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L'INIZIATIVA A PALERMO

Parcheggiatori abusivi
"È come pagare il pizzo"


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I ragazzi di 'Posteggiamo i posteggiatori'

Un'iniziativa per far prendere coscienza ai palermitani del fatto che pagare "il posteggiatore abusivo per paura" significa pagare "il pizzo". Dieci ragazzi, membri del gruppo Facebook "Posteggiamo i posteggiatori", si sono mossi questa notte per lanciare il loro messaggio e hanno distribuito 5mila volantini in giro per la città. Questa la mappa con le segnalazioni a Livesicilia.

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PALERMO - "Buongiorno Palermo,
Arruspigghiati! Se paghi il posteggiatore abusivo per paura, paghi il pizzo". E' questo il messaggio con cui si sono svegliati questa mattina migliaia di palermitani, prima di inserire la chiave nel cruscotto della macchina. L'iniziativa è stata lanciata da "Posteggiamo i posteggiatori", gruppo su Facebook ideato circa 8 mesi fa da alcuni giovani palermitani che hanno deciso di combattere quella considerata ormai da tutti una vera piaga per la città. Insieme a loro l'associazione Palermo Indignata.

Cinquemila volantini stampati con i fondi raccolti tra i membri del gruppo e lasciati sulle automobili del salotto della città. Ma anche nei negozi e nei portoni delle abitazioni in un'area compresa tra piazza Croci e la stazione centrale, incluse le piazze S.Oliva, San Domenico, San Francesco di Paola, Sant'Anna e via Bara all'Olivella.

"Eravamo in dieci - fa sapere Marco Romeo, membro del gruppo - e abbiamo girato a piedi per la città dall'1 alle 4.30 di notte. Oggi siamo tutti puntuali al lavoro, in ufficio e all’Università". "Speriamo che i palermitani si sveglino - commenta Romeo - che si rendano conto che non vi è alcuna differenza tra il pizzo richiesto agli esercizi commerciali e l'estorsione per il posteggio. Quando si paga per paura, si parla di pizzo, e non di offrire un caffè. E pizzo significa mafia".

Tra le speranze dei giovani membri di "Posteggiamo i posteggiatori" quella che i concittadini "prendano coscienza del fatto che giornalmente alimentiamo, legittimiamo e promuoviamo una cultura mafiosa". E proprio all'interno del gruppo Facebook (https://www.facebook.com/groups/114470722033242/?fref=ts) i membri invitano coloro che desiderano prendere parte attivamente all'iniziativa a distribuire volantini nella propria zona, scaricando il volantino e seguendo le indicazioni date.

Non si tratta della prima iniziativa promossa dal gruppo per debellare il fenomeno dilagante. Già lo scorso 22 dicembre avevano dato vita ad un flash mob intitolato "Del caffè me ne infischio" per ribellarsi, “infischiandosene” del caffè, alla piaga dell’abusivismo dei custodi delle macchine. In seguito all’evento, i presenti hanno firmato una petizione per richiedere la sottoscrizione di un’ordinanza comunale che riconosca la figura dei posteggiatori, affinché possano essere considerati sanzionabili. "Vorremmo che il Comune si svegli - ha concluso Romeo - e che prenda provvedimenti per reprimere questo fenomeno e promuovere una cultura nuova, quella della legalità".