Mistero sulla morte di Mirko Vicari| Una sola certezza: "Ha sparato lui" - Live Sicilia

Mistero sulla morte di Mirko Vicari| Una sola certezza: “Ha sparato lui”

L'esame effettuato dalla Scientifica ha rilevato tracce di polvere da sparo sulle mani del vigile urbano che ha preso la vita nella sua casa di via Scillato. Ancora non si può quindi escludere la terribile ipotesi del suicidio.

palermo, LA TREGEDIA DI VIA SCILLATO
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PALERMO – Continua ad essere un giallo la vicenda della morte di Mirko Vicari, il vigile urbano di 38 anni che ha perso la vita il 25 giugno scorso nel suo appartamento di via Scillato. Non trova certezza, infatti, l’ipotesi della rapina sfociata nel sangue. A confermare i dubbi è il risultato dello Stub, l’esame che rileva la presenza di polvere da sparo sulle mani.

Effettuato su quelle dell’agente della polizia municipale dalla Scientifica, è risultato positivo: Mirko Vicari avrebbe quindi sparato con la sua pistola d’ordinanza, ma sonodiversi gli aspetti su cui la Squadra mobile della quastura dovrà ancora fare luce. I punti oscuri della vicenda sono ancora molti, per questo le indagini degli investigatori coordinati dal pm Sergio Demontis proseguono senza sosta.

Bisognerà accertare anzitutto se si sia trattato di un omicidio, come ipotizzato sin dall’inizio, senza trascurare l’eventualità di un gesto estremo come il suicidio. A dare peso a quest’ultima e ancora più terribile ipotesi, è proprio quanto sancito dai risultati dell’esame, effettuato nelle ore successive alla tragedia anche ad una decina di pregiudicati del quartiere Altarello.Inoltre, ci sarebbero alcune di chiarazioni delle colleghe di Vicari che confermerebbero lo stato di sofferenza del giovane negli ultimi tempi.

Qualcuno potrebbe infatti essersi introdotto in casa di Vicari alla ricerca di qualcosa di prezioso, ma anche in questo caso non si sarebbe trovato alcun riscontro. Gli oggetti elettronici trovati quel pomeriggio davanti alla porta del vigile urbano – che l’ipotetico malvivente avrebbe dovuto portare via – riportano soltano le impronte digitali dell’agente della polizia municipale.

Ma le ipotesi non finiscono, perché i ladri potrebbero aver preventivamente indossato un paio di guanti per non lasciare tracce, bloccando Vicari al suo ingresso e puntando l’arma contro di lui nonostante fosse l’agente ad impugnarla. Sarebbe quindi avvenuta una colluttazione, che nona vrebbe però provocato sul corpo del vigile urbano altre ferite. L’autopsia effettuata all’Istituto di medicina Legale, infatti, ha rilevato soltanto il colpo di pistola che ha ucciso il giovane, che al momento della tragedia era al teleofno con la sua compagna.


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