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Tutti pazzi per la bici
Quando lo sport diventa tendenza


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Manager, imprenditori, politici, gente comune. La bicicletta sta diventando un vero e proprio fenomeno di massa, di costume e anche un po’ modaiolo. Su I love Sicilia (acquistabile anche QUI) i consigli, le foto esclusive e gli aneddoti raccontati dai protagonisti.

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PALERMO - “In pochi secondi l’orizzonte chiuso si libera, il paesaggio si muove. Sono altrove. Sono un altro, eppure sono me stesso come mai prima; sono ciò che scopro”. Le parole le abbiamo prese in prestito dal saggio dell'antropologo Marc Augé. Le sensazioni, no. Quelle sono scolpite nella mente di chi ha fatto una scelta di vita, quella delle due ruote. Perché andare in bicicletta significa imparare a gestire il proprio tempo e il proprio corpo (non si può barare). Ma soprattutto permette di riscoprire, metro dopo metro, percorsi già noti ma mai veramente guardati, rispolverare un sellino lasciato per anni in cantina e ritrovare se stessi nello sforzo dei muscoli, nella fatica, nel sentirsi vivi.

Perché la bicicletta è tutto questo per chi la pratica: è libertà. Ma anche una risposta green al caro benzina, all’aumento dell’assicurazione, alle strisce blu e ai parcheggiatori abusivi. I motivi sono tanti. E il risultato uno solo: la bicicletta sta diventando un vero e proprio fenomeno di massa, di costume e anche un po’ modaiolo.

Così I love Sicilia ha deciso di dedicare la copertina del nuovo numero (acquistabile anche QUI) a questo fenomeno, attraverso i consigli, le foto esclusive e gli aneddoti raccontati con semplicità e passione dalle voci dei protagonisti. Con un occhio sempre rivolto alle ultime tendenze da indossare per chi desidera essere un perfetto biker.

Tante le storie, quattordici in tutto di persone che hanno scelto una vita su due ruote. Qualche esempio? Il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, che con la sua bici va alla ricerca degli angoli più belli della Sicilia e del mondo: i Nebrodi, l’Etna, le Madonie, ma anche la Mongolia, il Kenia e il Marocco, o Alessandro Albanese, numero uno di Confindustria Palermo, che la bici la usa per andare a fare la spesa. E poi ancora i deputati grillini Giorgio Ciaccio e Giampiero Trizzino (nella foto) che la bici la preferiscono all'auto blu.

Il tutto, arricchito dal racconto del presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, che la scorsa estate si è cimentato in una impresa di non poco conto: il giro della Sicilia in una settimana. Neanche a dirlo, a bordo della sua bicicletta. Sette giorni, 1.300 chilometri percorsi, otto ore di pedalata al giorno, sette chili persi. E, finito il viaggio, riposo? Macché. Il tempo di una doccia e direttamente a Delia per il matrimonio dell'amministratore delegato della Cicli Montante, Antonella Nigro: “È una mia amica carissima – dice il leader degli industriali – e non sarei mai potuto mancare”.