Fiaccolata senza liti | "Paolo e Agnese insieme" - Live Sicilia

Fiaccolata senza liti | “Paolo e Agnese insieme”

Lo striscione dedicato ad Agnese e Paolo Borsellino

Circa un migliaio presenti per la fiaccolata, organizzata delle sigle giovanili di destra, in onore del magistrato ucciso dalla mafia ventun'anni fa. Il corteo silenzioso, partito da piazza Vittorio Veneto, ha raggiunto via D'Amelio dove si trovavano già le 'Agende rosse'.

il ricordo per borsellino
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PALERMO – Una fiaccolata nel ricordo di Paolo, così come accade ogni anno, da 17 anni, ogni 19 luglio, giorno in cui il magistrato fu ucciso dalla mafia insieme ai suoi agenti di scorta. Ecco perchè nel 21^ anniversario dalla strage di via D’Amelio il corteo, partito alle ore 20 da Piazza Vittorio Veneto ha percorso in religioso silenzio con striscioni e senza simboli di partito, così com’è ormai consuetudine da anni, via Libertà. Nessun comizio, nessun posto in prima fila, solo una bandiera tricolore a precedere tante fiaccole dirette prima in via Autonomia Siciliana e poi successivamente sul luogo della strage.

Una manifestazione antimafia ormai conosciuta in tutta Italia e non solo. Migliaia sono infatti i palermitani, siciliani e cittadini provenienti da altre città italiane che hanno scelto di partecipare alla fiaccolata spogliandosi del proprio ruolo nella società in una logica comunitaria. Una fiaccolata nel segno della cessazione dei conflitti tra i movimenti giovanili di destra e le ‘Agende rosse’ di Salvatore Borsellino. Oltre al tradizionale striscione “Paolo Vive”, ad aprire la manifestazione anche quello con la scritta “Agnese e Paolo sono di nuovo insieme”. In questo modo gli organizzatori della fiaccolata hanno reso omaggio alla compianta signora Agnese Borsellino, scomparsa pochi mesi fa.

Tra le presenze alla partenza della fiaccolata quella dell’onorevole Giorgia Meloni, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Granata e l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. La Meloni, nel ricordo di Borsellino, ha affermato: “Questa fiaccolata, trasversalmente alle forze politiche e di altra natura, serve a ricordare un eroe e un esempio che in tempi come questi in cui le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese ci ricorda che la speranza in un’Italia migliore deve sempre essere viva e presente”.

Dello stesso parere anche Alemanno: “Di Paolo Borsellino resta l’idea di un’istituzione che riesce ad imporsi nelle avversità. Abbiamo bisogno sempre più di istituzioni capaci di trovare valori che sostengano i valori dello stato e che possiamo consegnare alla memoria del nostro paese come esempi positivi da trasmettere”.

Presente alla fiaccolata, promossa dalle sigle “Comunità ’92” e “Forum XIX Luglio, circa un migliaio di persone che hanno attraversato tutto il percorso in religioso silenzio fino a giungere in via D’Amelio. Lì gli organizzatori hanno prima intonato l’inno di Mameli e successivamente posto il tricolore presso l’albero presente nel luogo della strage. Nessuno scontro con il gruppo delle ‘Agende Rosse’ con Salvatore Borsellino che dal palco organizzato per l’evento ha ringraziato le associazioni giovanili di destra. “Lo striscione Paolo vive è il miglior biglietto da visita per far partire la manifestazione di questa sera” ha dichiarato il fratello del magistrato ucciso. A seguire sul palco sono intervenuti il vignettista Vauro e il giornalista Marco Travaglio.


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