Estorsione, 4 anni per Papa |Esclusa l'aggravante mafiosa - Live Sicilia

Estorsione, 4 anni per Papa |Esclusa l’aggravante mafiosa

In poco meno di quattro mesi è arrivata la sentenza per Orazio Papa, l'imprenditore di Castiglione di Sicilia arrestato a febbraio per estorsione. Condanna a 4 anni di reclusione, la pena però poteva essere molto più pesante. Il Gup ha escluso, come da richiesta della difesa, l'aggravante mafiosa.

LA SENTENZA DEL GUP DI MESSINA
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Castiglione di Sicilia. Esclusa l’aggravante mafiosa per Orazio Papa, imprenditore catanese, che è stato condannato a 4 anni di reclusione per estorsione.  Lo ha deciso il Gup di Messina, accogliendo le richieste della difesa, ieri nel corso dell’udienza che vedeva il 62enne imputato. A dare la notizia è l’avvocato catanese Francesco Sanfilippo, legale di Papa. Il Giudice messinese ha “escluso l’aggravante del metodo mafioso dichiarando che non ne ricorrono i presupposti, derubricando quindi i fatti di cui al capo di imputazione in estorsione semplice”.  Il Gup Papa quindi ha deciso per una sentenza di condanna a quattro anni di reclusione.

L’imprenditore 62enne Orazio Papa, arrestato il 14 febbraio scorso dai carabinieri,  secondo l’accusa avrebbe estorto al titolare di un’azienda agricola del comprensorio barcellonese una somma di denaro per la restituzione di una serie di mezzi, tra cui una ruspa ed un bobcat, rubati alla vittima nel novembre del 2012. E’ stato da quel furto a dare il via all’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Dall’attività investigativa sarebbero emersero le quotidiane e pressanti richieste di denaro esercitate dall’imprenditore catanese, ritenuto dagli investigatori vicino ad elementi della criminalità organizzata operanti nella provincia etnea. Orazio Papa, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto 4000 euro dall’imprenditore agricolo.

“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto  – ha dichiarato Sanfilippo –  dal momento che la presente sentenza, con la esclusione dell’aggravante del metoso mafioso,  costituisce un primo passo verso l’accertamento della verità e siamo sicuri che alla fine dell’iter processuale riusciremo a dimostrare l’assoluta innocenza del Papa”. Parole che preannunciano il ricorso in appello. “Attendiamo – conclude –  la motivazione della decisione che avverrà fra novanta giorni”


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