Lo conoscevo da quando avevo sei anni. E’ stata la mia guida spirituale”. Per l’ex consigliere comunale di Trapani Peppe Pellegrino “era un prete generoso. In tanti sapevano che era sempre a disposizione e quando poteva aiutava anche dando soldi”. Sia Fazio che Pellegrino sono della frazione di Fulgatore.


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