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Polemica all'Ars

Muos, Ferrandelli all'attacco:
"Crocetta dica da che parte sta"


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Fabrizio Ferrandelli

Il deputato del Pd attacca: "La segreteria generale dell'Ars stoppa il disegno di legge governativo di cui il presidente aveva parlato con il sindaco di Niscemi. E' un golpe: ora dica cosa vuole fare". Intanto, in commissione pace fatta tra Marino e il Pd sull'acqua pubblica

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PALERMO - Fabrizio Ferrandelli parla di “golpe” e annuncia le barricate. La vicenda Muos torna ad agitare la maggioranza e mette di nuovo in difficoltà il governo regionale.
Oggi in commissione Ambiente, il deputato del Pd ha chiesto di inserire in calendario la trattazione del disegno di legge governativo che stoppa la realizzazione di impianti nucleari o che producano un eccessivo inquinamento elettromagnetico. Una mossa di cui si era discusso nell'incontro tra Rosario Crocetta e la delegazione di Niscemi alla fine della settimana scorsa. Ma qualcosa è andato storto. “Ho chiesto la calendarizzazione del disegno di legge del governo – racconta Ferrandelli -. Dopo 15 minuti arriva la telefonata della segreteria generale di Palazzo dei Normanni che comunica che viene sospesa l'assegnazione del disegno di legge perché gli uffici stanno valutando se la competenza in materia è del Parlamento regionale. Ma non era un disegno di legge del governo? Noi non possiamo tollerare un golpe, non possiamo accettare la sospensione della democrazia. Sulla competenza si pronuncerà il Parlamento*. Crocetta aveva parlato di questo ddl con il sindaco di Niscemi. Ora voglio sapere da lui come stanno le cose e da che parte sta”.

Insomma, Ferrandelli denuncia il rischio di una nuova “marcia indietro” del governo. Il disegno di legge 517 prevede, oltre al divieto di costruire impianti nucleari, anche il divieto “di nuovi impianti eolici; cosi' come l'istallazione, in assenza di studi scientifici dell'Istituto superiore di Sanita', che escludano rischi per la salute umana e per l'ambiente, di grandi impianti capaci di generare un rilevante inquinamento elettromagnetico, che possa causare danni alla salute di cittadini e ambiente''. Non è detto però che una legge del genere possa stoppare la realizzazione del Muos, il radar militare americano, visto che l'Istituto di Sanità ha negato che questo sia pericoloso per la salute.

Intanto, nella seduta di stamattina della commissione si è concretizzato l'armistizio tra Pd e governo regionale sull'acqua. Ieri, in un vertice di maggioranza, i democratici e l'assessore Nicolò Marino, dopo le incomprensioni e le polemiche dei giorni scorsi, hanno trovato un'intesa che scongiurerebbe il coinvolgimento dei privati. La commissione, in un clima di distensione, ha lavorato agli emendamenti del Pdl al ddl del governo e si è aggiornata a domani.

*Nella prima versione dell'articolo, nel sommario si faceva riferimento erroneamente a Palazzo d'Orleans, mentre l'onorevole Ferrandelli aveva parlato genericamente di "segreteria generale". Il fatto che chiamasse in causa il presidente della Regione ci aveva indotto a ritenere che si riferisse a quella della presidenza della Regione. Ma la segreteria generale intervenuta, come precisato puntualmente dallo stesso onorevole Ferrandelli a Livesicilia e puntualmente aggiunto nell'articolo già alle 15:30, è quella della Presidenza dell'Assemblea regionale. (Sa.T.)