Lampedusa: bilancio di 311 vittime | In video Sky le immagini dei migranti - Live Sicilia

Lampedusa: bilancio di 311 vittime | In video Sky le immagini dei migranti

Un frame del video diffuso in esclusiva da Sky Tg24

La tv satellitare diffonde in esclusiva le immagini amatoriali che riprendono la vita dei migranti prima del viaggio verso Lampedusa. Recuperati altri due corpi. LA DIRETTA NO STOP

Immigrazione
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19.37 Sempre ammassati: prima sotto una tenda nel deserto, poi sui gommoni nel Mediterraneo. Stipati tra decine di taniche di benzina, con pochissime bottigliette d’acqua (alcune miste a urina) o direttamente acqua di mare. Scene di vita (apparente) dei migranti arrivati a Lampedusa nei giorni scorsi e riprese in alcuni video amatoriali diffusi in esclusiva da SkyTg24. Nelle immagini si vedono uomini, donne e bambini sotto una tenda nel deserto del Sahara in Libia, prima di partire per il grande naufragio di morte. Per rinfrescarsi un uomo si bagna con acqua mista a pipì (come si legge nella didascalia che scorre sotto le immagini), un anziano pelle e ossa aspetta disteso, più in là alcuni giovani preparano una zuppa di fortuna. Scena successiva, la partenza su due gommoni stracolmi che a un certo punto rischiano la collisione. A bordo ci si passa acqua di mare e non manca qualche sorriso in posa. Come una coppia di fidanzati, chissà se è stato l’ultimo.

19.22 “Quella di Lampedusa è stata una tragedia immane. Fino a ieri sono stato sull’isola ed ho la tristezza nel cuore se penso a quelle centinaia di bare in fila. Sono pochissimi i migranti che sono stati identificati. Questo ci fa capire il carattere dell’urgenza e le problematiche che devono essere affrontate”. Lo ha detto oggi il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, a margine della sessione della Conferenza episcopale siciliana i lavori della quale si sono aperti oggi a Siracusa e si concluderanno sabato prossimo. “In Siria ci sono due milioni di rifugiati alle frontiere – ha proseguito Romeo -. Per ricostruire la Siria ci vorranno due generazioni. L’Europa deve avere un ruolo centrale perché il flusso continuo di migranti non si arresterà”. Quanto al massiccio arrivo di minori non accompagnati, l’arcivescovo di Palermo ha parlato di un “fenomeno che è stato sottovalutato”. Diciotto gli arcivescovi ed i vescovi siciliani convocati (16 quelli presenti) che nei tre giorni a Siracusa si occuperanno della riorganizzazione della Conferenza alla luce delle indicazioni di Papa Francesco. Sabato pomeriggio, a conclusione dei lavori, i vescovi incontreranno i tremila giovani siciliani attesi al Santuario della Madonna delle Lacrime per la Giornata regionale della gioventù.

18.25 Altri due corpi sono stati trovati e recuperati nella zona di mare dove è avvenuto il naufragio del 3 ottobre scorso. I corpi erano emersi a circa due miglia dall’isola dei Conigli. Il bilancio, ancora provvisorio, sale dunque a 311 vittime.

17.00 Sul relitto del peschereccio si sono avvicendati in questi giorni i palombari della Marina militare, i sommozzatori della Guardia costiera, dei Carabinieri, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Le ricerche nelle aree esterne proseguiranno, fanno sapere le Capitanerie di Porto, con “investigazioni strumentali subacquee condotte dai Vigili del fuoco attraverso veicoli filoguidati dotati di telecamere e sonar e ricerche aeronavali con supporto subacqueo condotte dal personale della Guardia costiera, della Guardia di finanza e dei Carabinieri” finalizzate all’individuazione e al recupero di eventuali altre vittime del naufragio.

16.51 Al termine delle immersioni “si può dichiarare che all’interno del relitto del peschereccio naufragato a Lampedusa non sono presenti altri corpi. Le ricerche proseguiranno nelle aree esterne al relitto”. Lo riferisce la Guardia costiera

16.23 “Il governo da me presieduto attiverà le iniziative necessaria per la candidatura di Lampedusa al Nobel per la pace”. Lo ha annunciato il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, incontrando la stampa in una pausa dei lavori della giunta regionale. Il governo ha dato mandato alla Presidenza della Regione per attivarsi in tal senso.

16.02 Manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil si terranno domani nella principali città siciliane nella giornata nazionale di mobilitazione “Fermiamo le stragi nel Mediterrano”, organizzata per chiedere una diversa politica in materia di immigrazione e di asilo. A Palermo il concentramento sarà alle 18 in piazza Verdi da dove partirà una fiaccolata che raggiungerà via Cavour, dove ha sede la prefettura. A Catania alle 17.30 ci sarà un presidio unitario davanti la Prefettura. A Caltagirone sit-in unitario. A Messina è in programma un presidio e una fiaccolata sempre davanti la Prefettura. A Caltanissetta si terrà un sit-in davanti la Prefettura, a Ragusa alle 18.30 presso il lungomare di Sampieri Cgil, Cisl e Uil organizzano una fiaccolata cui seguirà la deposizione di una corona di fiori nelle acque antistante la città. A Siracusa fiaccolata e corteo con partenza dal tempio di Apollo e conclusione in piazza Archimede, alle 18.30, davanti la Prefettura. A Trapani sit-in davanti la Prefettura, analogamente a Enna, dove sabato scorso si è tenuta una veglia di preghiera per i dispersi. Delegazioni sindacali chiederanno di essere ricevute dai prefetti.

13.23 La visita del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso a Lampedusa ”è stata molto importante perchè vuol dire che l’Europa riconosce l’importanza dei flussi migratori che arrivano sul nostro territorio”: lo ha affermato il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge oggi in visita a Milano secondo la quale il sopralluogo ”è l’inizio di un dialogo e di un confronto su questi temi e – ha concluso – significa che c’è la volontà di discuterne”.

13.19 I fischi che hanno accolto le autorità in visita a Lampedusa dopo la tragedia di una settimana fa, per il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge, sono stati ”un modo di comunicare la rabbia dell’isola”. Alla richiesta di un commento sull’accaduto, il ministro oggi in visita a Milano ha risposto: ”i fischi si commentano da soli ma bisogna dare una risposta alla rabbia delle persone. Possono sembrare una protesta – ha concluso – ma è un modo di comunicare la rabbia dell’isola”.

12.24 “Ieri sera abbiamo trovato un centro in cui accogliere tutti i bambini e i ragazzi sopravvissuti al naufragio di Lampedusa”. Lo ha detto il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, a margine della presentazione, oggi a Roma, del dossier ”indifesa” di Terre des Hommes sulla condizione delle bambine e delle ragazze. Il viceministro non ha rivelato il nome del centro, perché è ”in attesa di ulteriori accertamenti”, ma – ha precisato – ”siamo molto speranzosi, i bambini potranno stare tutti insieme”. ”Da due anni – ha aggiunto Guerra – coordino il tavolo sui minori stranieri non accompagnati: mancano finanziamenti strutturati e una modifica alla normativa, perché è sbagliato lasciare la responsabilità di bambini al comune in cui vengono intercettati. Con il rifinanziamento individuato ieri sera dal Consiglio dei Ministri per i bambini stranieri non accompagnati, si potrà strutturare una risposta al problema e non basarsi solo su risposte emergenziali”.

12.24 “Apprezziamo il gesto del Governo di organizzare funerali solenni per le vittime del naufragio di Lampedusa: è doveroso rendere onore a tanti migranti arrivati in Italia in fuga da guerre e conflitti o perché schiacciati dalla povertà; è un gesto di grande umanità, che restituisce dignità anche ai 9 bambini vittime del naufragio, in memoria di tanti altri bambini ‘invisibili ‘ che in questi anni sono morti nel mar Mediterraneo senza neanche una degna sepoltura”. Lo afferma il presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera, all’indomani della visita del premier Letta e del vice premier Alfano. “Valutiamo positivamente – aggiunge Guerrera – l’annuncio da parte del Governo di incrementare di 20 milioni di euro il Fondo nazionale per i minori stranieri non accompagnati, un primo passo per dare un’accoglienza dignitosa ai bambini che sono arrivati nel nostro Paese”.

12.22 Trasferire immediatamente i 228 minori stranieri presenti nel centro di accoglienza di Lampedusa. Lo chiede Save the children, sottolineando che la situazione in cui versa la struttura in queste ore “è disastrosa: in seguito ai 97 trasferimenti che ci sono stati ieri (60 adulti, 32 minori non accompagnati e 5 accompagnati), oggi ben 954 persone sono stipate in un centro che ha una capacità massima di accogliere 250 persone”. “Le condizioni di sovraffollamento – ha affermato Filippo Ungaro, portavoce dell’Organizzazione da Lampedusa – sono molto gravi. La gente dorme in stanzoni con fino a 40 tra posti letto e materassi sistemati ovunque per terra, in una situazione igienica precaria. Il padiglione che teoricamente dovrebbe essere riservato a donne e bambini, per una capienza di circa 50 posti, è servito da due bagni, di cui uno rotto. Stanotte, infine, un temporale si è abbattuto sull’isola e le molte persone che dormivano all’aperto non sono riuscite a trovare un riparo adeguato e fino a stamattina non avevano neanche degli abiti asciutti. Stamane alcune famiglie avevano addirittura trovato riparo nell’area danneggiata e mai riparata del centro e li abbiamo fatti spostare”. “Particolarmente grave – prosegue Ungaro – è la situazione dei minori per i quali al momento, dato il sovraffollamento, non si riesce a garantire spazi autonomi e protetti rispetto a quelli riservati agli adulti, né tantomeno spazi ricreativi. In questo momento i minori, soprattutto quelli sopravvissuti al naufragio, hanno assoluto bisogno di un supporto, anche perché alcuni di loro raccontano di aver perso familiari nell’incidente”. Save the children sottolinea che al momento sono ben 228 i minori presenti ne centro, di cui 161 accompagnati dalla famiglia, mentre 67 sono non accompagnati. Tra di loro vi sono anche i 41 minori superstiti del naufragio di venerdì mattina (40 non accompagnati e uno accompagnato). La maggior parte dei minori non accompagnati arriva da Eritrea e Somalia, mentre quelli accompagnati provengono da Siria e Palestina. Gran parte di essi ha tra gli 11 e i 17 anni, ma soprattutto tra i minori accompagnati ci sono bambini molto piccoli, anche di 3-4 anni. L’organizzazione “sollecita quindi “l’impegno di tutte le istituzioni – Comuni, Regioni, Governo centrale – al fine di garantire subito condizioni dignitose di prima accoglienza, in ambienti e con operatori loro dedicati, anche in attesa di soluzioni più adeguate di lungo periodo”.

11.49 Il governatore della regione Lombardia ed ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si dice ”d’accordo per i funerali di Stato” per le vittime del naufragio di Lampedusa, ”perché i morti vanno onorati, perché è giusto e non hanno nessuna colpa”.”Pietà per chi è morto ma questo – conclude – non deve cancellare le responsabilità”.

11.48 Sono 124 i migranti che entro oggi lasceranno il centro d’accoglienza di Lampedusa. Il primo gruppo, composto da 54 eritrei, somali e siriani, fra cui 4 minori, sono stati imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle dove giungeranno in serata. In 50 verranno scortati fino al centro d’accoglienza di Pozzallo, mentre i minori rimarranno nelle comunità dell’Agrigentino. Altri 70 migranti, entro la giornata, con un ponte aereo per Foggia e Bari, lasceranno l’isola. Nella struttura di contrada Imbriacola, rimarranno in 654.

LA DIRETTA DI MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE

21.38. Primo via libera in Commissione giustizia del Senato all’abolizione del reato di immigrazione clandestina. L’emendamento, presentato da due senatori del Movimento 5 Stelle (Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi), è passato con il parere favorevole del governo e con i voti di Pd e Sel.

20.20. La legge Bossi-Fini “dal punto di vista giuridico è un obbrobrio: in primis, ha sancito il reato di immigrazione clandestina; in secondo luogo è inattuabile; infine ha determinato violenza verso queste persone”. Lo afferma mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e delegato per le migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, intervenuto nella trasmissione “Rosso di Sera” su Qlub Radio 89.3 sulla tragedia di Lampedusa. “Non ha risolto alcun problema, facendo aumentare solamente i morti nel mare – dice mons. Mogavero sulla Bossi-Fini -. L’intervento del presidente ci fa comprendere l’iniquità di questa legge perché impedisce di differenziare le brave persone da quelle che non lo sono. Le esigenze in questi anni sono cambiate e devono farlo anche le normative”.

19.17. Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha annunciato stamani, nel corso della sua visita a Lampedusa, che saranno celebrati funerali di Stato per le vittime del naufragio avvenuto il 3 ottobre scorso davanti alle coste dell’isola. Non è stato invece ancora deciso dove saranno seppelliti gli oltre trecento eritrei morti nella tragedia. Inizialmente si era pensato di tumulare le salme in diversi cimiteri dell’agrigentino, dopo che la Prefettura aveva ottenuto la disponibilità da parte dei sindaci di alcuni comuni. A questa ipotesi si oppongono tuttavia sia i familiari delle vittime rimasti in Eritrea sia i superstiti, che nel naufragio hanno perso alcuni loro congiunti. I primi hanno lanciato un appello al governo italiano affinché riporti le salme in patria in modo da potere piangere i loro cari attraverso Don Mosè Zerai, il sacerdote eritreo responsabile dell’agenzia Habeshia che si occupa della tutela di rifugiati e richiedenti asilo. Dal canto loro i superstiti, che contestano il governo del loro paese e temono ritorsioni da parte del regime, se il rimpatrio delle salme non sarà possibile chiedono che tutte le vittime siano tumulate in un unico cimitero che diventi anche una sorta di luogo della memoria.

18.47. Rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo ai beneficiari di protezione internazionale, che ora non possono ottenerlo. E’ quanto prevede il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 51 del 2011 ora all’esame del Consiglio dei ministri.

18.38. “La tragedia di Lampedusa illustra un problema europeo: il Consiglio dei ministri deve prendere decisioni rapide su come aumentare il finanziamento dei programmi per Frontex e per la sorveglianza delle acque nell’Ue”. Lo afferma la commissaria europea agli affari marittimi e alla pesca, Maria Damanaki, annunciando che sono pronte “proposte concrete per migliorare sia la sorveglianza delle frontiere marittime europee, sia la comunicazione tra i diversi sistemi di sorveglianza”. Per Damanaki, “è essenziale che questi programmi beneficiano di possibilità di finanziamento immediate”. Tra le iniziative – dice – “stiamo sviluppando con gli Stati membri un sistema comune per lo scambio di informazioni (Cise)”.

17.51. “Un componente dell’Esecutivo non può sindacare sull’azione di un ufficio giudiziario che si limita ad applicare una legge dello Stato”. Lo afferma all’ANSA il procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, commentando le dichiarazioni del premier sull’iscrizione del registro degli indagati dei sopravvissuti al naufragio di Lampedusa.

17.21. Con il recupero di altre due donne e due uomini da parte dei sommozzatori che stanno lavorando nel peschereccio naufragato davanti a Cala Croce, il bilancio della strage di Lampedusa ha raggiunto le 302 vittime. Di queste, 210 sono uomini, 83 donne e 9 bambini.

17.15. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, alla luce della tragedia di Lampedusa, ha l’intenzione di inserire una discussione sulla questione immigrazione al prossimo vertice Ue del 24 e 25 ottobre. E’ quanto confermano fonti del gabinetto di Van Rompuy, che accoglie così la richiesta dell’Italia.

17.14. “La denuncia, obbligatoria per legge, proveniente dagli organi di polizia ci obbliga all’iscrizione. Non si tratta di zelo, ma di rispetto delle regole volute dal Parlamento”. Lo affermano dalla Procura di Agrigento sulle dichiarazioni del premier per l’iscrizione nel registro degli indagati dei superstiti del naufragio. Dalla Procura si ricorda che dall’entrata in vigore del reato di immigrazione clandestina, nel luglio del 2009, ad Agrigento sono stati aperti 511 fascicoli, per complessivi 12.867 indagati. Contro il reato la Procura ha sollevato eccezione di costituzionalità, rigettata dalla Corte nel 2011. I Pm hanno richiesto l’archiviazione di tutti, sempre rigettata con imputazione coatta e successiva condanna. Dalla Procura si ricorda che non si trova un avvocato che ricorra in Cassazione per tempi e costi.

16.51. I temi dell’immigrazione, delle politiche di assistenza e accoglienza dei migranti, delle iniziative possibili per scongiurare altre tragedie del mare saranno al centro domani di una riunione straordinaria del direttivo della Cgil Sicilia a Palermo. “A pochi giorni dal naufragio di Lampedusa con il suo tragico bilancio di morte – dice il sindacato – la Cgil regionale farà il punto sulle politiche dell’Ue, del Paese e della Regione sull’immigrazione, per dare il proprio contributo e il proprio supporto alla soluzione dei problemi sul tappeto. Il sindacato ha già avviato incontri con i prefetti dell’isola sul tema dei Cie e dei Cara e di una loro gestione all’insegna del rispetto dei diritti umani e civili dei migranti e chiesto la creazione di corridoi umanitari”.

16.11. Breve colloquio all’aeroporto di Ciampino tra il presidente Napolitano, il premier Letta, il presidente della commissione europea Barroso, la commissaria europea Malmstrom e il ministro dell’interno e vicepremier Alfano per uno ”scambio di vedute sugli esiti della missione a Lampedusa”. Lo rende noto il Quirinale.

16. “Questo dramma – dice Hollande nell’intervista – riguarda tutta l’Europa. E questa deve trarne una lezione. L’Unione non può tollerare di vedere al largo delle sue coste gente morire in condizioni spaventose, per fuggire alla miseria o alle guerre”. Nei prossimi giorni, aggiunge, ”proporrò ai miei partner una politica che si articola intorno a un trittico: ‘Prevenzione, solidarietà, protezione’. Prevenzione, ha spiegato il capo dell’Eliseo, ”per una migliore cooperazione con i Paesi d’origini e una migliore accoglienza dei rifugiati vicino alle zone di conflitto”. Solidarieta’ ”per una politica euro-mediterranea molto più attiva, aumentando ancora il sostegno ai Paesi della Primavera araba”. Protezione con il ”rafforzamento della sorveglianza delle frontiere, che corrisponde al ruolo dell’agenzia europea Frontex, e una lotta piu’ efficace contro i trafficanti”.

15.48. Il presidente francese, Francois Hollande, invita l’Europa a ”trarre una lezione da Lampedusa” e propone un piano d’azione articolato su prevenzione, solidarieta’ e protezione dei rifugiati: lo dice lo stesso Hollande intervistato da Le Soir-Nouvel Observateur-De Standaard.

14.51 Don Luigi Ciotti ha sottoscritto l’appello di Repubblica per l’abolizione della Bossi Fini. Lo annuncia in una nota lo stesso fondatore del Gruppo Abele e presidente nazionale di Libera. “Perché abolire la Bossi Fini? Perché non basta commuoversi – afferma don Ciotti – bisogna muoversi. Non si può essere cittadini a intermittenza. Perché è una legge non solo discutibile sul piano etico, ma inefficace sul piano pratico. La logica del respingimento e della chiusura alimenta i canali illegali dell’immigrazione, la tratta degli esseri umani, gli abusi e le violenze. La vera sicurezza nasce dall’accoglienza, dal riconoscimento. La base della sicurezza è il dare dignità e responsabilità. Dobbiamo sottrarre il problema dell’immigrazione alla propaganda sulla paura. Le persone immigrate non sono un problema ma una speranza. La speranza ha sempre il volto degli esclusi”.

14.49 I sommozzatori hanno recuperato altri due corpi nel relitto del peschereccio affondato giovedì’ a Lampedusa. Il bilancio provvisorio della strage sale dunque a 298 vittime.

14.30 “La visita di Papa Francesco e’ stata molto importante, ma questa di oggi forse ancora di piu’. Sarebbe penoso se oggi non cambiasse qualcosa”. Lo ha affermato il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini dopo la visita del presidente del Consiglio Enrico Letta e del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, precisando che, in ogni caso, “l’isola continuerà a fare la sua parte”.

14.02 Tramite la cooperazione tra gli Stati Ue si otterranno risultati validi” sull’immigrazione, serve “solidarietà agli Stati esposti, che stanno accogliendo tanti profughi. L’anno scorso ne sono arrivati 332 mila in Europa”, quindi “serve condivisione dei confini degli Stati membri e del peso delle iniziative”. L’ha detto il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso a Lampedusa. D’accordo la Commissaria Cecilia Malmstrom, per la quale “la politica restrittiva dell’Ue deve cambiare”.

13.41 Credo che la cosa più importante la stiamo facendo con il rapporto con gli altri stati europei, con la Commissione Ue, con l’isola di Lampedusa. Gli interventi legislativi, se servissero a evitare le tragedie del mare, sarebbero da fare immediatamente. Temo non sia la soluzione del problema”. Lo ha detto il vice premier Angelino Alfano a Lampedusa, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla Bossi-Fini.

13.41 L’aereo con la delegazione formata dal presidente Letta, il presidente della commissione europea Barroso, la commissaria Cecilia Malmstrom e il ministro Alfano e’ ripartito da Lampedusa. Si e’ cosi’ conclusa la visita dei politici sull’isola dopo il naufragio del tre ottobre.

13.28 “Come presidente del Consiglio ho provato vergogna di fronte a tanto zelo: è una vicenda di grandissimo dramma umano”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa, commentando l’iscrizione nel registro degli indagati dei superstiti del naufragio.

13.26 “Non dimenticherò mai le centinaia di bare allineate. Ho visto neonati, bambini, e una madre con il bambino non ancora separato da lei, perché proprio in quel momento stava venendo alla luce”. Con queste parole il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso a Lampedusa ha descritto quanto visto nell’hangar dell’aeroporto che accoglie le bare con le vittime del naufragio.

13.23 Nella legge di stabilità che sarà approvata entro dicembre, “ci sarà l’indicazione dei primi interventi per Lampedusa e le necessità dell’isola. Ne parleremo nei prossimi giorni con il sindaco che ho invitato a Roma”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

13.21 “Ringrazio di cuore i rappresentanti dello Stato che hanno dato qui dimostrazione di cosa vuole dire mettercela tutta per rispondere ad un dramma: le istituzioni, le forze armate, l’ordine pubblico, tutti i corpi dello Stato, e ringrazio i lampedusani che hanno dimostrato quali sono i tratti migliori degli italiani: solidarietà ed accoglienza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

13.14 Sul tema dell’immigrazione e di una eventuale revisione della Bossi-Fini “ci sarà una discussione nel Governo e nel Parlamento per trovare soluzione migliori. Al Governo ci sarà un confronto tra forze politiche che hanno avuto in passato posizioni diverse su questi temi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

13.07 Non sono certo soddisfacenti le condizioni del centro per migranti di Lampedusa appena visitato dal premier Enrico Letta e “noi siamo qui per intervenire” Lo ha detto lo stesso presidente del Consiglio, in conferenza stampa a Lampedusa.

13.00 Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, nel corso della conferenza stampa del premier Letta e del commissario Barroso ha voluto dare conto delle manifestazioni di protesta della popolazione lampedusana che ha accolto la delegazione al suo arrivo a Lampedusa. Crocetta ha mostrato dunque un cartello con delle foto esposto dai manifestanti.

12.59 L’eventuale depenalizzazione del reato di clandestinità “sarà uno dei tempi da discutere. Ancora non c’è stata discussione”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.57 “La Commissione Ue ha un ruolo propulsivo, ma è dagli stati membri che deve venire un contributo”. Così il vice premier Angelino Alfano a Lampedusa. “A livello governativo – ha aggiunto – faremo di tutto per facilitare il lavoro della Commissione. Ma gli stati membri dell’Ue devono fare fino in fondo la loro parte”. “Ieri a Lussemburgo si e’ deciso di fare squadra – ha detto ancora – non solo i paesi del mediterraneo ma anche quelli del Nord dell’Europa”.

12.47 “La visita al centro di accoglienza di Lampedusa l’abbiamo decisa questa mattina, perché abbiamo ritenuto impossibile venire a Lampedusa senza venire al centro”. Lo ha detto il premier Enrico Letta. “Abbiamo fatto uno strappo al programma e abbiamo deciso di andare al centro”, ha aggiunto.

12.45 “Tramite la cooperazione tra gli Stati Ue si otterranno risultati validi” sul fronte immigrazione, serve “solidarietà agli Stati esposti e che stanno accogliendo così tanti profughi. L’anno scorso ne sono arrivati 332 mila in Europa, soprattutto in Germania, Francia, Svezia, Regno Unito e Belgio. Serve la condivisione dei confini degli Stati membri e del peso delle iniziative”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.44 L’Europa mette a disposizione fondi addizionali fino a 30 milioni di euro per l’Italia per fronteggiare la situazione dei i rifugiati. Lo ha annunciato il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso a Lampedusa.

12.42 Rispetto all’emergenza immigrazione “l’Ue sta cercando di migliorare la consapevolezza” degli stati membri. “La Commissione farà quanto possibile per cambiare la situazione. La tragedia di questi giorni dimostra che è necessario accelerare le nostre iniziative e di questo parlerò nel messaggio che invierò ai capi di Stato di di governo in vista del Consiglio europeo”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso a Lampedusa.

12.39 “L’immagine delle centinaia di bare non andrà mai via dalla mia mente. E’ un’immagine che non si può dimenticare, C’erano bare di bambini, madri e figli: è qualcosa che mi ha scioccato e rattristato”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso.

12.38 “L’Europa sta con la gente di Lampedusa. Il problema di uno dei nostri Paesi, come l’Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l’Europa. Insieme possiamo agire in modo più adeguato. L’Europa non può girarsi dall’ altra parte”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso a Lampedusa.

12.35 “Ci sarà una battaglia per far svoltare l’attenzione europea concretamente su questo tema. Il 2014 sarà un anno di svolta”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.32 “L’Italia farà la sua parte, ma questo è un dramma europeo”. Lo ha detto il premier Enrico Letta a Lampedusa, sottolineando che serve una “svolta rispetto all’interesse di tutti i paesi coinvolti”.

12.31 ” Abbiamo chiesto, ricevendo l’appoggio del presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, che il prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre discuta del tema immigrazione, che non era in agenda”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.28 Quella di Lampedusa “è una tragedia immane mai accaduta nel Mediterraneo”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, che ha rivolto parole di “scuse per le inadempienze del nostro Paese, rispetto a una tragedia come questa”.

12.28 Dopo la visita a Lampedusa “torniamo nelle nostre sedi istituzionali in grado di operare conoscendo le necessita’ e priorita’ assolute”. Lo ha detto il premier Enrico Letta a Lampedusa.

12.26 E’ stato deciso che per le vittime del naufragio di Lampedusa ci sarà il funerale di Stato. Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.26 Al centro di accoglienza di Lampedusa “abbiamo parlato e ascoltato con i migranti sia quelli che hanno vissuto il dramma di quella notte sia gli altri”. Lo ha detto il premier Enrico Letta.

12.25 “Grazie al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ed al commissario Cecilia Malmstrom per essere qui con noi oggi, per aver accettato l’invito del governo a vedere in prima persona il dramma che si sta vivendo qui”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Lampedusa.

12.17 “Un immenso dolore davanti alle 280 bare a Lampedusa. Non è degno dell’Europa”. Così il commissario europeo Cecilia Malmstrom su Twitter durante la sua visita nell’isola siciliana.

11.51 I sommozzatori hanno recuperato altri sette corpi dal relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Con gli ultimi recuperati, il bilancio ufficiale e provvisorio delle vittime sale a 296.

11.48 “Ho visto sofferenza e dolore”. Così il presidente del Consiglio Enrico Letta all’uscita del Centro di accoglienza di Lampedusa.

11.37 I pescatori del consorzio di Lampedusa, stamattina, in occasione della visita del presidente del Consiglio, Enrico Letta e del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, hanno accolto i rappresentanti istituzionali col suono delle sirene dei pescherecci nel porto. ”E’ un modo – dice Toto’ Martello presidente del consorzio – per far sentire la nostra protesta sul disagio e sulle difficolta’ dei pescatori e della comunita’ di Lampedusa”. Una delegazione del consorzio ora attende d’ incontrare Letta e Barroso nella caserma del’aeronautica militare per esporre i propri problemi.

11.27 “Con speciale affetto, saluto i vescovi della Chiesa di tradizione alessandrina di Etiopia ed Eritrea, ai quali sono particolarmente vicino nella preghiera e nel dolore per tanti figli della loro terra che hanno perso la vita nella tragedia di Lampedusa”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.

11.24 Il presidente del Consiglio Enrico Letta e il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso sono in questo momento al Centro di accoglienza di Lampedusa.

10.37 Letta, Barroso, Alfano e la Malmstrom sono stati contestati anche all’uscita dall’aeroporto, mentre si dirigevano alla sede del Comune. Anche qui, ad attenderli, manifestanti con una serie di striscioni: ‘Politici, ignorateli pure, li avrete sulla coscienza’, ‘Basta con le passerelle, politici a casa’, ‘I diritti dei lampedusani alla deriva’. Barroso e Letta si trovano ora all’interno della sede del Comune di Lampedusa con il sindaco, Giusi Nicolini. Il programma iniziale prevedeva la visita al molo Favaloro e successivamente un incontro con le associazioni e i migranti nella sede dell’Aeronautica militare, ma è probabile che ora possa essere rivisto.

10.28 “Abbiamo deciso di riallocare due milioni di euro del nostro budget, dando priorità all’Italia e tagliando altre attività, per estendere l’operazione Hermes fino a novembre. Ma per farlo ci siamo rivoltati le tasche. I nostri fondi per il 2013 ora sono esauriti”, così il vicedirettore di Frontex Gill Arias in un’intervista all’ANSA.

10.17 Una decina di manifestanti ha contestato il presidente della Commissione europea (rpt Commissione europea) Josè Manuele Barroso e il premier Enrico Letta al loro arrivo all’aeroporto di Lampedusa. I manifestanti hanno urlato: “Vergogna! Vergogna!” nei confronti dei rappresentanti istituzionali prima che questi entrassero nell’hangar dove sono le bare: “Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!”, hanno poi aggiunto i manifestanti.

10.03 L’aereo della Presidenza del Consiglio con a bordo il presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, e il premier Enrico Letta, è appena atterrato all’aeroporto di Lampedusa per la visita sull’isola dopo il naufragio di giovedì scorso. A bordo dell’aereo anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il commissario per gli Affari interni dell’Ue, Cecilia Malmstrom.

9.20 E’ arrivato nella notte a Porto Empedocle lo scafista Bensalam Khaled accusato di omicidio colposo plurimo, favoreggiamento dell’immigrazione e naufragio. Il 35enne tunisino è arrivato con la nave proveniente da Lampedusa insieme alle forze di polizia che lo hanno trasportato negli uffici della questura di Agrigento, da dove sarà trasferito al carcere “Petrusa” vicino Agrigento.

9.01 Il molo Favarolo e il centro di accoglienza di Lampedusa sono due “tappe imprescindibili per la visita del presidente dell’Ue Barroso e del premier Letta, per vedere “da vicino l’entità dell’immensa tragedia che si è consumata” sull’isola. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, sottolineando che il molo Favarolo è il posto dove stanno arrivando le vittime che il mare restituisce e dove i soccorritori lavorano “allo stremo delle forze”. Anche la visita al centro è una tappa fondamentale. “Credo che il governo italiano – dice Nicolini – debba chiedere scusa ai bambini e ai sopravvissuti per come il nostro Paese li sta trattando. Solo dopo che l’Italia si sarà assunta le proprie responsabilità allora potremo e dovremo chiedere all’Europa che si assuma le sue”. Nicolini conclude affermando che se queste due tappe “non sono in programma per ragioni di tempo” è disposta a “rinunciare all’incontro ufficiale presso il Comune e a vedere Barroso e Letta al molo Favarolo o al centro di accoglienza”.

LA DIRETTA DI MARTEDI’ 8 OTTOBRE

21.13 Il presidente dell’Unione Europea Manuel Barroso e il premier Enrico Letta, nel corso della loro visita di domani a Lampedusa potrebbero saltare la visita al Centro di accoglienza per motivi di sicurezza generale, si apprende da fonti locali e di Palazzo Chigi. Ma non e’ stato ancora deciso il da farsi. Il nodo sara’ sciolto domani in loco con autorita’ di pubblica sicurezza. Il programma ufficiale prevede dunque l’arrivo attorno alle 10, una visita all’hangar dove si trovano le salme dei 288 migranti recuperati finora, la visita al molo Favarolo dove attraccano le motovedette e un incontro, nella base dell’Aeronautica Militare, con il sindaco, il parroco, le associazioni, i volontari, i soccorritori e una delegazione di migranti. Al termine ci sarà un incontro con la stampa.

21.05 Il corpo di un migrante è stato recuperato dalle motovedette a 12 miglia dall’isola di Lampedusa. Il corpo è stato segnalato da un peschereccio tunisino che ha avviso le autorità italiane. Dal primo esame medico-legale effettuato il corpo sarebbe di uno dei migranti che erano a bordo del peschereccio naufragato giovedì a Lampedusa. Il bilancio provvisorio sale dunque a 289 vittime.

20.19 Ieri il monito del capo dello Stato, Giorgio Napolitano: “il nodo da risolvere è quello dell’asilo politico”. Domani l’intervento del Governo. Il primo punto del Consiglio dei ministri convocato per le 18 è infatti un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 51 del 2011 sui beneficiari di protezione internazionale. Dopo la tragedia di Lampedusa si stringono dunque i tempi per modificare la legislazione italiana in materia. In particolare sull’asilo, l’Italia non ha ancora una legge organica e la pressione migratoria di popoli in fuga da guerre e regimi dispotici – dalla Siria al Corno d’Africa – sta mettendo a nudo le falle del sistema. Delle oltre 30mila persone sbarcate quest’anno sulle coste italiane, i migranti per motivi economici sono infatti in minoranza. Si tratta per lo più di profughi, che hanno diritto alla protezione internazionale. Il piano su cui il Governo intende muoversi – in prima fila i ministeri dell’Interno e degli Affari europei – è proprio quello di adeguarsi alle normativa europee, a cominciare dalla direttiva 51 che prevede la concessione dello status di soggiornante di lungo periodo ai beneficiari di protezione internazionale. Si tratta di un permesso a tempo indeterminato che, oltre ad equiparare il cittadino extracomunitario a quello italiano per le prestazioni socio assistenziali, consente la mobilità all’interno degli Stati Ue. Il titolare del permesso per lungo soggiornanti può infatti andare in un altro Paese europeo e stabilirvisi, ad esempio per lavoro o studio.

19.39 L’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, leader di Azione Civile, si è recato a Lampedusa per annunciare la sua intenzione di assistere gratuitamente, insieme a un gruppo di avvocati, i superstiti del naufragio di giovedì scorso, che si trovano nel centro d’accoglienza dell’isola. Nel ruolo di avvocato Ingroia si era presentato come legale di parte civile nell’udienza del 26 settembre scorso sulla trattativa Stato-mafia per l’Associazione dei Georgofili. L’incarico gli era poi stato revocato dalla stessa associazione.

19.32 Altri 14 corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel peschereccio naufragato a Lampedusa. Si tratta di 10 uomini, 3 donne e un bambino. Con l’ultimo recupero il bilancio, ancora provvisorio è di 288 vittime.

19.31 “Ho già parlato col premier Enrico Letta che domani sarà a Lampedusa, per costruire un pacchetto di misure compensative per l’isola di Lampedusa. Quest’anno, grazie alla nostra gestione della situazione ha segnato in positivo la stagione turistica. La visita di papa Francesco è stato un ulteriore atto di vicinanza, ora dobbiamo renderci conto che quell’isola sta subendo un gravissimo danno, ecco perchè dobbiamo compensare come Paese”, così il vicepremier Angelino Alfano al termine del consiglio Ue.

19.16 Lampedusa e Linosa zone franche. E’ la richiesta che la giunta siciliana, presieduta da Rosario Crocetta, formalizzerà al governo Letta. La delibera sarà approvata nella riunione di giunta di domani. “Il governo – annuncia il presidente Crocetta – intende aderire anche alla proposta di Lampedusa candidata al Nobel per la pace”. Proprio oggi l’Assemblea siciliana ha approvato un ordine del giorno riguardo agli “interventi urgenti mirati alla istituzione della Zona Franca di Lampedusa e Linosa”.

18.29 I guardacoste libici, formati dalle forze di polizia italiane, pattuglieranno d’ora in poi le coste entro le tre miglia. Questo, secondo quanto si apprende, un primo passo per rafforzare il contrasto alle disperate partenze di chi fugge dalla povertà e dalla guerra per finire su pescherecci malandati come quello naufragato davanti a Lampedusa. Proprio ieri a Tripoli la polizia di frontiera italiana, con la Gdf, ha sottoscritto un’intesa con le autorità libiche che stabilisce le modalità di addestramento e pattugliamento sotto costa. Il pattugliamento avverra’ grazie alle motovedette donate, tempo addietro, dall’Italia alla Libia. Le imbarcazioni erano state danneggiate durante il conflitto. L’Italia le ha fatte riparare in Tunisia e ora, restituite ai libici, controlleranno le coste. A bordo ci sara’ personale della Guardia costiera locale addestrato dall’Italia allo scopo.

17.10 E’ iniziata all’Ars la seduta del parlamento regionale siciliano: all’ordine del giorno alcune mozioni, fra le quali quella che chiede lo stop a nuovi impianti eolici in Sicilia presentata dal PD e quella sulla soppressione dell’Ente Porto di Messina. All’inizio della seduta presieduta dal vicepresidente Antonio Venturino, su invito del deputato agrigentino Michele Cimino il parlamento regionale ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’ultimo naufragio di profughi nel mare di Lampedusa.

16.20 Ero un passeggero, ho pagato mille euro per imbarcarmi. E’ la difesa del tunisino di 35 anni, Khaled Bensalam, che davanti ai magistrati della Procura di Agrigento, che nei giorni scorsi lo hanno sentito come indagato, ha contestato l’accusa di essere un componente dell’equipaggio della nave che ha fatto naufragio a Lampedusa. Ha confermato di essere stato nell’isola delle Pelagie, l’11 aprile di quest’anno. In quel caso, ha confessato ora, da scafista assieme a tre marocchini. Ma fu obbligato, ha spiegato ai pm, dall’allora suo datore di lavoro che minacciandolo con una pistola gli impose di fare “un trasporto di clandestini verso l’Italia”. Arrivò, ma non fu indagato e fu espulso. Nell’ultima traversata, quella per cui è indagato, ha detto che era organizzata da libici che non conosceva e di avere viaggiato tutto il tempo in una cella frigorifera. Ai magistrati che gli hanno contestato un’ustione al braccio sinistro ha spiegato di essersela procurata salendo sul ponte quando la nave si è fermata. Ha sostenuto di avere visto l’uomo che ha involontariamente appiccato il fuoco, ma di non conoscerlo e di non averlo visto tra i superstiti.

16.19 I Pm di Agrigento continueranno a indagare per immigrazione clandestina i superstiti, per favoreggiamento lo scafista tunisino fermato anche per omicidio plurimo e naufragio, mentre la Dda di Palermo indagherà sulla tratta di esseri umani. A coordinare l’inchiesta saranno il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e il Pm. Geri Ferrara che hanno acquisito i verbali presi dagli immigrati superstiti sentiti come indagati di reato connesso, con l’assistenza del difensore, in quanto accusati di immigrazione clandestina. Nel fascicolo sono finiti anche i verbali di fermo dello scafista tunisino. Le due Procure sentiranno tutte le persone informate sui fatti in incidente probatorio: il timore degli inquirenti è che i superstiti nei prossimi mesi lasceranno l’Italia e le loro dichiarazioni, quindi, vengono considerate come atti irripetibili.

16.13 La Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dopo un vertice con i pm di Agrigento, ha deciso di aprire un’indagine per tratta di esseri umani a seguito del naufragio di giovedì scorso davanti le coste di Lampedusa.

16.10 I sommozzatori hanno recuperato altri 24 corpi dei migranti rimasti intrappolati nel peschereccio affondato giovedì a Lampedusa. Si tratta di 17 uomini, 6 donne e un bambino. Al momento il bilancio, ancora provvisorio, è di 274 vittime. Da stamattina sono stati recuperati 43 corpi.

16.00 “Eravamo 545 persone, di cui circa 20 bambini di un’età compresa da pochi mesi fino a 8 anni. Eravamo tutti ammassati, senza possibilità di movimento. Il viaggio è durato più di 24 ore. La grandissima parte era di nazionalità eritrea, vi erano al massimo 10 etiopi e inoltre c’erano le due persone di pelle chiara, il capitano e il suo assistente”. È il racconto fatto a investigatori e inquirenti da uno dei sopravvissuti, Mussiie Ghebberhiert, eritreo. “L’imbarcazione aveva tre livelli – ha riferito l’eritreo – sottocoperta, ponte e un piano superiore. Durante la traversata, solo in una occasione è stata sostituita una cinghia al motore, in ogni caso nulla di particolare. Quando ci siamo trovati a breve distanza da Lampedusa – continua il racconto -. Chi conduceva l’imbarcazione ha spento i motori, e noi pensavamo di essere arrivati, tanto è vero che avevamo cominciato a mettere le scarpe. Pensavamo cioè che dovevamo aspettare solo i soccorsi provenienti dall’Italia. Siamo stati fermi, in prossimità dell’isola, circa un’ora e mezza”. ”Durante la sosta nei pressi della costa di Lampedusa, abbiamo iniziato a imbarcare acqua sottocoperta – aggiunge il sopravvissuto – o almeno così dicevano, poco dopo si è scatenato l’incendio. Io ho visto con i miei occhi il capitano versare benzina/gasolio su una coperta o lenzuolo che lo stesso capitano aveva poco prima richiesto. Non posso dire se sia stato il capitano ad accendere la coperta, quello che posso dire è che immediatamente dopo la coperta ha preso fuoco e si è incendiata una parte dell’imbarcazione, così tutti si sono riversati verso prua e la barca si è ribaltata”.

14.27. ”Difficile da spiegare quei sentimenti. Ma posso dire che la parola da usare è ‘sconfitta’. La sconfitta morale di tutti noi. Ogni vita persa è una sconfitta, ogni vita salvata rappresenta una vittoria perché dà senso ai nostri sforzi, al nostro progetto. Vedere quei corpi è stata un sconfitta per tutti noi”. E’ quanto ha detto il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, in un’intervista a Radio Popolare.

14.24. Le critiche all’Italia sul modo in cui ha gestito e continua a gestire questa emergenza? “L’Italia è evidentemente sotto una grande pressione vista anche la sua posizione geografica, ma ha anche la responsabilità di seguire bene le leggi Ue e noi abbiamo proprio da poco approvato delle nuove normative per proteggere i richiedenti asilo soprattutto nei procedimenti di ricezione delle domande e lavoreremo con l’Italia affinché tutto questo sia applicato. So che ci sono state delle difficoltà, ma aiuteremo l’Italia per adeguare il suo sistema”, così il commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom in un’intervista a SkyTg24.

13.28. Ancora corpi recuperati. Al momento dunque il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, sale a 250.

13.26. La Bossi-Fini? “Questa questione non fa parte” del consiglio Ue di oggi. “Non indeboliamo il fronte nazionale dividendoci in polemiche interne”, così il vicepremier Angelino Alfano al suo arrivo al Consiglio Affari interni Ue rispondendo ad una domanda sulle polemiche anche internazionali sulla legge.

12.06. “Una grande operazione Frontex per il ‘salvataggio sicuro’ da Cipro alla Spagna”, è quanto il commissario Ue Cecilia Malmstrom chiederà di sostenere agli Stati membri oggi nel corso del Consiglio affari interni Ue. Secondo quanto si apprende alla riunione partecipa anche il direttore esecutivo di Frontex Ilkka Laitinen.

11.50. Il presunto scafista Kaled Ben Salam, 35 anni, tunisino è indagato, con soggetti ancora non identificati, per aver condotto in Italia il barcone naufragato all’alba di giovedì al largo di Lampedusa. Ma è indiziato, secondo la Procura di Agrigento, anche d’essere lo scafista del barcone che lo scorso 11 aprile porto’ nell’isola delle Pelagie, altri 250 migranti. E’ dunque doppia l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contestata nei suoi confronti. A suo carico anche l’accusa di procurato naufragio visto che il tunisino, o chi per lui, avrebbe appiccato il fuoco che ha comportato lo spostamento dei migranti su un lato e dunque l’affondamento. Il tunisino è indagato anche per omicidio volontario plurimo continuato perché imbarcando oltre 500 migranti ha accettato il rischio del naufragio.

11.48. Il presidente del Consiglio Enrico Letta, che domani accompagnerà, insieme al vice premier Angelino Alfano, il presidente della commissione Ue Josè Manuel Barroso a Lampedusa, ha avuto stamani un colloquio telefonico con il sindaco dell’isola, Giusi Nicolini. Il premier, secondo quanto si apprende, ha annunciato al sindaco che domani, durante la visita, parlerà delle opere compensative per Lampedusa.

11.46. Proteste e momenti di tensione nel Centro di accoglienza di Lampedusa. I migranti, esasperati da condizioni di vita impossibili rese ancora più precarie dalla pioggia che da un paio di giorni sta cadendo su Lampedusa, hanno preso i materassi e li hanno buttati all’esterno e hanno tentato di bloccare la partenza di alcuni pullman. “Siamo stanchi di vivere così, come animali” hanno detto. La situazione è sotto controllo dalle forze dell’ordine presenti all’interno del Centro ma la tensione resta alta.

11.41. Il corpo di un migrante è stato recuperato dai soccorritori alla deriva, a circa 300 metri dall’Isola dei Conigli. Si tratta della prima vittima del naufragio il cui corpo non è stato recuperato all’interno o nelle immediate vicinanze del relitto. Il bilancio provvisorio e ufficiale della strage sale ora a 236 vittime.

11.21. Fermi per due ore al largo di Lampedusa, avvistati, prima che divampasse l’incendio, da due piccole imbarcazioni civili che non sono intervenute. E’ accaduto, il 3 ottobre scorso, nave carica di migranti poi affondata nel mare antistante l’isola delle Pelagie. Lo sostengono i sei testimoni della tragedia nelle loro deposizioni agli atti dell’inchiesta della Procura di Agrigento. Uno dei sopravvissuti spiega di “non sapere per quale ragione siamo stati fermi lì due ore”. Forse, ipotizza, “chi conduceva l’imbarcazione voleva che qualcuno dall’Italia venisse a prenderci”. “Peraltro – aggiunge – si sono avvicinate due imbarcazioni alle quali abbiamo rivolto dei cenni di saluto. Erano probabilmente due pescherecci”. Un altro testimone dà una versione leggermente diversa: “credevamo che da terra ci avessero avvistati e stessero venendo a prenderci, si sono avvicinate due imbarcazioni, ma non abbiamo chiesto aiuto perché pensavamo che stavano per arrivare i soccorsi”. Un terzo sopravvissuto conferma la “presenza di due imbarcazioni civili, presumo di pescatori”, e che una di queste “ha circumnavigato la nave”.

11.10. A rendere nota la visita è un comunicato di Palazzo Chigi che aggiunge: “Intorno alle 11.30 è previsto un punto stampa presso la sede del distaccamento Aeronautica militare 134ma squadriglia radar. I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi sono pregati di accreditarsi entro stasera alle 19 collegandosi al portale AMEI (Accreditamento Media Eventi Istituzionali), tramite il seguente indirizzo: https://amei.palazzochigi.it. Per ulteriori informazioni sugli accrediti si prega di contattare il numero 06.67793566”.

11.08. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, con il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sarà domattina in visita a Lampedusa. Letta e Alfano accompagneranno sull’isola il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstrom.

10.55. Un centro di raccolta a Tripoli, dove i migranti, che hanno pagato tra 1.000 e i 2.000 dollari a persona, sono stati ospitati, chi per giorni chi per settimane, in un grande capannone e poi, condotti, su cassoni di camion telati chiusi, in un porto. Infine imbarcati su piccole barche che li hanno condotti al largo dove li attendeva la nave che, dopo poco più di un giorno di navigazione, il 3 ottobre scorso ha fatto naufragio davanti il porto di Lampedusa. E’ la ricostruzione dei sopravvissuti nei racconti raccolti dalla squadra mobile della Questura e messi a verbale dalla Procura di Agrigento. Sull’imbarcazione erano oltre 500, confermano i sei eritrei che sono tra i testimoni sentiti dal procuratore capo Renato Di Natale, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Andrea Maggioni. Stipati su tre livelli, tanto da non potersi muovere durante la navigazione. E per questo gli eritrei avrebbero nominato quattro loro ‘rappresentati’: due per la poppa e altrettanti per la prua. Servivano, spiegano alcuni dei testimoni, a fare da coordinatori con i migranti. Uno di loro sarebbe morto, tre invece sarebbero sopravvissuti.

10.41. Altri quattro corpi sono stati recuperati dai sommozzatori all’interno del peschereccio affondato a Lampedusa. Si tratta di due uomini e due donne che sono stati estratti dai sommozzatori della Guardia di finanza. Più si va avanti, più il recupero diventa difficile e richiede tempi più lunghi: tutti i corpi dei migranti che si trovavano nelle zone aperte del barcone sono stati recuperati mentre sono ancora da estrarre i migranti che erano nella stiva e che sono praticamente ammassati uno sull’altro. Con i quattro recuperati stamattina il bilancio ufficiale e provvisorio sale a 235 vittime.

10.34. L’incendio era stato appiccato, hanno confermato i sopravvissuti, per fare notare la presenza della nave alle autorità italiane, affinché li portassero a Lampedusa. Un testimone racconta di ”avere visto il capitano versare benzina o gasolio su una coperta”, ma “non può dire che sia stato lui ad accendere”. E’ certo che ”si è incendiata una parte dell’imbarcazione e tutti si sono riversati verso prua e la barca si è ribaltata”. “Non l’ho visto dare fuoco – racconta un altro – ma ho sentito dire da molte persone che era stato lui involontariamente a dare fuoco al ponte dell’imbarcazione”. Un terzo sopravvissuto ricostruisce così la dinamica dell’accaduto: “mi hanno chiesto un coltello” e “nel frattempo c’è stata una vampata che ha causato l’incendio a bordo. E in quel momento – ricorda – che ho visto il capitano, l’arabo più grande, correre insieme a altre persone verso la mia direzione, a poppa”.

10.27. Potrebbe passare alla direzione distrettuale antimafia di Palermo l’indagine sul naufragio del barcone di migranti che, giovedì scorso, davanti alle coste di Lampedusa, é costato la vita a 232 persone. Oggi il Procuratore aggiunto della Dda di Palermo Maurizio Scalia e il sostituto Geri Ferrara incontreranno i colleghi di Agrigento, che indagano sulla vicenda, e tutte le forze dell’ ordine che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e all’ inchiesta per fare il punto sul caso e decidere se può essere ipotizzato il reato di tratta di esseri umani che farebbe attribuire la competenza alla Dda anziché alla procura ordinaria. Il reato di tratta, secondo i Pm, potrebbe essere contestabile anche agli scafisti.

10.13. Il presunto comandante della nave carica di migranti che ha fatto naufragio a Lampedusa avrebbe avuto un ruolo nell’incendio del peschereccio. Lo affermano dei sopravvissuti eritrei sentiti dalla Procura di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al fermo del presunto scafista, un tunisino di 35 anni che nell’aprile scorso aveva fatto parte di un equipaggio di uno sbarco nell’isola delle Pelagie. Elementi non certi, tanto che la magistratura non gli contesta il reato di incendio.

10.09. Il provvedimento, che ipotizza anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato eseguito dalla squadra mobile della Questura di Agrigento su disposizione della Procura. Sono sei i testimoni, tutti eritrei, che identificano l’uomo come uno ‘scafista’ e la maggior parte di loro lo indicano anche come il ‘capitano’ dell’ equipaggio che era composto da due persone, compreso un giovane che potrebbe essere un minorenne suo connazionale, che non è tra i superstiti.

10.02. La Procura di Agrigento ha disposto il fermo del presunto scafista del naufragio di Lampedusa in cui sono morti centinaia di migranti. E’ il tunisino Kaled Bensalam, di 35 anni, indicato da alcuni testimoni come il ‘comandante’. E’ indagato anche per naufragio e omicidio volontario plurimo.

09.20. La Procura della Repubblica di Agrigento terrà, alle 10, nei propria sala riunioni, “una conferenza stampa relativa ai recenti fatti di Lampedusa” . Lo rende noto lo stesso ufficio giudiziario con un comunicato.

DIRETTA DEL 7 OTTOBRE

20.58 Sono 20 (e non 21 come precedentemente riferito dalla Guardia Costiera) i corpi recuperati dai sommozzatori nel relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Complessivamente oggi sono state recuperate 37 persone. Il bilancio ufficiale e provvisorio al momento è dunque di 231 vittime.

20.53 Il presidente del Parlamento europeo ha partecipato alla fiaccolata in memoria delle vittime del naufragio di Lampedusa. “Rendiamo omaggio alle vittime perché il disastro davanti alle coste dell’Italia è un disastro per tutti noi – ha detto Schulz – Il Parlamento rappresenta il popolo europeo nella sua interezza. E’ logico che gli eurodeputati pensino oggi a due cose: come ridurre la sofferenza dei sopravvissuti e come evitare che una tragedia del genere si ripeta”.

19.40 Il Governo sta lavorando sulla modifica del diritto d’asilo con un intervento normativo che si basera’ su tre direttive europee in materia. E’ quanto emerso da un tavolo tecnico presieduto stamane a Palazzo Chigi dal sottosegretario Filippo Patroni Griffi. Lo strumento normativo potrebbe essere quello della delega.

19.32 Altri 21 corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Complessivamente oggi sono state recuperate 38 persone, di cui cinque donne. Il bilancio ufficiale e provvisorio al momento è dunque di 232 vittime. Le ricerche sono state sospese e riprenderanno domani mattina.

18.16. La Croce Rossa Italiana ha attivato una casella di posta elettronica dedicata e un numero di telefono a disposizione dei familiari dei migranti coinvolti nel naufragio di Lampedusa, per avere informazioni sulle vittime o sul destino dei sopravvissuti al drammatico incidente. Ogni informazione – rende noto la Cri – può essere inoltrata tramite l’indirizzo di posta elettronica lampedusa@familylink.cri.it. Al fine di velocizzare al massimo la circolazione delle informazioni a disposizione, la Croce Rossa ritiene opportuno che a inoltrare la richiesta, anche per alcuni aspetti della normativa sulla privacy, siano i parenti più stretti, come genitori o fratelli o sorelle, ma qualsiasi altra istanza verrà comunque presa in considerazione, si precisa. A partire dalle ore 8 di domani, martedì 8 ottobre, sarà inoltre sempre disponibile un operatore al numero di telefono 0039 06 47592725, per fornire notizie utili su come inoltrare le richieste e che tipo di informazioni sono al momento gestibili dalla Croce Rossa Italiana.

18.06 “In questi giorni di profondo dolore Lampedusa sta ricevendo tantissima solidarietà: associazioni, amministrazioni locali, cittadini, dall’Italia ma anche dall’estero. Tutti contattano l’amministrazione comunale per esprimere cordoglio e vicinanza, ma anche per mettere a disposizione forme di aiuto concreto. Per questo è stato attivato un conto corrente per le donazioni (Iban IT 21A 02008 82960 000300001307 causale Solidarietà per Lampedusa)”. Lo rende noto il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. “Grazie a quanti ci stanno scrivendo per offrire sepolture, azioni di volontariato e aiuto economico – aggiunge – siamo sinceramente commossi. Troveremo il modo di impiegare le donazioni nel modo migliore, perché Lampedusa diventi sempre più accogliente per tutti, coloro che la abitano o quanti semplicemente la attraversano”. “La comunità lampedusana purtroppo conosce bene e da molto tempo il dramma dei migranti che approdano sulle sue coste. Ma le proporzioni dell’ultima tragedia – dice – che ha investito l’isola non hanno precedenti”. “Voglio ringraziare dal profondo del cuore quanti in queste drammatiche ore stanno lavorando senza sosta e con assoluta abnegazione per recuperare le vittime, assicurare loro una degna sepoltura, prendersi cura dei sopravvissuti – afferma -. Parliamo di persone che stanno affrontando prove durissime, come recuperare i morti dal relitto, identificare le salme, sigillare le bare, consolare i superstiti dalla loro disperazione”.

17.52 Il reato di clandestinità in Italia è un “obbrobrio”, perché “non si può condannare una condizione”, ma il centro del problema non è la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, ma cambiare le regole europee sul diritto d’asilo, che impongono al primo Paese ospitante di dare ospitalità ai richiedenti asilo”: lo ha detto l’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli intervistato da oltreradio.it sulla sciagura di Lampedusa. Secondo Martelli l’Italia “non è di fronte a un’emergenza, ma a una situazione assolutamente normale”: “Abbiamo accolto in totale nel nostro Paese 38mila rifugiati. Non siamo di fronte a un’emergenza, ma – ha aggiunto Martelli – a una situazione assolutamente controllabile, rispetto a quanto fatto per esempio dalla Germania o dalla Francia, dove parliamo di 500 o 700mila arrivi. Loro non hanno preteso nulla dall’Unione Europea”, e “tocca a noi fare altrettanto”. Quanto a Lampedusa, “se i rifugiati avessero fatto richiesta di asilo politico, il loro caso non rientrerebbe in un trattamento giudiziario legato alla Legge Bossi-Fini. Se sono rifugiati, non sono immigrati”. Inoltre, “siamo da anni sempre alle prese con un unico Centro di accoglienza, di identificazione ed eventuale espulsione, pronto ad ospitare centinaia di persone, contro le migliaia in arrivo. E noi? Continuiamo a non far nulla”. Per Martelli, l’irritazione dei partner europei verso l’Italia è conseguenza del fatto che “non facciamo quell’operazione di filtro che sarebbe il nostro dovere, perché “in larga parte li si lascia passare sapendo che andranno altrove”. Secondo l’ex esponente socialista, è “davvero arrivato il tempo di fare un check-up parlamentare sulla questione e delle norme esistenti”.

15.37 ”Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi – informa una nota di Palazzo Chigi – ha presieduto stamattina una riunione sull’immigrazione. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei ministeri dell’Economia, degli Esteri, delle Infrastrutture e Trasporti, dell’Interno, della Difesa, della Salute, dell’Integrazione, degli Affari Europei, oltre ad esponenti delle Forze Armate e di Sicurezza. Nel corso della riunione, necessaria tra l’altro per una sempre maggiore condivisione delle informazioni, sono stati affrontati tutti gli aspetti relativi agli sbarchi in Italia, le operazioni da mettere in campo per fronteggiare le emergenze e i soccorsi in mare e a terra, le eventuali iniziative da intraprendere a livello legislativo in sede nazionale ed europea. Nei prossimi giorni si terrà una nuova riunione, questa volta con la partecipazione dei ministri, per organizzare nuove azioni da parte del governo”.

15.22 Cento profughi di Lampedusa saranno ospitati a Messina. L’ha deciso il prefetto al termine di un vertice sull’emergenza profughi che si è svolto stamane Gli immigrati saranno ospitati al Palanebiolo, nel rione Annunziata. ”Realizzeremo anche un posto medico avanzato – ha detto Antonello Famà, responsabile della Croce rossa – per ospitare queste persone”.

14.28. “Di fronte a tragedie così tutti noi dobbiamo contribuire a creare una nuova mentalità: non abbiamo ricevuto inviti, ma dovesse succedere non ci tireremmo indietro. Do la mia disponibilità, dare certi messaggi è importante”. Lo ha detto il ct azzurro Cesare Prandelli, pochi giorni dopo il tragico naufragio di un barcone di migranti. Prandelli ha anche parlato dei cori ultrà durante il minuto di silenzio osservato nell’ultima giornata di campionato in memoria delle vittime del naufragio di Lampedusa. ”L’Italia è un paese razzista? No non credo che lo sia. Immagino piuttosto – ha detto il ct – il disagio di chi era allo stadio e non si sentiva rappresentato da quelle persone: sono gli altri che devono alzare la voce e dire basta”. ”L’Italia – ha concluso Prandelli – non è quella che fischia, urla o canta durante il minuto di silenzio ma è quella della solidarietà, di chi prende la barca per andare a salvare la gente in mare”.

14.00. Altri 15 corpi, tra cui quelle di due donne, sono stati recuperati dai sommozzatori che stanno lavorando attorno al relitto del peschereccio affondato a Lampedusa. Il bilancio ufficiale e ancora provvisorio del naufragio è ora di 211 vittime.

13.20. “Quando ero lì a Lampedusa, ogni corpo che veniva recuperato era una sconfitta”: così il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge ha descritto le sue emozioni all’indomani della sua visita a Lampedusa. “Sull’isola, davanti al molo – ha detto il ministro, a margine della presentazione di un documentario sul campo di concentramento italiano di Ferramonti – per ogni corpo che veniva ripescato pensavo dentro di me, con grande dolore: e’ una sconfitta. Non solo mia ma di tutti. Metto tutti di fronte alle nostre responsabilità. Ogni vita che perdiamo è una risorsa che perdiamo”. Cècile Kyenge ha descritto i suoi sentimenti di “rabbia e impotenza” di fronte alla tragedia di Lampedusa, sottolineando che “certe cose si possono prevenire e questo è responsabilità di tutti”. “Ho parlato con i sopravvissuti – ha detto ancora – vivono con la paura di poter riconoscere un familiare tra chi viene ripescato”. Il ministro ha affermato che “è in atto un progetto di cambiamento culturale che investe tutta la società” ma ha aggiunto che “nessuno deve aver paura del cambiamento”.

13.09. Non tocca a me fare le leggi. Certo la soluzione non è il respingimento perché non si ferma la storia come non si ferma il vento; questo è un esodo biblico di gente che vuole vivere e non è giusto che per vivere si diventa colpevoli e rei”. L’arcivescovo di Agrigento, monsignore Francesco Montenegro, torna a ribadire la contrarietà della chiesa alla Bossi-Fini. Ma il prelato tiene anche a sottolineare che in Vaticano in questo momento l’attenzione nei confronti del problema migranti è molto alta e lo dimostra il fatto che l’elemosiniere del papa, monsignor Konrad Krajewsky, sull’isola da ieri, ha passato la mattina sulla motovedetta delle Capitanerie di Porto sulle quali vengono raccolti i corpi delle vittime recuperate dal relitto. “Il Papa – dice monsignor Montenegro – è costantemente informato su quanto accade qui. Ho parlato con il suo segretario, don Alfred, che ci ha ribadito la vicinanza del Santo Padre”. Il vescovo di Agrigento ha anche annunciato che il Vaticano, tramite la diocesi agrigentina, sta valutando le modalità per dare un aiuto concreto ai migranti e ai bambini che arrivano a Lampedusa dal mare.

12.15. Inizia oggi a Lampedusa l’incontro della delegazione delle Caritas diocesane siciliane che durerà fino a domani. L’iniziativa, voluta da monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, delegato per la Carità della Conferenza episcopale siciliana e presidente della fondazione Migrantes, era in programma già prima del naufragio del barcone, ma adesso assume un significato di vicinanza ed impegno della Chiesa cattolica ancora più forte. Il programma dei due giorni prevede la visita dei luoghi simbolo di Lampedusa e l’incontro con gli operatori dell’accoglienza e dei soccorsi. Nel pomeriggio ci sarà un momento di preghiera per le vittime del mare alla Porta d’Europa. Alle 19 si terrà la messa nella parrocchia di San Gerlando e a seguire un incontro con la comunità ecclesiale di Lampedusa.

11.54. La comunità eritrea si è mobilitata con piccoli gesti di solidarietà per gli otto naufraghi di Lampedusa ricoverati negli ospedali di Palermo. Le ultime arrivate sono una donna e una bambina: accusano difficoltà respiratorie perché hanno ingoiato acqua e carburante. Le altre sei persone – tre uomini e tre donne – sono ricoverate al Civico con gli stessi sintomi. Le prime ad arrivare in condizioni molto gravi sono state due ragazze di 21 e 26 anni, trasferite a Palermo con l’elisoccorso. Come in un delirio una invocava “my baby, my baby” (il mio bambino, il mio bambino): erano le uniche parole di inglese che era in grado di pronunciare. Più tardi a una mediatrice culturale ha confidato di avere subito abusi sessuali prima dell’imbarco e che in seguito alle violenze aveva perso il bambino che aspettava. Le condizioni delle due ragazze sono ora migliorate tanto che saranno dimesse dalla Rianimazione per essere trasferite in altri reparti. In questi giorni la comunità eritrea si è stretta attorno a loro per assisterle, assicurare i contatti con le famiglie e per raccogliere ogni notizia utile per identificare gli altri compagni di viaggio.

11.42. Ventisei minorenni hanno lasciato il centro d’accoglienza di Lampedusa e sono stati imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle, dove arriveranno in serata. I giovani migranti saranno ospitati nelle comunità d’accoglienza dell’Agrigentino. Nella struttura di contrada Imbriacola rimangono, al momento, 936 persone a fronte di 250 posti letto disponibili.

11.40. Altri quattro Comuni dell’Agrigentino, Racalmuto, Grotte, Raffadali e Cammarata, hanno messo a disposizione della Prefettura oltre una decina di loculi per accogliere i migranti morti nel naufragio di quattro giorni fa al largo di Lampedusa. La disponibilità di questi Comuni va ad aggiungersi a quella di Agrigento, con 80 loculi per adulti e una decina per bambini, e quella dei Comuni di Sambuca di Sicilia e Cattolica Eraclea.

11.13. “Purtroppo noi ci siamo assuefatti al fenomeno immigratorio e riusciamo ad indignarci solo quando il numero delle vittime supera le cento unità”. Lo ha detto a Reggio Calabria il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia. ”Non ci può essere un calo di questa eterna immigrazione – ha aggiunto D’Alia – se l’Europa non assume un’azione comune di politica estera. Una politica comune di controllo e di garanzia del diritto d’asilo non è ancora entrata nella pienezza delle sue funzioni e questo sovraccarica l’Italia di una responsabilità che non è in grado di assolvere”.

11.07. Sono di due donne i primi corpi recuperati questa mattina dai sommozzatori che stanno lavorando nella zona di mare dove è affondato il peschereccio a Lampedusa. I corpi delle due donne si trovavano in quella che era la plancia di comando del barcone. Il bilancio ufficiale della strage, ancora provvisorio, sale dunque a 196 vittime.

11.06. Abolire il reato di immigrazione clandestina: è questa una delle proposte lanciate dal senatore del Pdl Carlo Giovanardi. ”In un diluvio di demagogia – dice il senatore – avanzo tre proposte responsabili e fattibili per reagire alla tragedia di Lampedusa: tornare alla impostazione originale della Turco-Napolitano, confermata dalla Bossi Fini, con l’abrogazione del reato contravvenzionale introdotto con la legge 94 del 2009, che sanziona penalmente il mero ingresso e soggiorno irregolare dello straniero, creando una assurda sovrapposizione tra illecito amministrativo e illecito penale, da me inutilmente contrastato a suo tempo, come responsabile delle politiche familiari del Governo Berlusconi; non scrivere libri dei sogni, ma trovare subito le risorse finanziarie per ampliare i Centri di prima accoglienza e rendere agibili e vivibili i CIE, sia dal punto di vista di un dignitoso trattamento degli ospiti che da quello della effettività delle espulsioni, uscendo dalla logica perversa del risparmio, introdotta dal Governo Monti, che costringe poi a spendere milioni di Euro per chiudere e ristrutturare gli ambienti distrutti dalle rivolte; impostare una legge navale che consenta di avere mezzi per pattugliare efficacemente le nostre coste, sia in funzione di sicurezza che di interventi umanitari, con un maggior immediato coordinamento della Marina, Guardia Costiera e mezzi navali delle varie forze di Polizia impegnate in quel Teatro”.

10.55. Altre 150 bare sono sbarcate questa mattina a Lampedusa dal traghetto proveniente a Porto Empedocle. I feretri, caricati su alcuni camion frigo, sono stati trasportati nell’hangar dove già si trovano le bare di 111 vittime del naufragio e di 83 corpi recuperati ieri dai sommozzatori. Al momento nessuna salma è stata trasferita sulla terra ferma: molti dei sopravvissuti hanno infatti raccontato di aver perso dei parenti nel naufragio e, dunque, prima di portare via le salme si darà loro la possibilità di visionare le foto scattate dagli uomini della polizia scientifica per vedere se riescono ad identificarli.

10.26. Sono riprese questa mattina nelle acque davanti a Cala Croce le ricerche dei dispersi del naufragio di giovedì scorso. I sommozzatori, che nella giornata di ieri hanno recuperato dal relitto e dalle acque circostanti 83 cadaveri, stanno ora lavorando nella zona del cassero del peschereccio, dove si trovano ancora corpi. Solo dopo questi recuperi i sommozzatori entreranno nella stiva del barcone.

 

DIRETTA DI DOMENICA 6 OTTOBRE

20:00 I sub hanno estratto altri nove cadaveri dal relitto del barcone naufragato a Lampedusa. Con l’ultimo recupero il bilancio ufficiale provvisorio sale a 194 morti e 155 sopravvissuti. Secondo quanto riferito dai migranti, sulla barca c’erano 518 persone e dunque mancherebbero all’appello ancora 168 migranti.

19:25 Con l’ultimo recupero il bilancio ufficiale provvisorio sale a 185 morti e 155 sopravvissuti.

18:00 Altri 21 corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel peschereccio affondato a largo di Lampedusa. Con queste 21 vittime, tra cui due donne, il bilancio ufficiale dei cadaveri recuperati sale a 181. Da stamattina sono 70 i cadaveri rinvenuti.

17:15 Il mare di Lampedusa dunque continua a restituire cadaveri: i corpi di altri 17 migranti sono stati trasferiti su una motovedetta della Capitaneria di Porto che li sta riportando a terra, tra loro 11 uomini, 5 donne e anche un bimbo. Il bilancio ancora provvisorio del naufragio è ora di 160 vittime.

15:53 “Vorrei ricordare assieme a voi le persone che hanno perso la vita a Lampedusa giovedì scorso: preghiamo tutti in silenzio per questi fratelli e sorelle nostri, donne, uomini, bambini. Lasciamo piangere il nostro cuore, preghiamo in silenzio”. Lo ha detto il Papa all’ Angelus stamani, fermandosi poi a pregare in silenzio per le vittime.

15:40 Altri 16 corpi, dopo i 16 portati a terra questa mattina, sono stati recuperati dai sommozzatori che stanno lavorando per estrarre i migranti morti nel naufragio di giovedì a Lampedusa. Con gli ultimi 16 cadaveri, tutti uomini, il bilancio ufficiale e provvisorio della strage sale a 143 vittime.

14:45 “Ogni vita umana che perdiamo è un contributo che perdiamo. Quello che è avvenuto non deve accadere più. Dobbiamo aprire una riflessione per impedire nuove tragedie” ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, entrando nel Centro di accoglienza a Lampedusa per una visita. Il ministro sta incontrando i sopravvissuti al tragico naufragio di giovedì scorso.

13:40 I sei corpi recuperati dai sub nel peschereccio affondato a Lampedusa sono di 15 uomini e una donna.

13:35 Mercoledì mattina il presidente della Commissione Ue sarà a Lampedusa accompagnato dal ministro Alfano per rendersi conto di persona”. Lo dice il presidente del Consiglio Enrico Letta a ‘l’Intervista’ su Sky Tg24.

12:51 Sono 16 i corpi recuperati al momento dai sommozzatori nel relitto del peschereccio affondato giovedì a Lampedusa. I cadaveri si trovano già a bordo di una motovedetta delle Capitanerie che a breve arriverà nel porto dell’isola. Il bilancio ufficiale e provvisorio della strage sale così a 127 morti.

12:29 “Basta con questa inutile e ingiusta polemica. I pescatori della marineria di Lampedusa non lasciano morire i migranti in mare. Non lo hanno mai fatto e non lo faranno mai”. Così il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini, intende mettere la parola fine alla disputa sorta intorno alla vicenda della presunta omissione di soccorso ai naufraghi dell’Isola dei conigli. “Stiamo parlando di persone – aggiunge – che per la disponibilità , lo sforzo e l’umanità dimostrati in questi anni nell’aiutare i migranti a mettersi in salvo e raggiungere le coste delle nostre isole, vanno solo ringraziati. Persone che hanno condiviso con tutta la comunità , con le forze dell’ordine e gli operatori del soccorso, dolore e rabbia per le tante vittime della Bossi-Fini. Se vogliamo assumere un ruolo positivo in Europa, l’Italia deve prima riacquistare la credibilità perduta, cominciando con l’abrogare immediatamente le norme criminali del pacchetto Maroni”.

11:47 I sommozzatori del Vigili del fuoco hanno recuperato altri cadaveri delle vittime del naufragio sottocosta a Lampedusa giovedì scorso. Lo conferma il medico legale Pietro Bartolo. Non si conosce ancora il numero dei corpi recuperati. Il medico legale attende sul molo Favaloro l’arrivo delle vedette con i corpi.

11:15 I sommozzatori della Guardia costiera, dei Vigili del fuoco e della Guardia di finanza, assieme ai palombari della Marina, sono al lavoro per recuperare i corpi ancora intrappolati nel relitto del peschereccio naufragato giovedì a Lampedusa. Le operazioni di recupero sono in corso: i sub stanno segnalando i corpi in acqua attorno al relitto e quelli sulla barca in modo poi da poterli caricare sulle motovedette e trasportarli in porto dove verrà effettuato un primo esame medico-legale. I cadaveri saranno successivamente trasferiti nell’hangar all’aeroporto dove si trovano le 111 bare delle vittime già recuperate.

10:43 Diciassette superstiti, su 155, al tragico naufragio nelle acque di Lampedusa due giorni fa hanno detto di aver perso qualche familiare che si trovava a bordo del barcone colato a picco a poche centinaia di metri dalla costa. La polizia mostrerà a queste persone, che si trovano nel centro di accoglienza dell’isola, le fotografie delle vittime scattate prima che i cadaveri fossero chiusi nelle bare.

10:40 Il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge è giunta a Lampedusa per incontrare i sopravvissuti al tragico naufragio di due giorni fa. Il ministro ha lasciato l’aeroporto e si è recata nel centro di accoglienza dell’isola.

10:15 Sono riprese stamani le operazioni di recupero dei corpi delle vittime del naufragio del 3 ottobre scorso. Le condizioni meteo-marine di ieri avevano interrotto i lavori di recupero mentre oggi i sommozzatori della guardia costiera, dei vigili del fuoco, della guardia di finanza e della Marina si sono riattivati. Secondo i 155 superstiti, dopo le 111 vittime accertate, ci sarebbero altri 252 corpi incastrati nel relitto.

LA DIRETTA DI SABATO 5 OTTOBRE

20:29 L’Italia non è sola. La tragedia di Lampedusa scuote anche la coscienza della Francia. Il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha chiesto una “riunione urgente” dei responsabili europei sul problema dell’immigrazione. “E ‘importante che i responsabili politici europei ne parlino, e presto, insieme”, ha detto il premier a margine di una visita a Metz. “Tocca a loro riunirsi per trovare la risposta giusta”, ha aggiunto Ayrault, sottolineando che “la compassione non è sufficiente”. A Bruxelles, secondo fonti di Commissione e Consiglio Ue, non è arrivata ancora alcuna richiesta formale di un vertice straordinario o di inserire il tema nel Consiglio europeo del 24-25 ottobre. Ma già martedì prossimo i ministri dell’Interno europei a Lussemburgo affronteranno il tema dell’immigrazione. Che, come ha ricordato Barroso, è arrivato ad un punto di “svolta”. Su richiesta dell’Italia, l’argomento è stato inserito nell’agenda del Consiglio Giustizia e Affari Interni (Gai), cui è atteso il vicepremier Angelino Alfano. Per motivi tecnici il tema è stato inserito tra le ‘varie ed eventuali’, ma sarà punto centrale della discussione tra i ministri. Che finora, per le resistenze del nord Europa (che si fa forte dei dati di accoglienza per lasciare sulle spalle del Sud il peso della gestione della immigrazione illegale), è rimasto irrisolto nonostante gli appelli del Commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom. La responsabile europea da sempre sostiene, supportata dalle statistiche, che l’Europa sempre più vecchia ha bisogno di un flusso migratorio regolare e spinge l’acceleratore sulla lotta alla criminalità organizzata che lucra sulla tratta dei disperati in fuga dalle guerre d’Africa e Medio Oriente. Appena due giorni fa Malmstrom, davanti alle Nazioni Unite, ha ribadito le sue idee: “Tutti sappiamo che la migrazione è il modo più veloce e più efficiente per aiutare la gente a fuggire della povertà. E sappiamo anche che le migrazioni sono di gran lunga il motore sottoutilizzato per lo sviluppo e la crescita. E’ come avere una Porsche ed andare sempre in prima. Dobbiamo cambiare marcia”. Un appello che il dramma di Lampedusa ripropone, con tutto il suo carico di colpe. Il modello su cui si ragionerà martedì sarà quello di un’Europa che sviluppi accordi bilaterali – come quello da poco firmato con il Marocco – per la creazione di immigrazione legale, con centri di informazione e accoglienza nella terra d’origine e con politiche di informazione che permettano di far coincidere la domanda del sistema economico europeo con l’offerta di lavoro che viene dal Sud.

19:52  I superstiti di Lampedusa potrebbero arrivare a Roma già la prossima settimana. Il Campidoglio è a lavoro per definire i dettagli dell’accoglienza. L’assessore capitolino alle Politiche Sociali Rita Cutini, interpellata dall’ANSA, afferma: “Roma è pronta ma posso immaginare che, trattandosi di persone molto provate, ci sia bisogno di qualche giorno per la partenza. Immagino possano arrivare la prossima settimana”.

19:10 Urla che si sentono fin dall’esterno dell’hangar, disperazione, pianti: la commemorazione delle 111 vittime del naufragio di giovedì scorso a Lampedusa si è trasformata in un immenso grido di dolore dei sopravvissuti che sono andati a rendere omaggio ai loro connazionali. All’interno dell’hangar le 111 bare sono disposte su tre file, ognuna lunga 40 metri; i 4 bambini morti nel naufragio sono invece avanti a tutti: per loro 4 piccole bare bianche e 4 numeri: 93, 15, 14, 92; numeri al posto dei nomi. Su ogni bara è stata disposta una rosa rossa mentre sui feretri dei bambini, 3 maschi e una femmina, c’è un orsacchiotto di pelouche con una canottierina a righe azzurre e un cuoricino rosso, l’ultimo omaggio dei lampedusani e delle persone che in questi giorni hanno lavorato per cercare di identificare queste 111 vittime della disperazione.

19:00 Le Misericordie della Toscana si rendono disponibili ad ospitare nei propri cimiteri le vittime del naufragio di Lampedusa. ”Non siamo riusciti ad accogliere le loro speranze, accogliamo almeno i loro corpi. Sognavano di vivere in Europa, che possano almeno riposare per sempre in Toscana”, dice Alberto Corsinovi, responsabile delle Misericordie toscane che, da secoli, possiedono numerosi cimiteri. Camposanti nati per accogliere i confratelli delle arciconfraternite, sono oggi aperti a tutti.

18:43 Dopo il naufragio di Lampedusa, c’è questa ”inumana conseguenza che porta ad indagare per immigrazione clandestina i sopravvissuti ed è questo che dobbiamo cercare di cambiare”. Lo sostiene il presidente del Senato Pietro Grasso, a Ferrara al festival di Internazionale. ”Servono modifiche a reato di clandestinità e diritto d’asilo – ha detto – un quadro normativo più agile. Ma ci sono 2 milioni sulle coste d’Africa pronte al grande salto. Lampedusa è frontiera d’Europa, dev’essere problema di tutta Europa”.

18:32 Scicli tende una mano a Lampedusa. Franco Susino, sindaco del comune nel cui territorio nei giorni scorsi sono morti tredici migranti in un naufragio, ha scritto alla prima cittadina delle Pelagie Giusy Nicolini per manifestare la disponibilità “mia e della città a seppellire tutte le salme presso il campo di inumazione del nostro cimitero cittadino al fianco dei tredici eritrei deceduti in mare. Ribatte Nicolini, “Per queste salme la sepoltura è già assicurata. Rappresenterò alla prefettura la tua disponibilità per le altre che verranno recuperate dai sub”.

18:21 “Stiamo lavorando e continueremo a lavorare nella speranza di arrivare al miglior risultato possibile, che è nell’interesse della città. In questo momento la situazione è e rimane drammatica”. Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino interpellato a margine di un’iniziativa dell’associazione “Una breccia nel muro” sull’accoglienza dei superstiti di Lampedusa nella Capitale.

17:34 ”Il mio desiderio più grande è avere un minore, un bimbo, un piccolo migrante che ha perso tutto, che ha provato la disperazione, in affido. Perché non è possibile?”. Bartolo Maggiore, 49 anni, impiegato scolastico nella direzione didattica di Lampedusa, è sposato e ha due figlie, una va al liceo l’altra all’università, e ha visto passare per le stradine dell’isola centinaia di, ragazzi e bambini, portati nel centro di accoglienza e poi via lontano forse in case famiglia. ”Noi stiamo bene – dice – mia moglie è capo dei vigili urbani. Vorremmo tanto aiutare qualche minore che ha sofferto e che forse soffrirà ancora, ospitandolo, prendendoci cura di lui. Ma sembra una cosa impossibile”. Maggiore ha adottato una ragazzina del Bangladesh a distanza. Ogni mese manda i soldi a un’associazione per il suo mantenimento e un giorno vorrebbe che quella ragazza magari maggiorenne venisse a trovare la sua famiglia, frequentasse l’università in Italia. ”Vogliamo dare – aggiunge – un’opportunità in più a qualche giovane che ha sofferto. Le leggi sono astruse sembra sia impossibile fare del bene. Da Lampedusa passano tanti ragazzi e bambini che non hanno nessuno. Che fine fanno? Li rimandano al loro Paese? Li mettono in una casa famiglia fin quando sono maggiorenni? Bisogna modificare le leggi che regolamentano questo settore”. ”Spesso portiamo vestiti – conclude – scarpe altri generi che possono essere utili alle persone ospiti nel centro di accoglienza. Vediamo la sofferenza e la disperazione. Ma sembra che sia vietato dare un po’ di gioia e benessere al prossimo che ne ha bisogno”.

17:00 La stampa nazionale e internazionale potrà accedere all’hangar dell’aeroporto di Lampedusa dove sono ospitate le bare delle 111 vittime del naufragio di giovedì a partire dalle 17,30. Lo fanno sapere dall’ufficio del sindaco Giusi Nicolini che si è spesa affinché i giornalisti potessero entrare nell’hangar. “Il sindaco ringrazia l’Enac, l’Autorità aeroportuale, il presidente Riggio e il ministro Lupi – fanno sapere dal comune -per aver accolto la sua richiesta consentendo di dare visibilità a una tragedia di dimensioni epocali”. La cerimonia di commemorazione delle vittime alla quale parteciperanno anche i sopravvissuti è in programma dopo le 18.

16:45 “L’Europa e l’Italia devono assumersi le loro responsabilità politiche per questi tragici sbarchi sulle coste siciliane, aprendo corridoi umanitari per questa gente che scappa dalla guerra. Se questo non avviene siamo corresponsabili di queste morti perchè ai migranti per andare via dai loro Paesi devono non resta che affidarsi agli scafisti: non hanno, purtroppo, alternative”. Lo dice Vincenzo La Monica, responsabile immigrazione della Caritas di Ragusa. “I migranti che arrivano in queste settimane in Italia – aggiunge La Monica – vedono il nostro Paese solo come una terra di transito perchè loro in realtà vogliono andare in Francia o in Germania. Sono consapevoli infatti delle difficoltà economiche che vive l’Italia e dove difficilmente troveranno lavoro. Gli stessi migranti che sono inseriti nei progetti dei rifugiati politici dopo i primi sei mesi vanno via dall’Italia”.

15:32 “Voglio ringraziare il Presidente del Coni Giovanni Malagò, e con lui tutti i presidenti delle 45 federazioni sportive italiane per la decisione di osservare un minuto di silenzio prima di ogni gara che si svolgerà in questo fine settimana”. Lo dichiara la ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge. “Sessanta secondi per chi gioca, arbitra e assiste – prosegue Kyenge – sono un momento di forte valore simbolico per testimoniare ancora una volta la nostra vicinanza in primis alle vittime, ai sopravvissuti, e alla gente di Lampedusa. Condivido la speranza del Presidente Malagò che questo minuto di silenzio – conclude la ministra – non sia osservato solo del nostro paese, perché questa tragedia chiama in causa tutto il nostro continente e questi morti sono di tutti, senza confini e colore politico”.

15:28 E’ arrivato alle 7 di mattina alle capitanerie di porto, tramite chiamata vhf, il primo allarme relativo al barcone naufragato al largo di Lampedusa. Secondo quanto si apprende, la chiamata è stata fatta da uno dei pescherecci che erano nella zona dove è affondato il barcone al quale sono state immediatamente impartite dalle capitanerie di porto le direttive per effettuare i soccorsi. Un quarto d’ora dopo la chiamata le motovedette della Guardia Costiera erano già in mare e alle 7,20 sono arrivate nel punto dove si è verificata la tragedia.

15:26 “Il barcone, che è naufragato a poca distanza dalla costa lampedusana l’altro ieri, aveva a bordo 518 migranti. Ce lo hanno detto con precisione alcuni sopravvissuti che abbiamo incontrato nel centro di accoglienza. Loro dicono di aver fatto un calcolo preciso contando i viaggi dei pulmini che li portavano sul natante a Misurata”. Lo ha detto l’on. Mario Marazziti stamane a Lampedusa con il presidente della Camera Boldrini e i deputati dell’intergruppo parlamentare di lavoro sull’immigrazione. Secondo la cifra fornita dai migranti superstiti sarebbero quindi 363 i morti del naufragio, considerato che 155 sono i sopravvissuti. Centoundici corpi sono stati recuperati e quindi mancherebbero all’appello 252 persone. “I migranti ci hanno raccontato – ha aggiunto – che il loro barcone alle 3.30 dell’altro ieri era davanti alla costa lampedusana. Una barca si sarebbe avvicinata per prendere coscienza di chi vi fosse a bordo e poi si sarebbe allontanata. I migranti avrebbero visto un’altra barca un pò più lontano ma non sanno dire se fossero stati visti. Coi motori fermi, il barcone strapieno di persone sarebbe rimasto fermo per circa un’ora davanti alla costa facendo anche segnali acustici con la sirena. A bordo nessuno aveva telefonini perché erano stati sequestrati. Qualcuno ha allora deciso di dar fuoco a una coperta per segnalare la propria posizione. A quel punto i migranti, per paura delle fiamme si sarebbero spostati su un lato dell’imbarcazione che si è rovesciata scaraventando tutte le persone a mare. Questo sarebbe avvenuto poco prima dell’alba, verso le 6.20”.

14:27 Nel corso della visita Boldrini era accompagnata dai membri dell’intergruppo di lavoro sull’immigrazione della Camera che hanno potuto constatare le condizioni in cui vivono gli immigrati definendole “indegne di un paese civile” e annunciando un impegno immediato in sede legislativa per migliorare l’attuale norma sull’immigrazione. “Il dovere delle istituzione è non stare nel Palazzo – ha detto Boldrini – e oggi i parlamentari hanno preso degli impegni. Questa è la politica che bisogna fare”. Il presidente della Camera ha poi sottolineato che si farà di tutto per accogliere le richieste dei sopravvissuti e cioè quella di poter identificare i loro familiari morti nel naufragio e di lasciare prima possibile il centro. Infine, Boldrini ha ribadito la necessità di fare chiarezza sulla legge sull’immigrazione. “Chi soccorre in mare fa una cosa legittima e doverosa, è un principio sacrosanto, a prescindere dalle leggi. Soccorrere è un dovere, non soccorrere è reato”.

14:14  “Con le misure repressive non risolveremo mai il problema: è impensabile che chi fugge da guerre e morte si fermi davanti a delle ipotesi di reato”. Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini al termine della visita al centro di Lampedusa durata circa due ore chiedendo che “questa tragedia non venga sdoganata con qualche ora di commozione ma la politica dia seguito con interventi legislativi”.

13:40 Iscrivere i 150 sopravvissuti del naufragio di Lampedusa nel registro degli indagati per immigrazione clandestina “e’ una vergogna. E’ la dimostrazione ulteriore che uno dei prossimi atti del Parlamento italiano deve essere proprio l’abolizione del reato di immigrazione cosiddetta ‘clandestina’”. A protestare e’ il capogruppo di Scelta Civica in commissione Esteri della Camera, Mario Marazziti. Marazziti, che ha presentato “da tempo” il disegno di legge di abrogazione, annuncia che con il suo gruppo chiederà “l’immediata calendarizzazione”: approvare in tempi rapidi la cancellazione del reato di clandestinità “consentirebbe al nostro Paese di avere sulle proprie spalle una vergogna di meno, l’inizio di una maggiore civilta’”. “Questi sopravvissuti si trovano in un Centro di prima accoglienza predisposto per 250 persone, ma questa sede – riferisce Marazziti, che si trova a Lampedusa con i colleghi dell’Intergruppo parlamentare Immigrazione e la presidente della Camera, Laura Boldrini – e’ sommersa da 1050 persone, in buona parte bambini e donne, prevalentemente provenienti da paesi in guerra, con a disposizione un gabinetto utilizzabile ogni 50 persone. Molti dormono nudi, su materassi di gommapiuma nuda; per terra, coperti da cellophane; all’aperto, dopo la guerra, il naufragio, il lutto e il dolore che non finisce”.

13:25 I superstiti del naufragio di Lampedusa, dopo essere identificati, saranno indagati per immigrazione clandestina dalla Procura di Agrigento. Nessuna iscrizione è ancora avvenuta, ma ci sarà perché è un atto dovuto, spiegano i magistrati, legato a una norma in vigore. Il reato prevede come pena massima una multa di 5.000 euro.

13:22 ”Cambieranno la Bossi-Fini? Mi auguro di no, sono tutte discussione ipocrite che sia colpa della Bossi-Fini quello che è accaduto”. Così il leader della Lega Roberto Maroni sul naufragio di Lampedusa. ”Semmai – ha aggiunto a margine dell’inaugurazione della fiera di Varese – la colpa è di chi non fa gli accordi internazionali che io ho fatto, per pattugliare le coste e impedire le partenze”. ”Il principio che chi viene qui deve avere un lavoro deve essere mantenuto” ha concluso.

13:14 Il naufragio dei migranti, con 11 vittime, bimbi e donne morte, decine forse centinaia di dispersi è il tema centrale oggi nelle scuole di Lampedusa dove 186 bimbi frequentano le classi dell’infanzia, 340 le elementari, 210 le medie e 260 il liceo scientifico, oltre ai 52 scolari e studenti della piccola Linosa. Gli alunni delle elementari hanno raccontato con scritti e disegni la tragedia. Nelle scene realizzate da bambini di 6 o 10 anni c’è la barca carica di somali ed eritrei con le fiamme sul ponte, le bare con le vittime disposte nell’hangar blu, il mare da cui spuntano le braccia di chi chiede aiuto. Oscar, 11 anni, che frequenta la quinta elementare ha disegnato nuvole che ”piangono lacrime di sangue” e il sole ha la faccia gialla triste perché – dice il bambino – ”qui da noi a Lampedusa il sole normalmente è sempre contento”. Diego, 9 anni, ha scritto sul suo quadernone: ”Dobbiamo amare loro come se fossero nostri fratelli e dobbiamo evitare che possano succedere simili catastrofi”. Dice la dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo Rosanna Genco, 58 anni, che ha costretto il marito in pensione a trasferirsi sull’isola di cui si è innamorata: ”L’immigrazione è il filo rosso che lega tutte le nostre attività didattiche. I bambini convivono con gli sbarchi. Sono preparati all’accoglienza, alla solidarietà, sono aperti mentalmente. Come potrebbe essere diversamente quando vedono le loro madri che si tolgono le scarpe e le danno alle donne africane che arrivano coi barconi e che camminano a piedi scalzi?”.

12:49 “E’ in atto una manipolazione della realtà. Non e’ il demonio che ha appiccato il fuoco a quella nave. Bisogna capire di chi e di cosa ci si debba vergognare . Nello specifico la vergogna è costituita dalle leggi fasciste votate in Italia dalle destre in Italia e non abbastanza contrastate, perlomeno nei presupposti culturali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta, in un’intervista che appare oggi su Il Manifesto. “Si asciughi gli occhi, – prosegue il leader di Sel – per piacere, quel gran cultore dei diritti umani di Angelino Alfano, reduce dai successi kazaki. Ci risparmi la scena della commozione, se non mette in discussione le leggi da Italia preliberale che fanno la lotta non contro gli schiavisti moderni, ma contro le vittime. Dovrebbe esser tutta qui la differenza tra destra e sinistra. Ma il governo Letta – conclude Vendola – e’ nato, morto e risorto nel nome della abolizione di questa differenza. Ci dobbiamo prendere la continuità delle lacrime e quella delle leggi criminogene”.

12:25 Cinque pescherecci lampedusani hanno sfidato il mare Forza 5 per andare a deporre una corona di fiori vicino al punto del naufragio dei migranti. Un momento emozionante e commovente anche per i cinquanta uomini del mare che erano a bordo e che ogni giorno escono per le battute di pesca e che spesso tornano con migranti salvati nel Canale di Sicilia. ”Abbiamo manifestato – dice Totò Martello, presidente del consorzio dei pescatori – contro chi ogni volta che accade una tragedia e si accendono i riflettori sull’isola porta solidarietà; ma quando si spengono i riflettori i pescatori, i lampedusani, restano al buio coi loro problemi. La sensibilità dei nostri politici non viene manifestata altrettanto quando bisogna affrontare temi fondamentali per la vita quotidiana di chi nell’isola ci vive”.

11:49 Altri sei sommozzatori dei Vigili del fuoco sono giunti a Lampedusa col traghetto Pietro Novelli portando un furgone carico di attrezzatura dal compartimento di Reggio Calabria. I sub parteciperanno con i loro colleghi già sull’Isola alle operazioni di ricerca dei dispersi del naufragio dell’altro ieri.

11:31 Una delegazione dell’ambasciata somala a Roma, capitanata da Safia Mohamed, è appena sbarcata dal traghetto giunto a Lampedusa. “Siamo venuti – ha detto Mohamed – per capire quello che è successo e incontrare i nostri connazionali. Da loro volgiamo il racconto di quello che è avvenuto prima e durante il naufragio. Siamo qui per capire”.

11:22 Il rispetto per le vittime dell’immane tragedia di Lampedusa ci impone oggi un silenzio dignitoso e, per chi ha fede, la preghiera. Ma siamo anche rappresentanti del Parlamento e non possiamo non farci carico di risposte concrete. Una va data ai bambini, agli orfani di oggi, cosi’ come agli altri, centinaia e centinaia, che sono giunti in Italia in circostanze  drammatiche. Le nostre leggi non facilitano le  adozioni e lo stesso istituto dell’affido forse non e’ sufficiente. Occorre subito agire per impedire che i bambini restino a tempo indeterminato nel limbo dei centri di accoglienza”. Lo afferma il presidente del Misto alla Camera e Vicepresidente di Centro Democratico Pino Pisicchio.

11:05 Due trasferimenti di migranti, ospiti nel centro d’accoglienza di Lampedusa, sono previsti per la mattinata di oggi. Il primo, di 40 persone, sul traghetto di linea per Porto Empedocle, dove giungeranno in serata per essere condotti a Pozzallo. L’altro, di 100, con un ponte aereo per Crotone e Foggia. Al Centro di contrada Imbriacola a Lampedusa rimarranno 925 persone.

10:53 Il presidente della Camera, Laura Boldrini, è appena arrivata al Centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa, dove sono stipati oltre mille migranti a fronte di una capienza di 300 posti. Nella visita il presidente Boldrini è accompagnato dal sindaco dell’isola, Giusi Nicolini, e dal prefetto di Agrigento.

10:42 “Per i morti di Lampedusa io farei dei funerali di Stato  e inviterei i leader di tutta l’Europa, perchè Lampedusa è una frontiera europea”  Lo afferma l’ex ministro per la cooperazione e l’integrazione Andrea Riccardi a “Virus Rai2”.

10:20 “Noi eravamo in otto sulla mia barca e ci siamo sbracciati per cercare di salvare quante più persone potevamo. Ne abbiamo portate in salvo 47. Ho visto su tutti i siti di Internet il video di uomini della Capitaneria di porto che riprendeva un salvataggio. Mi chiedo perché facevano riprese invece di salvare la gente?”. Lo dice Vito Fiorino, proprietario dell’imbarcazione Gamar che alle 6.30 dell’altro ieri è giunto per primo sul luogo del naufragio lanciando l’Sos alla Guardia costiera e ai pescherecci della zona. “Se la prendevano alla leggera – aggiunge – non è così che si agisce mentre la gente bolle in mare. Hanno rifiutato di prendere a bordo qualche persona che avevamo già salvato perché il protocollo, hanno detto, lo vietava. Quando siamo tornati al porto carichi di naufraghi abbiamo visto la vedetta della finanza che usciva come se stessero andando a passeggiare. In casi del genere non si va con questi natanti enormi si va con barche piccole e veloci per pensare di salvare le persone”. “Il sindaco – conclude – ha infangato i pescatori. Come fa a dire che un pescatore vede il fuoco in mare e non si dirige subito in quella zona? Dicono che i pescherecci hanno tirato dritto. Ma la Capitaneria ha chiaro il quadro della situazione, sa chi era e chi non era in zona e che tragitto ha compiuto; io non voglio lodi ma neanche essere infangato”.

10:02  “Aprite i conventi chiusi e testimoniate la solidarietà”. Il vescovo della diocesi di Noto, Antonio Staglianò, dopo la tragedia di Scicli e Lampedusa, accogliendo il monito di Papa Francesco ha “chiesto a tutti questo grande coraggio”. “Dobbiamo prepararci e meglio di quanto fino ad ora abbiamo fatto – ha aggiunto monsignor Staglianò – ad accogliere e comunicare, a testimoniare il Vangelo come accoglienza della vita e fratellanza per la comune appartenenza alla specie umana”. Il vescovo di Noto ha chiesto ai suoi più stretti collaboratori di “adoperarsi per individuare sul territorio diocesano strutture di accoglienza che appartengano alla Diocesi o alle famiglie private, a cominciare dal Seminario diocesano di Noto che ha una grande ala ancora chiusa e fatiscente”.

09:42 E’ partito dal porto di Lampedusa il corteo di barche di pescatori che andranno a posare una corona di fiori a largo della costa per rendere omaggio ai migranti del tragico naufragio dell’altro ieri. “I pescatori salvano vite – ha detto Totò Martello, presidente del Consorzio dei pescatori – rispediamo al mittente le accuse di non aver soccorso gente che stava morendo in mare”.

9:25 Una messa ”per ricordare le vittime innocenti” del naufragio di Lampedusa, quelle ”di oggi” e quelle ”di ieri” sarà celebrata domani, domenica 6 ottobre a Potenza, alle ore 18 nella Chiesetta di Santa Maria di Betlehem a Potenza (Cestrim). Ad officiare la messa sarà don Marcello Cozzi (vicepresidente nazionale di Libera) che ha rivolto un invito a partecipare ”a tutti, credenti e non credenti”. ”Erano – ha scritto don Cozzi in una nota – uomini, bambini, donne. Fuggivano dalla miseria, dalla povertà, dalla guerra, fuggivano cioè dalle devastazioni create da un sistema mondiale ingiusto e iniquo, e dall’opulenza cieca del mondo occidentale. Non possiamo più assistere impotenti, non possiamo abituarci. Il Mediterraneo è ormai diventato il cimitero della speranza, non possiamo accettarlo. Vogliamo ricordarle tutte queste vittime innocenti, non solo quelle di oggi, ma anche quelle di ieri. Ed è per questo che siete tutti invitati ad una messa che sarà celebrata domani a Potenza”.

8:50 L’ospedalità privata siciliana è disponibile a fornire assistenza sanitaria gratuita ai sopravvissuti della tragedia di Lampedusa. Le 55 case di cura siciliane, che costituiscono una grande rete assistenziale, presente sul territorio regionale, offrono la loro collaborazione alle istituzioni per la cura e l’assistenza dei migranti che si trovano in condizioni di salute precarie. “In un momento così drammatico, dinanzi ad una tragedia umana di tali proporzioni, non si può rimanere insensibili ed inermi. Sentiamo il dovere civile e morale di contribuire, per quanto di nostra competenza, agli aiuti nei confronti dei profughi – afferma Barbara Cittadini, presidente di Aiop-Sicilia -. Raccogliendo l’appello di Papa Francesco a “unire gli sforzi nel segno di una decisa collaborazione di tutti”, gli imprenditori della sanità privata siciliana, con quel senso di responsabilità che profondono, quotidianamente, nella loro attività, mettono a disposizione di chi ha bisogno le loro strutture e le loro competenze, con spirito di umana solidarietà”.

8:32 Ancore ferme le ricerche del naufragio avvenuto giovedì davanti a Lampedusa: il forte vento di scirocco e il mare forza 4 stanno impedendo ai sub di immergersi nel punto in cui è affondato il peschereccio. Le ricerche vanno dunque avanti al momento solo con gli aerei e gli elicotteri della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, che si alternano in volo per controllare lo specchio di mare attorno al punto in cui è avvenuto il naufragio. Secondo il racconto dei sopravvissuti, in mare potrebbero esserci ancora duecento cadaveri.

LA DIRETTA DI VENERDi’ 4 OTTOBRE

22.15 Un primo gruppo di otlre cento migranti è arrivato  a Porto Empedocle, con il traghetto di linea che questa mattina aveva sbarcato sul molo dell’isola 140 bare.  Con degli autobus verranno poi accompagnati nella struttura d’accoglienza di Pozzallo.

12.59 ”Dicono di cambiare la mia legge? Speriamo di no, è l’unica barriera che c’è all’invasione dei clandestini”: così Umberto Bossi a Virus su Raidue. ”L’Italia – aggiunge – non può diventare la portaerei che accoglie tutti i clandestini del mondo”.

21.58 “Non sfugge a nessuno e anche ai gruppi parlamentari” la necessità “di riconsiderare e superare” il reato di clandestinità “nell’ottica di una riconsiderazione di tutta la legislazione sull’immigrazione”. Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, a Lampedusa dopo l’incontro con il sindaco Giusi Nicolini. “Ci sono proposte di legge dei gruppi – ha aggiunto – e spetta a loro avanzare proposte. Ma la responsabilità deve essere di tutto il Parlamento”.

21.54 “Nulla dovrà essere più come prima perché altrimenti tutta questa solidarietà e attenzione” nei confronti dei migranti “non avrà senso”. Lo ha detto Laura Boldrini a Lampedusa sottolineando che “c’è gran bisogno di una buona politica nel nostro paese”

21.51 “Roma deve dimostrare nei fatti città dell’accoglienza. Questo è il ruolo che possiamo giocare noi, altri in Parlamento possono cancellare la Bossi-Fini e spero che lo facciano presto”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, interpellato a margine della veglia per le vittime di Lampedusa in Campidoglio, sull’annuncio fatto proprio questa sera che Roma accoglierà i 155 sopravvissuti. A chi gli chiede quando arriveranno nella Capitale, Marino risponde: “Questo non lo so. Abbiamo avuto contatti attraverso il nostro assessorato al sociale. L’assessore Rita Cutini ha lavorato nel pomeriggio con il ministero degli Interni ed è maturata questa idea”.

21.35 Centinaia di fiaccole accese in Piazza del Campidoglio. Questa la cornice della veglia in memoria delle vittime di Lampedusa “e di tutti coloro che perdono la vita inseguendo la speranza” organizzata questa sera dal sindaco di Roma, Ignazio Marino. Tra i tanti presenti, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, monsignor Enrico Feroci (Caritas), padre Giovanni Lamanna (Centro Astalli). In piazza si sono raccolti, insieme ai cittadini, i rappresentanti delle istituzioni di Roma e del Lazio e non solo. Sul palco gli interventi sono stati scanditi da musiche struggenti. Il sindaco ha esordito dicendo: “Ho l’onore di accogliervi nella Piazza del Campidoglio per ricordare le donne, i bambini, gli uomini che hanno perso la vita nel mare di Lampedusa”. E poi, ancora, “siamo furenti di contare vittime in mare. Non possiamo più assistere a questa tragedia”. Tra i partecipanti alla veglia, gli assessori della giunta Marino, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il segretario della Cgil Lazio, Claudio Di Berardino, il vicesindaco Luigi Nieri e tanti altri.

20.43 Si è concluso con il trasferimento dei 60 migranti nel porto di Pozzallo (Ragusa), intorno alle 14, l’operazione di soccorso cominciata la notte scorsa, quando un aereo ATR42 della Guardia Costiera aveva localizzato un barcone di circa 25 metri, 140 miglia a sud di Capo Passero. La centrale operativa di Roma delle capitanerie di porto ha subito dirottato verso l’imbarcazione la nave mercantile “Santa Balbina”, battente bandiera liberiana, che alle 4 ha preso a bordo i migranti, tra cui 11 donne e 13 bambini, presumibilmente di origine siriana. Il cargo è stato quindi raggiunto da una motovedetta della Guardia costiera di Pozzallo, che ha prelevato gli immigrati, conducendoli in porto.

20.30 “I 155 superstiti verranno accolti qui, in questa città, grazie anche alla collaborazione del ministero dell’Interno. E questo è il primo segnale della ribellione contro la rassegnazione e l’indifferenza”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, durante la veglia i Campidoglio per le vittime del naufragio a Lampedusa.

19.24 La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, si sta recando in visita a Lampedusa dopo il tragico naufragio di ieri. Con la presidente della Camera viaggia una delegazione parlamentare formata dai deputati Khalid Chaouki (Pd), Tommaso Currò (M5S), Gennaro Migliore ed Erasmo Palazzotto (Sel), Pia Elda Locatelli (Misto-Psi), Mario Marazziti e Gea Schirò Planeta (SC).

19.04 Non c’è ancora un piano per la sepoltura dei migranti morti nel naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. La prefettura di Agrigento, dopo l’appello lanciato dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini (“non c’è più posto né per i vivi né per i morti”) ieri aveva chiesto a tutti i sindaci della provincia di mettere a disposizione i loro cimiteri, ma ancora non sono stati decisi tempi e modalità. “Verrà pianificato tutto al momento opportuno – spiegano -. Del resto i 111 cadaveri dovranno essere identificati, foto segnalati e dovranno essere apposte le targhette identificative, nonché sigillare le bare giunte stamattina con il traghetto di linea da Porto Empedocle. E’ probabile che siano necessari almeno un paio di giorni”. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, oltre agli 80 loculi già messi a disposizione ieri al cimitero di Piano Gatta, ha trovato un’altra decina di loculi per bambini nello stesso camposanto. Un’altra decina di loculi erano stati offerti dal sindaco di Cattolica Eraclea ed altrettanti da quello di Sambuca di Sicilia. Non si sa nulla nemmeno sull’organizzazione o meno di una cerimonia funebre comune, anche perché le vittime apparterebbero a diversi credi religiosi.

19.02 “I frutti amari di una politica disumana”. E’ il titolo e la sostanza di un articolo che don Antonio Sciortino su Famiglia Cristiana.it dedica alla tragedia di Lampedusa. “In questi anni, provvedimenti e ‘pacchetti sicurezza’ contro gli immigrati hanno costretto i nostri marinai a violare le ‘leggi del mare’ (si soccorre e si salva sempre e comunque chi sta per annegare, chiunque esso sia), e a girare al largo dalle ‘carrette del mare’ stracolme di disperati, bruciati dal sole e dalla salsedine. Tutto ciò – osserva don Sciortino – per non violare le assurde leggi su respingimenti ed essere accusati di favoreggiamento del reato di clandestinità, con sequestro dei pescherecci, così come è stato ben rappresentato nel film Terraferma di Emanuele Crialese. Di fronte a tanto orrore, qualche lacrima è tardiva, se non ipocrita, soprattutto da parte di quei politici – prosegue – che, passata la commozione e la facile indignazione, sprofonderanno come sempre nell’ indifferenza e nell’ignavia dei palazzi romani. Così, come qualche altro politico aveva ‘bacchettato’ papa Francesco per il suo viaggio a Lampedusa, dicendo che un conto è la preghiera, altro discorso è la gestione da parte dello Stato di un fenomeno così difficile e complesso come l’immigrazione. Appunto, e questi sono i frutti amari di una politica di scarsa umanità e responsabilità. Per non dire di chi, neppure di fronte a tanta tragedia – conclude don Sciortino – non trova di meglio che insultare il ministro Kyenge di ‘ipocrisia assoluta’ e di ignorare le leggi. Già, ma quali leggi?”.

18.38 Un corteo di barche del consorzio dei pescatori di Lampedusa domani, alle 9, andrà a posare sullo specchio di mare teatro del naufragio, che ha provocato 111 vittime accertate, una corona di fiori. I pescatori “vogliono anche manifestare il proprio dissenso nei confronti delle istituzioni – dice Totò Martello, presidente del consorzio – I politici vengono qui ogni volta che si accendono i riflettori dei media per fare la loro passerella e apparire su giornali e tv. Poi loro vanno via ma i problemi dell’isola e dei suoi abitanti rimangono”. “I lampedusani – prosegue – non hanno, nonostante da anni protestino, un traghetto degno di questo nome che sia anche di supporto alle attività produttive. Pagano il gasolio 30 centesimi più degli altri pescatori siciliani, per non parlare dei carburanti per le vetture. Subiscono l’aggressione delle marinerie mediterranee che, di fatto, impoveriscono le risorse ittiche del nostro mare”.

18.30 L’Europa deve “alzare il livello” di intervento e azione in modo da essere più efficace per evitare che simili tragedie si ripetano. Così il premier Enrico Letta, tornando sulla tragedia di Lampedusa, nel suo intervento ad un convegno del British Council.

18.28 Un’inchiesta sul presunto mancato soccorso da parte di alcuni pescherecci e altre imbarcazioni alla barca naufragata a Lampedusa. A chiederla è l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, su proposta della parlamentare olandese (socialista) Tineke Strik che in passato ha redatto un’indagine sulla morte dei migranti nel Mediterraneo.

18.23 “Io penso che la candidatura per il Nobel della pace sarebbe un segnale di riconoscenza nel nostro Paese e anche nei confronti di questi cittadini che hanno visto sconvolta la loro vita. Lampedusa è meravigliosa e ora vista solo come luogo di dolore, di speranze tradite, di vite spezzate di chi si è imbarcato su una carretta del mare e ha compiuto un viaggio della speranza che che spesso finisce appunto come un viaggio di morte”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso replica a ‘Baobab’ su RadioRai a chi gli chiede cosa ne pensi della proposta della candidatura dell’isola di Lampedusa al premio Nobel per la pace. “Io – aggiunge – avevo pensato a un corridoio umanitario di profughi per coloro che scappano dalle guerre e coloro che scappano per motivi politici e poi a una maggiore repressione del fenomeno della tratta di esseri umani”.

18.16 La Procura della Repubblica di Agrigento ha concesso il nulla osta per tumulare i corpi delle vittime del naufragio di Lampedusa. Secondo quanto si è appreso, il Comune della Città dei Templi avrebbe dato la disponibilità di loculi nel cimitero nuovo.

18.07 Circa un centinaio di persone sta partecipando a Palermo al presidio organizzato dal Comitato Antirazzista, insieme a un cartello di associazioni, in memoria delle 111 vittime finora accertate del naufragio di Lampedusa e per dire no “alle politiche ‘killer’ di Italia e Europa in materia di immigrazione”. I manifestanti hanno srotolato uno striscione davanti alla sede della Prefettura, in via Cavour, con scritto “Sangue Nostrum” e scandiscono lo slogan “Siamo tutti clandestini”. Alle 19 è stato organizzato anche un flash mob in piazza Verdi, dove gli attivisti posizioneranno per terra dei lenzuoli bianchi e delle candele per ricordare tutti migranti che hanno perso la vita nel Canale di Sicilia. All’iniziativa hanno aderito: Laici Comboniani, Cobas, Ciss, Coordinamento antitratta Favour e Loveth, Osservatorio contro le discriminazioni razziali “Noureddine Adnane”, Laboratorio Zeta, l’Arci, Exkarcere e Anomalia.

18.05 “Secondo me va rivista la nuova normativa anche alla luce di questi eventi e va attuato un temperamento della Bossi-Fini per evitare che, per esempio, come sembra, qualcuno per non incappare nel reato di favoreggiamento dei clandestini o dello sbarco di clandestini possa evitare di dare soccorso a persone che stanno per morire. Questo mi pare che sia essenziale e bisogna provvedere soprattutto a questo”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso replica a una domanda sulla Bossi-Fini in un’intervista a ‘Baobab’ su RadioUno.

17.06 Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato una giornata di mobilitazione nazionale ‘Fermiamo le stragi nel Mediterraneo’ per chiedere al Governo “una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo” per venerdì 11 ottobre, con iniziative che verranno definite a livello territoriale. Lo si legge in una nota dei sindacati. “La tragedia di Lampedusa – scrivono in una nota i sindacati – si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita ad oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore”. “Cgil, Cisl e Uil – conclude la nota – non resteranno in silenzio di fronte al ripetersi di queste tragedie. Il mondo del lavoro si mobilita perché all’indignazione ed al dolore possa seguire la ricerca di soluzioni concrete”. (

16.59 Un gruppo di cittadini, per commemorare le vittime del naufragio di ieri a Lampedusa, si è dato appuntamento alle 21,15, al porto di Porto Empedocle (Ag), per pregare affinché tragedie simili non si ripetano mai più. La banchina di Porto Empedocle è un luogo che ha visto il passaggio di numerosi migranti provenienti da Lampedusa e diretti nei vari centri d’accoglienza.

16.45 “La strage di Lampedusa, con le sue vittime, con il suo dolore e la sua disperazione, fa sentire il suo urlo, nella speranza che anche a Bruxelles lo possano sentire, inducendo il Parlamento, la Commissione e il Consiglio a farne una delle priorità dell’Unione, al pari della ripresa economica, della disoccupazione, della sicurezza”. Lo afferma in una nota Saverio Romano, coordinatore nazionale di Cantiere Popolare. Per l’ex ministro “servono provvedimenti urgenti e l’aumento delle risorse economiche e umane affinché l’unità Frontex diventi ancora più’ efficace nei controlli e nell’attività’ di assistenza nel Mediterraneo”. “Anche Lampedusa è Italia, anche Lampedusa è Europa – conclude Romano -. Le forze politiche italiane tutte facciano del dramma dell’immigrazione il banco di prova per una intesa politica e legislativa che vada al di là delle appartenenze. Ce lo chiedono i morti e i dispersi di Lampedusa, ce lo chiede il Pontefice e la nostra coscienza di uomini e di padri”.

16.25. Il Presidente Napolitano ha espresso al ministro Alfano il proprio ”apprezzamento per l’impegno che sta dispiegando” a Lampedusa, sottolineando “l’esigenza di politiche specificamente rivolte al fenomeno dei profughi e richiedenti asilo non regolate da alcuna legge italiana”. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

15.50. “In 10 anni non è cambiato nulla, né in mare né in terra, siamo campioni dell’emergenza non dell’accoglienza”. Così il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, replica al ministro dell’Interno Angelino Alfano, che oggi ha riferito alla Camera sul naufragio avvenuto ieri nell’isola delle Pelagie.

15.38. “Gli stolti del nostro villaggio hanno subito accusato il governo Berlusconi citando la legge Bossi-Fini come causa di questi eccidi del mare. Una menzogna da propaganda sovietica. Tre punti di replica a questa calunnia in mala fede”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante l’informativa del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sulla tragedia di Lampedusa. “Primo. Se fosse abrogata oggi la Bossi-Fini, se non ci fosse stata tre giorni fa, i morti e i dispersi del barcone incendiato sarebbero vivi? Non ci sarebbe stata questa fuga dall’Africa o sarebbe stata meno pericolosa? La Bossi-Fini non c’entra – ha aggiunto -. Queste persone si appellano al diritto internazionale, anche se molti di loro, giustamente, non sanno cosa sia, e chiedono l’asilo politico e lo status di rifugiati”. “Secondo. La Bossi-Fini è in continuità logica con la Turco-Napolitano ed applica un principio di saggezza – ha osservato -. Si tratta di favorire l’immigrazione da domanda, che consente un’ordinata integrazione. E di impedire l’immigrazione da offerta, che distrugge chi arriva e chi riceve. Il buonismo finisce per legittimare lo status quo di schiavismo e di sfruttamento . Altra cosa ovvia sono i problemi di singole e masse in fuga da guerre e situazioni estreme. Ma qui l’Italia non può reggere l’urto, e si affonderebbe tutti. Occorre una soluzione europea. Terzo. La sinistra, che urla contro la legge Bossi-Fini e contro il reato di clandestinità, è ipocrita. Per calcoli meschini non ha appoggiato i referendum radicali che proponevano l’abrogazione di entrambe le norme, Signor ministro. Pur di non firmare quelli sulla giustizia, non ha promosso nemmeno gli altri, caso mai i militanti aderissero anche a quelli sgraditi dalla magistratura”. “Non voglio però concludere con una parola polemica, anche se è dalla polemica che viene la scossa dell’agire e agire bene. Desidero che la mia ultima parola, in questo momento di pietà per i morti, di dolore per le vittime, di pianto per i bambini e per quella bambina che arrivava qui con le scarpette di vernice e che ora giace in un hangar”.

15.22. Enrico Letta salutando il Papa, in occasione della Festa di San Francesco ad Assisi, si apprende, lo ha ringraziato per le parole e le sollecitazioni su quanto accaduto a Lampedusa e gli ha assicurato il massimo impegno del governo per affrontare la questione dell’immigrazione a livello nazionale, europeo ed internazionale.

15.01. “È falso dire che la Commissione Ue non ha fatto nulla” per rispondere alle richieste di aiuto di Roma per le emergenze sbarchi. “Le richieste ufficiali che le autorità italiane ci hanno fatto sono state di intervenire con le operazioni Frontex,che hanno avuto luogo”: lo afferma Michele Cercone, portavoce del commissario Ue Affari interni Malmstrom.

14.11. ‘‘Con l’assessore al territorio stiamo studiando la realizzazione di un cimitero in Sicilia dove saranno accolte le vittime delle tragedie dell’immigrazione. Daremo loro una sepoltura rispettando la dignità e il credo di ciascuno”. L’ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a Lampedusa.

13.31. “Mi chiedo come mai questo barcone sia arrivato a meno di 800 metri dalla costa senza che nessuno lo abbia avvistato”. In molti se lo chiedono a Lampedusa. “Prima di naufragare questo barcone carico di persone era a 10, 30, 50, 80 miglia di distanza. Come mai nessuno lo ha visto? Quanto meno c’è un’omessa sorveglianza”. L’ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che ha tenuto col sindaco Giusi Nicolini una conferenza stampa a Lampedusa dopo la riunione con la giunta.

13.29. Anche l’Unione Europa sostenga la candidatura di Lampedusa per il Nobel della Pace. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, durante l’informativa alla Camera sulla tragedia di ieri notte.

13.17. “Avevamo la barca con decine di migranti, ci siamo avvicinati a un gommone della Guardia costiera chiedendo se potevamo trasbordarli sul loro natante per cercare di salvarne altri. Ci hanno risposto: dobbiamo rispettare il protocollo”. Lo dice Marcello Nizza, 41 anni, che ieri all’alba sul peschereccio riammodernato per gite turistiche Gamar è giunto per primo nello specchio d’acqua dove è avvenuto il naufragio che ha provocato la morte di 111 migranti mentre sarebbero disperse decine di persone. Sicuramente – aggiunge – se la Guardia costiera avesse preso a bordo un po’ di persone ne avremmo potuto salvarne altre. Alla fine siamo tornati in porto avendo salvato 47 persone”. “In quel momento – ha proseguito – non ho pensato a nulla. Insieme ai miei altri sette compagni di barca pensavamo solo a salvare persone. La scena cui abbiamo assistito era drammatica: centinaia di braccia sollevate, persone che cercavano di rimanere a galla appoggiandosi a bottiglie di plastica o a cassette del pesce, richieste di aiuto che sembravano venire dagli abissi. Mi è rimasta addosso l’angoscia di aver potuto tirar su una persona salvandola mentre vedevo altre che affogavano”.

13.13. “Sarà importante vedere se nella stiva” del peschereccio affondato ieri a Lampedusa “ci sono altri. Lì viaggia solitamente chi paga il biglietto meno caro, più poveri tra i poveri”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sulla vicenda.

13.08. “Sul barcone naufragato a Lampedusa c’erano forse più di 400 persone, sono state 155 le vite salvate, finora sono 111 le vittime”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano riferendo alla Camera sul naufragio a Lampedusa. “Alcune delle vittime sono ancora tra le lamiere della barca che si è inabissata”.

13.05. “Non vi è alcuna ragione per pensare che quanto accaduto ieri a Lampedusa sia l’ultima volta”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sulla vicenda.

12.45. La decisione di indire una giornata di lutto nazionale “segna un grande e apprezzato cambiamento nell’atteggiamento delle autorità italiane”. Lo ha detto il portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani Navi Pillay, elogiando “il ruolo guida svolto dal ministro Kyenge e dalla presidente della Camera Boldrini in questo cambiamento”.

11.57. “Io ho votato la Bossi-Fini, ma se tutte le leggi possono essere migliorate, vedremo come migliorarla, anche se non è questo il problema”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, in visita al Salone nautico, riferendo al naufragio di Lampedusa.

11.33. Una messa si svolgerà alle 18 nella chiesa di Lampedusa per commemorare le vittime del naufragio di ieri. Dopo l’omelia celebrata da don Stefano Nastasi, partirà una fiaccolata dei lampedusani che percorreranno via Roma.

11.10. “Auspico che quanto accaduto induca a riflettere su misure concrete da mettere in campo affinché simili tragedie non si ripetano più”. E’ quanto scrive la presidente della Camera Laura Boldrini sul suo profilo Facebook a proposito del Naufragio di Lampedusa. La “commozione” di “queste ore ci aiuti – aggiunge – a ricordare che le vittime sono persone” in cerca di “pace e sicurezza; donne, uomini e bambini che non hanno avuto, come noi abbiamo, il privilegio di poter rimanere in casa propria”.

11.07. ”Raccogliendo l’invito della Sindaca Nicolini, che ancora una volta ringrazio per la straordinaria umanità e passione civile con cui svolge il suo ruolo, oggi – a conclusione dei lavori dell’aula – andrò a Lampedusa, per portare ai sopravvissuti e agli abitanti dell’isola la solidarietà mia e della Camera dei Deputati”. Lo scrive la presidente della Camera Laura Boldrini sul suo profilo Facebook.

11.05. Sono ripresi stamani i trasferimenti dei migranti approdati negli ultimi giorni a Lampedusa, in modo da consentire il rapido svuotamento del Centro di prima accoglienza dove in questo momento si trovano oltre mille persone a fronte di una capienza di circa 300 posti. Un primo gruppo di 100 migranti è stato trasferito a Porto Empedocle, con il traghetto di linea che questa mattina ha sbarcato sul molo dell’isola 120 bare destinate all’hangar dove si trovano i corpi delle vittime del naufragio. Il loro arrivo a Porto Empedocle è previsto in serata. Con degli autobus verranno poi accompagnati nella struttura d’accoglienza di Pozzallo (Rg). La prefettura di Agrigento non ha invece ancora comunicato se oggi sono previsti ulteriori trasferimenti con un ponte aereo. Nel Centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola si trovano attualmente 1065 migranti, compresi i 155 superstiti del naufragio avvenuto ieri davanti alle coste dell’isola.

10.55. Sono state sospese le immersioni dei sommozzatori impegnati nel recupero delle vittime del naufragio di ieri a Lampedusa: le condizioni del mare, infatti, non permettono al momento di proseguire con le ricerche. Le motovedette con i sommozzatori a bordo restano comunque nella zona del naufragio affinché, non appena le condizioni lo permetteranno, si possano riprendere le immersioni.

10.29. Rivolgendosi “a braccio” ai poveri assistiti dalla Caritas, tra cui molti stranieri, il Papa ha detto che “tanti di voi siete stati spogliati da questo mondo selvaggio, che non dà lavoro, che non aiuta, a cui non importa se ci sono bambini che muoiono di fame nel mondo, non importa se tante famiglie non hanno da mangiare, non hanno la dignità di portare il pane a casa, non importa – ha aggiunto – di tanta gente che deve fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà”. “E con quanto dolore – ha detto ancora il Pontefice – tante voglie vediamo che trovano la morte come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto”.

10.17. E’ arrivato a Lampedusa il traghetto che ha portato sull’isola oltre un centinaio di bare che dovranno accogliere i corpi dei migranti morti nel naufragio di ieri al largo dell’isola. Le bare erano accatastate su due camion che si sono diretti nell’hangar della morte all’aeroporto dell’isola dove sono sistemati i 101 corpi recuperati finora. Dal traghetto della Siremar sono anche scesi a terra quattro carri funebri mentre a bordo, per essere trasferiti in Sicilia, sono saliti una quarantina di migranti che erano ospitati al centro di accoglienza, tra cui diversi bambini.

10.10. “Qualunque commento è inutile in questo momento. Trovo di cattivo gusto aver sollevato una polemica di fronte a questa tragedia, di fronte a tanti morti. Dobbiamo ricordarci che parliamo di un fenomeno che va avanti da oltre dieci anni” ricorda il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge ai microfoni di Prima di tutto su Radio1. ”Io sono al lavoro da 4 mesi, al lavoro giorno e notte per cercare di risolvere tanti problemi. E’ un fenomeno che ha toccato un numero elevatissimo di vittime anche nel 2011 – precisa il ministro – e le statistiche parlano purtroppo chiaro, e non è il momento delle accuse ma di ragionare con freddezza. E’ il momento di capire dove ci sono state mancanze, e ragionare su cosa si può fare coagulando le nostre forze insieme su quella che è stata considerata un’emergenza per tanto tempo, e le vittime chiedono giustizia e una risposta da parte di tutti. Polemiche davvero di cattivo gusto e credo non sia il caso di dare visibilità a chi sta facendo campagna elettorale”.

10.02. Al mondo “non importa se c’è gente che deve fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà e con quanto dolore tante voglie vediamo che trovano la morte, come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto”. Lo ha detto papa Francesco ad Assisi, parlando nella Sala della spoliazione di San Francesco, al Vescovado.

09.53. ”La prima reazione alla tragedia di Lampedusa è stato un dolore fortissimo di fronte a tanti morti, ma anche un senso di impotenza”, così il ministro dell’integrazione Cecile Kyenge racconta ai microfoni di Prima di tutto su Radio 1. ” Poi subentra la consapevolezza di essere una Istituzione e quindi il dovere di dare una risposta ma la prima reazione è fatta di dolore e impotenza”.

09.40.  ”Le operazioni di ricerca dei dispersi non si sono mai fermate, neanche di notte. Ringrazio i soccorritori che hanno salvato oltre 150 migranti. Tra loro vi sono diportisti e pescatori di Lampedusa generosi che hanno fatto la spola tra le imbarcazioni italiane e il luogo del naufragio”. Lo ha detto il vice premier Angelino Alfano a Lampedusa parlando con in giornalisti sul molo Favarolo dove ieri sono stati portati i cadaveri dei migranti morti nel naufragio di fronte l’Isola.

09.39. Bisogna agire in Europa e in Africa per contrastare i flussi di immigrazione illegale che causano tragedie come quelle di ieri a Lampedusa. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso della trasmissione ‘L’intervista di Belpietro’ in onda su Canale 5. “Faremo sentire fortissima – ha ribadito Alfano – la nostra voce in Europa per cambiare il regolamento di Dublino che scarica troppo sui paesi di primo ingresso il peso dell’immigrazione irregolare”.

09.21. “Cambiare la Bossi-Fini? La situazione è veramente drammatica se si fanno polemiche politiche pretestuose per raccattare qualche voto mentre ancora si raccolgono i morti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso del programma ‘L’intervista di Belpietro’ su Canale 5.

09.20. Il peggioramento delle condizioni meteo marine a Lampedusa sta rendendo più complicate le operazioni di recupero dei corpi dei migranti morti in seguito al naufragio avvenuto ieri mattina. Al momento, dicono i soccorritori, c’è un metro d’onda nel punto in cui è naufragato il barcone e i sommozzatori di Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno continuando ad immergersi anche se con difficoltà. Al momento non è ancora stato recuperato alcun corpo da ieri sera.

09.08. ”Sembra un film dell’orrore, là sotto c’è una massa di corpi incastrati, uno sull’altro nella stiva mentre tentavano di fuggire e altri sono aggrappati alla fiancata del peschereccio”. E’ il racconto atroce di Rocco Canell, il primo sub sceso dove è naufragato ieri il barcone davanti a Lampedusa. Rocco racconta di aver visto almeno una ventina di corpi tutti attorno al relitto e altri ammassati nella stiva. ”Due di loro – racconta – sono aggrappati alla fiancata della barca, sono affondati con lei”.

08.59. “Abbiamo salvato oltre 150 persone, ci sono ad ora 111 morti, ma il bilancio non è definitivo, perché ci sono altre decine di corpi incagliati tra le lamiere del peschereccio affondato”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso de ‘La telefonata di Belpietro’ su Canale 5.

07.55. Sono proseguite per tutta la notte le ricerche al largo dell’ isola dei Conigli, davanti a Lampedusa, dove ieri è naufragato il peschereccio con a bordo circa 500 persone. Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, si e’ continuato a cercare gli altri dispersi che, secondo le testimonianze dei migranti, sarebbero ancora in fondo al mare.

06.40. Un barcone con 500 persone a bordo è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli e ha preso fuoco ieri. Altri dieci cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa in serata. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri cadaveri. Si parla di 127 cadaveri già recuperati.

 

LA DIRETTA DEL GIORNO DELLA STRAGE

23.02. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero stati recuperati 127 cadaveri.

22.17 Domani, giornata di lutto nazionale per la tragedia del naufragio a Lampedusa, il Salone Nautico di Genova ricorda le vittime della tragedia con la bandiera a mezz’asta e un suono di sirena di tutte le barche esposte in Fiera alle ore 13.

21.28 I sommozzatori hanno recuperato poco fa i corpi di altre sette migranti morti nel naufragio davanti all’Isola dei Conigli a Lampedusa. Il bilancio, ancora provvisorio, dei morti sale dunque a 110.

21.21 “Innanzitutto, bisogna reagire e agire. Non ci sono termini abbastanza forti per indicare anche il nostro sentimento di fronte alla tragedia di questa mattina. Papa Francesco ha detto: ‘Vergogna’, io posso aggiungere: ‘Vergogna e orrore'”. Così il presidente della Repubblica sulla strage di Lampedusa in una intervista a radio Vaticana.

21.16 Il primo striscione è comparso nella centrale via Roma, a Lampedusa, dove qualcuno ha appeso un palo un lenzuolo con la scritta: “Nel rispetto di questa ennesima tragedia, tornatevene indietro”, con un chiaro riferimento ai politici. E davanti a un bar, con la saracinesca chiusa, sono comparsi altri due striscioni: “Lampedusa vuole accogliere vivi e non morti”, e ancora: “Un’isola piena di dolore che porta il peso dell’indifferenza del mondo”.

21.03 I profughi vanno integrati “ma non sfruttati da un punto di vista lavorativo”: lo ha detto il presidente del Senato Piero Grasso parlando della tragedia di Lampedusa a margine di un’iniziativa che si è svolta questa sera ad Assisi. “E’ un problema di cooperazione europea, internazionale”, ha sottolineato ancora Grasso sollecitando a risolvere i problemi dei migranti nei loro Paesi d’origine e a “colpire coloro che sfruttano” queste situazioni.

20.56 “Un paese civile si deve ribellare a questo scempio: è ora di abolire una legge infame che ha condannato a morte migliaia di persone”. Lo dice Rosario Crocetta, chiedendo alla politica di “avere il coraggio di rivedere tutto”. “Serve il coraggio di accogliere un numero programmato di migranti, altrimenti continueranno a morire”.

20.45 L’Italia è “all’avanguardia” per quanto riguarda l’integrazione degli extracomunitari. Lo ha sottolineato il presidente del Senato Piero Grasso stasera ad Assisi, a margine di una iniziativa dei presidenti delle Assemblee legislative. “Siamo uno dei paesi – ha detto Grasso – che più riesce a far integrare gli extracomunitari. Possono andare a scuola – ha sottolineato ancora Grasso -, anche senza essere cittadini italiani, i figli di coloro che stanno sul nostro territorio. Possono, devono, avere l’assistenza sanitaria. In altri Paesi della stessa Europa questo non è consentito. Ci sono cittadini che hanno salvato dal mare i superstiti di queste terribili tragedie di vita. Noi siamo all’avanguardia – ha concluso il presidente del Senato – ma abbiamo bisogno che ci aiutino a risolvere un problema che da soli non potremo mai risolvere”.

20.41 “Dobbiamo fare tutto il possibile perché drammi come quello di Lampedusa non capitino più. Spero che questo sia l’ultimo, e lancio un appello urgente a tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa per un’azione rapida e specifica per garantire che quanto è accaduto oggi non avvenga mai più”. Lo afferma il presidente dell’assemblea parlamentare, il francese Jean-Claude Mignon, commentando l’ultima tragedia del mare. Mignon ha ricordato che questa non è la prima volta che l’assemblea si trova a dover prendere atto di simili drammi, sottolineando come sia stato già discusso e votato l’anno scorso un rapporto sulla tragedia avvenuta nel Mediterraneo nel 2011 quando un battello andò alla deriva per sedici giorni senza che nessuno intervenisse. “E anche questa mattina abbiamo discusso di come numeri crescenti di rifugiati siriani stiano cercando di raggiungere le coste europee” ha detto Mignon concludendo che “queste sono persone che non hanno più alcuna alternativa, e per questo mettono la loro vita in pericolo scegliendo di attraversare il Mediterraneo”.

20.39 “Il bilancio di questa tragedia è destinato a salire. Le ricerche proseguiranno anche questa notte”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano da Lampedusa, aggiungendo che “i soccorritori hanno visto alcune decine di cadaveri incastrati tra le lamiere del peschereccio”. Il ministro ha detto di aver chiesto con forza, anche oggi parlando con Barroso e Cecilia Malmstrom, il rafforzamento di Frontex “perche’ diventi più efficace e vigili su questa che e’ una frontiera europea”. Secondo Alfano, allo stesso tempo sono necessarie azioni incisive contro i mercanti di morte. “Oggi – ha ricordato – a Lampedusa ne e’ stato arrestato uno, un tunisino che era già stato arrestato ed espulso nell’aprile scorso e che oggi e’ tornato come trafficante”. Il vice premier ha poi voluto ringraziare i soccorritori, “circa 300 persone all’opera oggi”, “una squadra grazie alla quale sono state salvate 150 vite”. “Voglio dire grazie – ha concluso il ministro – anche ai pescatori di Lampedusa, la cui conoscenza dei fondali davanti all’isola ha permesso di individuare subito il punto in cui il peschereccio si è inabissato”. Sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina il ministro ha detto che “se servisse a risolvere il problema si potrebbe eliminare immediatamente ma non credo che cosi facendo si risolva la questione e non credo sia questa l’emergenza attuale”.

20.37. “Siamo qui anche per pregare e rivolgere un pensiero e una riflessione per i morti, i superstiti per coloro che sono senza patria e famiglia”: lo ha detto il presidente del Senato Piero Grasso a margine dell’incontro con i presidenti delle Assemblee legislative e delle Province autonome che si è svolto oggi ad Assisi. “Hanno bisogno – ha detto ancora Grasso parlando del tema dei profughi – di integrazione e assistenza. Questo è il nostro sentimento”.

19.54. “Bene ha fatto il governo a proclamare il lutto nazionale. Si cancelli la Legge Bossi-Fini sull’immigrazione clandestina. Si assicurino alle patrie galere gli scafisti di morte. Si spieghi ai tecnocrati di Bruxelles che Lampedusa è Europa”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews commentando il naufragio di Lampedusa. ”Lampedusa è solo casualmente la costa dove si infrange una lunghissimo viaggio – aggiunge – Lampedusa è anche Firenze, è l’Italia, è l’Europa. E l’Europa non può essere solo il rigido formalismo degli accordi economici, ma deve coordinare anche una politica unitaria di accoglienza. Altrimenti abbasseremo lo spread, forse. Ma sotto lo spread resterà anche la nostra dignità”.

19.53. L’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noti alcuni passaggi dell’intervista del Capo dello Stato a “Radio Vaticana” dopo la dichiarazione di questa mattina sul naufragio di Lampedusa definito “strage di innocenti”: “Innanzitutto, bisogna reagire e agire. Non ci sono termini abbastanza forti per indicare anche il nostro sentimento di fronte alla tragedia di questa mattina. Papa Francesco ha detto: ‘Vergogna’, io posso aggiungere: ‘Vergogna e orrore'”. “Io sono rimasto molto impressionato da tutte le prove di accoglienza che ha dato la popolazione di Lampedusa, da tutte le prove di accoglienza che hanno dato anche altre comunità quando, per esempio, abbiamo avuto quel moto generoso di bagnanti che sono scesi in acqua a raccogliere profughi che rischiavano di perdere la vita”. “Non può bastare soltanto l’impegno italiano, ci vuole almeno un impegno europeo. Dico almeno perché è una questione tale da toccare tutta la comunità internazionale”. Sulla presenza del Papa domani ad Assisi: “Credo che sia un’attesa assolutamente fiduciosa, quella che tutti abbiamo, per questo viaggio di Francesco nel paese di Francesco. Già in questi primi mesi di pontificato Papa Francesco ha dato di nuovo un tale spessore ed una tale capacità di condivisione umana ai valori della solidarietà e dell’accoglienza, che lo farà certamente anche domani. E credo che noi, qui, in Italia – e non solo in Italia – possiamo contare molto su questo contributo peculiare di sensibilità e di autorità morale del Pontefice, di Papa Francesco”.

19.50. “Credo che una delle verifiche che vadano rapidamente fatte è quali norme di legge ci sono che fanno ostacolo ad una politica dell’accoglienza, degna del nostro Paese e rispondente a principi fondamentali di umanità e solidarietà”. E’ quanto chiede il presidente Napolitano dopo la strage di Lampedusa in una intervista a radio Vaticana.

19.30. Favoreggiamento dell’immigrazione, naufragio e omicidio plurimo. Sono i reati contestati dalla Procura di Agrigento al presunto scafista dello sbarco di Lampedusa in cui sono morti altrettanti migranti. E’ un tunisino di 35 anni, che era sbarcato a Lampedusa l’11 aprile scorso ed era stato respinto. Per quell’occasione avrebbe confessato di essere stato costretto a fare lo scafista, ma avrebbe negato ogni addebito sullo sbarco di oggi, sostenendo di essere un ‘passeggero’ e non componente l’equipaggio.

19.29. Alle 18 di domani, nel piazzale davanti la chiesa Madre, la comunità di Lampedusa ricorderà le vittime e i superstiti del naufragio. Lo ha deciso il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini. Nicolini, avendo proclamato il lutto cittadino, ha chiesto alle scuole, ai pescatori, agli esercenti commerciali ed artigianali, alle imprese e ai professionisti “di unirsi al cordoglio sospendendo, dove possibile, ogni tipo di attività per l’intera giornata”.

18.37 “Domani sarà giornata di lutto nazionale e sarà osservato un minuto di silenzio delle scuole”. Lo ha detto il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge al termine del Consiglio dei ministri, convocato dopo la strage di immigrati a Lampedusa. “Sarà fatto – ha aggiunto Kyenge – un lavoro interministeriale per presidiare questa emergenza sul territorio e ragionare anche in termini di lunga durata”.

18.19. “Ho visto i 93 corpi, una scena raccapricciante, una scena che offende l’Occidente e l’Europa. Spero che la divina provvidenza abbia voluto questa tragedia per far aprire gli occhi all’Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano uscendo dal Poliambulatorio di Lampedusa.

18.05. Il premier Enrico Letta ha promesso al sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, di recarsi di persona sull’isola non appena le condizioni lo consentiranno. Lo rendono noto fonti di governo, riferendo di una telefonata fra il presidente del Consiglio e il primo cittadino di Lampedusa. Il presidente del Consiglio, spiegano fonti di palazzo Chigi, ha chiamato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini per informarla personalmente della decisone del Cdm di proclamare per domani il lutto nazionale a seguito della tragedia Una decisione, ha spiegato Letta secondo il resoconto fornito, che vuole essere un segno di attenzione oltre che per quanto successo anche per l’isola. Il capo del governo ha quindi ringraziato il sindaco per tutto quanto gli abitanti hanno fatto e stanno facendo, oggi e nel passato, promettendo di recarsi di persona sul luogo non appena le condizioni lo consentiranno.

17.51. L’hangar della morte è un capannone 40 per 40 di colore blu alla fine della pista dell’aeroporto di Lampedusa. Qui in sacchi di plastica con cerniere blu e verdi sono deposte le 93 vittime dei naufraghi di stamane, a poche centinaia di metri dalle coste dell’isola. Sopra ogni sacco è spillato un numero che servirà alla polizia scientifica per dare un nome ai migranti deceduti. I poliziotti stanno fotografando i volti di tutte le persone morte: 42 uomini, 47 donne 4 bambini di cui uno di pochi mesi. C’è chi dice appena tre. I sacchi sono disposti a file doppie e seguono il perimetro dell’hangar. Nell’enorme capannone, che normalmente ospita gli elicotteri della Guardia di finanza e del 118, sono stati accesi i climatizzatori e le pompe per l’aerazione per tentare di mantenere più bassa possibile la temperatura. Chi entra ed esce da questo luogo che ospita le vittime dell’ultima tragedia della disperazione parla di ”sensazione indescrivibile”. ”Dolore e rabbia – aggiunge un testimone – sono le sensazioni che si mischiano vedendo questi corpi a pancia all’aria deposti nei sacchi”. Entrando nell’hangar, a sinistra, i primi cadaveri coperti sono quelli dei quattro bambini, anche loro sono chiusi nei ”sudari” di plastica che sono stati presi dal deposito dell’aeroporto.

17.12 Il commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom andrà a Lampedusa, anche se i tempi sono ancora tutti da definire. Lo rende noto il portavoce di Malmstrom. Il commissario Ue è stato invitato dal vicepremier Angelino Alfano, che oggi ha raggiunto il commissario a New York con una telefonata.

17.10 Almeno 40 cadaveri sarebbero stati individuati, secondo quanto si è appreso, da alcuni sommozzatori della Guardia costiera all’interno del barcone affondato a Lampedusa e localizzato, a una quarantina di metri di profondità, a circa mezzo miglio dall’isola dei conigli. I corpi si troverebbero sotto e intorno al barcone che si è rovesciato.

17.02 Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha disposto per oggi il lutto cittadino per il naufragio di un barcone a Lampedusa in cui sono morti oltre 90 migranti. Le quattro bandiere sui pennoni di palazzo Zanca (italiana, europea, della regione e di Messina) sono state issate a mezz’asta.

17.00 “Quella di Lampedusa è una tragedia devastante. Esprimo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e sono grata a tutti coloro che si sono impegnati per i soccorsi. Ma quello che provo in questo momento è soprattutto rabbia e vergogna”. Lo afferma l’europarlamentare Rita Borsellino. “Dinanzi ai giganteschi flussi di migranti che attraversano il Mediterraneo – aggiunge l’eurodeputata – l’Italia non può essere lasciata da sola. Da anni io e altri colleghi del Parlamento europeo chiediamo con forza che l’Unione attivi misure efficaci per prevenire tali disastri. Misure che coinvolgano tutti gli Stati membri. Occorre potenziare i soccorsi in mare così come è di vitale importanza agire sul fronte della cooperazione internazionale con i paesi transfrontalieri per una gestione dei flussi che rispetti i diritti umani. Finora – conclude Rita Borsellino – purtroppo, la Commissione europea ha attuato politiche insufficienti. Con risultati tragici di cui non può non assumersi la responsabilità”.

16.56 Altri due sopravvissuti sono giunti all’ospedale Civico di Palermo. Si tratta di due uomini, tra i 20 e i 25 anni, con una sindrome d’annegamento. In questo momento si trovano nell’area d’emergenza dell’ospedale, fortunatamente non sono in pericolo di vita.

16.42 Il Consiglio dei Ministri è stato convocato per oggi alle 17.30 per proclamare lutto nazionale, domani, per la strage degli immigrati al largo di Lampedusa. Lo riferiscono fonti del governo.

16.23 E’ di 93 morti e 155 superstiti il bilancio ufficiale, fino ad ora, del naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. Lo ha confermato il medico Pietro Bartolo, che ha condotto le ispezioni cadaveriche. Una donna che sembrava morta, ha spiegato, era invece ancora viva ed è stato trasportata in ospedale a Palermo.

16.05 “La tragedia di Lampedusa chiama alle proprie responsabilità l’Europa che, con i suoi egoismi e le sue politiche proibizioniste, sta causando migliaia di morti e trasformando il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto”. Lo afferma Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, annunciando che la giunta comunale ha deliberato la proclamazione del lutto cittadino per sabato e domenica prossimi.. “Chiediamo che sia proclamato lutto nazionale – auspica il sindaco di Palermo – poiché la strage avvenuta in prossimità delle coste di Lampedusa è una tragedia di tutto il Paese e l’Europa e per la medesima ragione chiediamo un pronunciamento delle istituzioni comunitarie”.

16.00 E’ salito a 155 il numero dei superstiti del naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. Il dato è stato reso noto dalla Guardia Costiera.

15.56 Il barcone naufragato nella notte vicino a Lampedusa era partito dal porto libico di Misurata. A bordo soprattutto eritrei e somali. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a SkyTg24.

15.48 “Stavamo tornando da una battuta di pesca. Con il binocolo abbiamo visto le fiamme salire da un barcone e ci siamo diretti lì”. E’ il drammatico racconto di Francesco Colapinto, 24 anni – che si trovava a bordo del peschereccio Angela C. insieme agli zii Domenico, 59 anni, e Raffaele, 65 anni -, che per primo ha raggiunto il barcone naufragato con i migranti a poche centinaia di metri dalla costa lampedusana. ”Abbiamo tirato su 18 persone vive e 2 morti. Poi abbiamo visto arrivare le motovedette”

15.40 “Non possiamo più essere indifferenti di fronte all’ennesima ecatombe, stavolta dalle dimensioni apocalittiche, nell’isola di Lampedusa, a soli tre giorni di distanza dal naufragio di Scicli, che aveva provocato tredici vittime”. “Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Giusy Nicolini, ai volontari, e agli abitanti dell’isola, che anche stavolta non si sono sottratti ma hanno dimostrato un profondo senso d’accoglienza verso questi poveri disperati, ribadisco che e’ necessario che il governo nazionale batta al più presto un colpo ed assuma iniziative forti per un coinvolgimento dell’Europa, che possa mettere una volta per tutte la parola fine alla principale emergenza del continente”, conclude Lupo.

15.26 Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha già messo a disposizione 80 loculi al cimitero di Piano Gatta, rispondendo a un appello lanciato dalla prefettura dopo il naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa. “E’ giusto condividere questa tragedia – ha detto Zambuto – perché la nostra è terra d’accoglienza sempre. Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile nei confronti dei nostri fratelli africani. Ecco perché oggi ci siamo mobilitati, trovando 80 loculi e se servono anche qualcosa in più, per dare loro una degna sepoltura”.

15.18 “Solo dopo questa ennesima tragedia del mare di proporzioni bibliche, che continua a vedere l’Europa totalmente impreparata, si evidenzia l’inefficacia della politica comunitaria che troppo spesso, all’agire, ha preferito il silenzio”. Lo dice il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto aggiungendo che “sarebbe bastato guardare la nuova mappa del contesto geopolitico per stimare i probabili arrivi di migranti invece non è stato fatto nulla. Questo dovrebbe fare riflettere e indignare su quanti oggi, con responsabilità politiche europee si affannano a redigere comunicati e si lanciano in tardive dichiarazioni d’intenti. Lampedusa come Porto Empedocle e la costa siciliana – conclude Lillo Firetto – sono state lasciate da sole, per anni, a farsi carico di queste tragedie con il risultato che è sotto gli occhi di tutti”.

15.14 I pescherecci passati nelle vicinanze del barcone naufragato nella notte vicino a Lampedusa “non lo hanno visto, altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore, abbiamo soccorso 16mila naufraghi. Nel pomeriggio ho un appuntamento telefonico con il presidente della Commissione europea Josè Barroso: faremo sentire la nostra voce”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a SkyTg24.

15.10 “Una strage annunciata. L’ennesima strage che si consuma qui, in Sicilia, al centro del Mediterraneo. Di fronte ai morti di Lampedusa, di fronte ai dispersi, di fronte alle lacrime di Giusi Nicolini, noi sindaci esprimiamo il nostro dolore per le vittime, spesso senza nome e spesso dimenticate”. Lo affermano in una nota i sindaci della valle del Belice, esprimendo “la nostra vicinanza e la nostra solidarietà al sindaco Nicolini, che non più tardi di tre giorni fa avevamo invitato qui da noi”. “Desideravamo – spiegano i sindaci – che assistesse a una pièce teatrale – Madri Clandestine della compagnia Suq di Genova – e a un rito del mare qui, da noi, per rendere omaggio proprio alle madri migranti, le stesse che oggi sono affogate nel mare di Lampedusa. Volevamo che la pièce venisse rappresentata anche sulla sua isola, per rompere la coltre di silenzio su una tragedia continua, costante e irrisolta. Un piccolo gesto, ma necessario per condividere una solitudine sempre più pesante”. “Noi sindaci siciliani – prosegue la nota – non abbiamo paura di accogliere le persone che arrivano qui per cercare un futuro e una speranza. Non abbiamo paura di essere, per così dire, in prima linea. Siamo e rappresentiamo lo Stato italiano, che allo stesso modo deve assumersi tutte le sue responsabilità, anche in sede europea. Crediamo che questa nuova, sconvolgente tragedia confermi l’incredibile prova di Lampedusa e dei lampedusani, che meritano oggi più di ieri – assieme alle vittime – il premio Nobel per la pace. Candidatura che sosteniamo con forza”. La nota è firmata dai sindaci di Menfi, Enzo Lotà; Montevago, Calogero Impastato; Santa Margherita di Belìce, Franco Valenti e Sambuca di Sicilia, Leo Ciaccio.

15.00 Sono state trasportate d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo due donne ed una bambina salvate all’alba a Lampedusa nel corso del tragico sbarco a Lampedusa. Si tratta di due giovani con un’età compresa tra i venti e venticinque anni, una delle quali è incinta. Al momento – come spiegano dal nosocomio – si trovano ricoverate nell’area d’emergenza del pronto soccorso, dove i medici hanno già rilevato una forte disidratazione per entrambe, oltre alla polmonite. “Sono molto provate – aggiungono dall’ospedale Civico – il loro è stato un forte trauma fisico e psicologico, ma non rischiano la vita. Sono coscienti, emanano un forte odore di nafta in seguito a quello che è successo. I medici le terranno sotto stretta osservazione”. La bambina di sei anni è invece stata trasportata all’ospedale Di Cristina. In seguito all’incendio divampato sul barcone ha riportato diverse ustioni, ma i medici devono ancora accertarne la gravità. Secondo le prime informazioni le sue condizioni non sarebbero gravi.

14.55 “Speriamo che l’Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, parlando della tragedia di Lampedusa.

14.46 L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) esprime dolore e cordoglio di fronte all’immensa tragedia del mare avvenuta oggi a Lampedusa e chiede che si intervenga nei Paesi d’origine e nel principale Paese di transito, la Libia. La tragedia odierna, sottolinea l’Oim, rappresenta uno dei più drammatici episodi mai verificatisi al largo delle coste italiane per numero di vittime. Si tratta di migranti che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni, si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Europa rischiando la vita. “Negli ultimi 20 anni sono state circa 20.000 le persone che sono morte nel tentativo di raggiungere le coste italiane: si è trattato soprattutto di migranti diretti verso Lampedusa” afferma José Angel Oropeza, direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Oim. “Come ripetiamo ormai da anni, la vera emergenza del Mediterraneo non dipende dal numero di persone che cercano di giungere in Italia, quanto dal numero di migranti che continuano a perdere la vita in mare. Non si tratta di un’emergenza in termini di numeri, ma di un’urgenza essenzialmente umanitaria”, sottolinea Oropeza. “Nonostante i continui interventi della Guardia Costiera che permettono il salvataggio di migliaia di vite e il lavoro dall’alto profilo umanitario svolto dalle forze della Capitaneria di Porto, occorre fare di più per evitare tragedie terribili come quella odierna. E’ necessario intervenire sia nei paesi di origine sia nel principale paese di transito, la Libia, in modo da impedire che l’unica opzione per raggiungere l’Europa sia quella di rischiare la vita nel Canale di Sicilia a bordo di imbarcazioni fatiscenti” conclude il direttore dell’Oim.

14.45. E’ di 94 vittime, tra cui donne e bambini, e 151 superstiti il bilancio provvisorio del naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa. Secondo i racconti dei sopravvissuti sul barcone viaggiavano infatti circa 500 migranti. All’appello mancherebbe dunque circa 250 dispersi, anche se non ci sono conferme ufficiali su questo numero.

14.42. “E’ una tragedia, finora 94 morti di cui 4 bambini e 151 sopravvissuti con ipotermia e disidratazione. Gli altri, purtroppo, ancora dispersi. Gli operatori sono encomiabili, in servizio senza sosta e con umanità per valutare le condizioni di salute e prevenire eventuali focolai di infezione. Ma da soli non bastiamo più. Lo Stato affronti l’emergenza”. Lo dice l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Lucia Borsellino, sul naufragio a Lampedusa.

14.35. I primi tre feriti della strage di Lampedusa stanno per arrivare all’ospedale Civico di Palermo con l’elicottero del 118. Sono tre donne, una di loro era stata data per morta e messa in banchina insieme alle salme. “Solo dopo ci siamo accorti che era viva e aveva ingerito nafta – dice Giuseppe Noto, direttore sanitario dell’Asp 6 -. E’ stata rianimata e trasportata in ospedale”. Nell’elicottero c’è anche una donna incinta al settimo mese. Insieme a loro una bimba siriana arrivata la notte precedente alla tragedia.

14.06. Bisogna creare un coordinamento fra il ministero degli Interni, quello dell’Integrazione, i ministeri degli Esteri e della Difesa e il ministero delle Infrastrutture per mettere a punto, sotto la Presidenza del Consiglio, un piano di aiuti per soccorrere i profughi e aiutare i Comuni in prima linea nell’affrontare i problemi che derivano dal dare accoglienza ai migranti: lo ha proposto il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge, in una breve conferenza stampa che si è appena conclusa, e nella quale ha annunciato che domenica prossima si recherà a Lampedusa. Questo coordinamento tra Ministeri, ha chiarito il ministro, rispondendo a una domanda, dovrà anche servire a rivedere le norme sull’immigrazione (previste dalla Bossi-Fini, ndr). “Voglio esprimere il mio più profondo cordoglio e dolore per le vittime di Lampedusa – ha detto Kyenge – un’immane tragedia che ci mette tutti davanti alla necessità di affrontare in modo radicale il drammatico problemi dei migranti in fuga dai Paesi in guerra come ha sottolineato il Capo dello Stato, alle cui parole mi associo”. Infine, il ministro ha sottolineato la necessità di chiedere “con più forza di quanto fatto finora un intervento condiviso dall’Unione Europea, a partire dall’adozione di canali umanitari che rendano più sicuri questi viaggi, sui quali organizzazioni criminali lucrano sulla pelle di uomini, donne e bambini”. Kyenge ha anche ricordato che anche il Consiglio d’Europa “ha giudicato sbagliate le nostre politiche sui flussi migratori verso il nostro Paese e anche su questo dobbiamo dare risposte”.

14.05. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ”appresa la notizia terribile della tragedia avvenuta a Lampedusa”, ha lasciato immediatamente Roma per recarsi nell’isola, dove arriverà nelle prossime ore. ”E’ un dolore immenso, per me, per tutto il governo della Regione, per il popolo siciliano, per gli abitanti di Lampedusa – dice – Dobbiamo cambiare le leggi sull’immigrazione che hanno dimostrato non solo di non riuscire a bloccare i flussi migratori in Italia, ma hanno trasformato il Mediterraneo in un mare di morte. Chiedo che su questi argomenti si formi un tavolo di lavoro congiunto tra il governo nazionale, coinvolgendo il Ministro per l’Integrazione, degli Interni e il governo regionale siciliano”.

14.04. “Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

13.43. “Venga a contare i morti con me”. Lo scrive il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, in un un telegramma inviato al premier Enrico Letta. Il sindaco ha anche proclamato il lutto cittadino dopo l’ennesima tragedia del mare avvenuta davanti alle coste dell’isola.

13.24. “Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso”. Lo hanno raccontato alcuni superstiti del naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa.

13.16. La tragedia di Lampedusa scuote le nostre coscienze. Il Mediterraneo è diventato il cimitero delle speranze invece di essere l’orizzonte dello sviluppo. Dobbiamo impegnarci di più, come italiani e come europei. Le crisi che infiammano la sponda Sud del Mediterraneo hanno bisogno di un’Europa attiva e presente, capace di prospettare soluzioni e mediazioni positive. La dimensione del fenomeno migratorio rende necessario innalzare il livello del contrasto ai trafficanti di morte, ma soprattutto che l’Italia e l’Europa si dotino di politiche adeguate di sorveglianza e, come ha detto giustamente il presidente Napolitano, di asilo. La fuga da paesi sconvolti dalle guerre e la ricerca di un approdo della speranza hanno assunto ormai una dimensione straordinaria”. Lo dice il segretario Pd Guglielmo Epifani.

13.15. È decollato a mezzogiorno dall’ aeroporto di Ciampino un Canadair dei Vigili del Fuoco diretto sull’isola di Lampedusa. A bordo squadre di sommozzatori del Corpo con attrezzature per effettuare le ricerche in mare dei dispersi del naufragio di Lampedusa. Prosegue intanto l’intervento di soccorso delle due imbarcazioni dei Vigili del Fuoco, subito intervenute con le squadre operative del distaccamento sull’isola.

13.12. “Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori”. Così Pietro Grasso, che parla di “tragedia enorme” di Lampedusa. “Quella che è avvenuta a Lampedusa – scrive Grasso – è una tragedia enorme, della quale ancora non conosciamo l’entità. Immaginare l’orrore dei cinquecento migranti su quel barcone in fiamme che si è inabissato è impossibile”. “Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate – aggiunge il Presidente Grasso – deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori. Noi non possiamo lasciare al loro destino i migranti, l’Italia non deve essere lasciata sola dall’Europa: questa sfida coinvolge tutta la comunità internazionale sia nell’accoglienza che nel sostegno ai paesi di origine, affinché la fuga non sia la sola speranza. Prioritaria in questo senso la creazione di un corridoio umanitario per i profughi e la repressione della tratta di esseri umani”. “Mentre le operazioni sono ancora in corso – conclude il Presidente del Senato – invio un sentito ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, stanno prodigandosi per il soccorso e il salvataggio”.

12.05. “In questo momento sta bruciando un barcone a Lampedusa, con morti e dispersi, e allora vorrei sottolineare che visti gli egoismi che ci pervadono siamo un Paese che non sa trovare le risposte giuste: non si può assistere come se fosse fuori da noi o fuori da noi quello che sta succedendo”. Lo ha detto la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso oggi a Piombino. “Queste sono le conseguenze della guerre di un’Europa che non diventa grande potenza in grado di proporre pace e interventi. Bisogna costruire risposte di accoglienza e di certezza ben diverse da quelle di oggi”.

13. “Anche questa è una tragedia annunciata”: dice Salvatore Martello, ex sindaco, albergatore e presidente del consorzio dei pescatori di Lampedusa. Secondo Martello, al fenomeno dell’immigrazione non è stata finora data una risposta adeguata e complessiva. “Semplicemente – dice – si è scelto di intervenire solo quando accadono tragedie come questa. Per il resto il problema non viene rappresentato nella sua reale portata. Si improvvisa perché si tratta di un’emergenza dimenticata”. Per Martello occorre che il tema dell’immigrazione venga posto al centro di politiche europee. “Non bastano più – aggiunge – le solidarietà e gli interventi occasionali. E non è solo un problema di accoglienza perché, come si vede, le tragedie accadono in mare”.

12.49. Dopo gli ultimi 463 migranti approdati nella notte a Lampedusa, e gli altri circa 150 superstiti tratti in salvo nel naufragio avvenuto stamani davanti alle coste dell’isola, è scattato un piano di emergenza per svuotare in tempi rapidi il Centro di prima accoglienza. La struttura di contrada Imbriacola stamani, prima della tragedia, ospitava 1140 profughi. Fino ad ora sono stati già trasferiti 130 profughi: un primo gruppo di 80 con il traghetto di linea per Porto Empedocle (Ag) dove giungeranno in serata e un altro gruppo di 50 con un ponte aereo per Gorizia. Nel Centro, senza tenere conto degli ultimi naufraghi, si trovano, al momento, poco più di mille persone.

12.43. Sarebbero 93 i cadaveri recuperati fino ad ora e trasferiti sulla banchina del porto di Lampedusa, dopo il naufragio avvenuto stamani davanti alle coste dell’isola. Tra di loro anche i corpi di quattro bambini e di numerose donne.

12.36. Il barcone, di 20 metri, naufragato oggi nel Canale di Sicilia con un bilancio di decine di morti, è stato individuato dall’equipaggio di un aereo della Guardia Costiera poco lontano dall’Isola dei Conigli. E’ per gran parte sommerso, capovolto: affiora solo una minima parte dello scafo.

12.31. ”I Paesi del Consiglio d’Europa e dell’Ue devono mostrare maggiore solidarietà con l’Italia e gli altri” in prima linea sul fronte degli arrivi degli immigrati irregolari. Lo sottolinea il Consiglio d’Europa in una nota sull’approvazione del rapporto che boccia la politica migratoria dell’Italia.

12.21 “Le istituzioni Ue esprimono la loro tristezza per quanto avvenuto a Lampedusa. E’ una vera tragedia che ha coinvolto anche bambini. L’Ue deve vedere cosa fare per aiutare”, cosi’ il commissario Ue Johannes Hahn in apertura del midday briefing.

12.19. “Fatto punto su immane tragedia di Lampedusa con Alfano e vertici ministero che si recheranno subito sul luogo del disastro per i primi interventi”. Lo scrive su Twitter il premier Enrico Letta.

12.17. “Viene la parola vergogna: è una vergogna!”. Lo ha esclamato “a braccio” papa Francesco riferendosi al naufragio di Lampedusa. “Parlando di pace, parlando della inumana crisi economica mondiale, che è un sintomo grande della mancanza di rispetto per l’uomo, non posso non ricordare con grande dolore le numerose vittime delle’ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi al largo di Lampedusa”, ha detto il Papa al termine del discorso ai partecipanti al convegno sulla Pacem in terris. “Viene la parola vergogna: e’ una vergogna!”, ha aggiunto. “Preghiamo insieme Dio per chi ha perso la vita – ha detto ancora il papa Bergoglio -. uomini, donne, bambini, per i familiari e per tutti i profughi. Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie. Solo una decisa collaborazione di tutti può aiutare a prevenirle”.

12.03. “I superstiti ci hanno raccontato che sul barcone viaggiavano circa 500 migranti. Fino ad ora sono stati recuperati 82 cadaveri e 151 sopravvissuti. Basta fare un rapido calcolo per rendersi conto che ancora mancano all’appello centinaia di persone”. Lo ha detto Pietro Bartolo, il medico responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa.

11.58. “Preghiamo Dio per le vittime del tragico naufragio a largo di Lampedusa”: è quanto ha scritto Papa Francesco su Twitter.

11.50. Siamo tutti vittime “consapevoli o no, di quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante”. E’ quanto afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolineando la perdurante mancanza di soluzioni a questi drammi e annunciando che si recherà nell’isola.

11.48. Potrebbero essere centinaia le vittime del naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. All’appello, secondo i racconti dei superstisti raccolti da Pietro Bartolo, il medico responsabile del Poliambulatorio dell’isola, mancano infatti oltre 200 persone che risulterebbero disperse. Sul barcone, infatti, viaggiavano circa 500 persone.

11.47. Uno dei presunti scafisti del barcone naufragato al largo di Lampedusa è stato fermato dalla polizia. E’ un giovane tunisino che era stato raccolto tra i superstiti. Sarebbe stato riconosciuto da un gruppo di migranti.

11.46. “Non sappiamo più dove mettere i morti e i vivi”. Il sindaco di Lampedusa traccia un quadro drammatico della situazione nel centro di accoglienza e nel cimitero dell’isola. Al centro di accoglienza si trovano oltre 1350 persone. Ne ospitava 770, se ne sono aggiunte 463 con il primo sbarco di oggi, dovrà accogliere anche i superstiti del naufragio. “Sui morti – dice – non è stato ancora deciso nulla. Forse saranno portati via, d’intesa con la magistratura”.

11.25. Altri quattro superstiti del naufragio al largo di Lampedusa sono stati portati sul molo da un peschereccio. Complessivamente sono 151 le persone sopravvissute.

11.17. “Basta con la conta dei morti”. Lo afferma, esprimendo “tristezza e indignazione”, l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, sul naufragio avvenuto a Lampedusa che ha provocato oltre 80 morti. “Non si può continuare con questa conta dei morti – aggiunge monsignor Montenegro – occorre mobilitarsi, fare qualcosa di concreto per evitare queste cicliche tragedie della disperazione”.

11.12. Appreso della tragedia di Lampedusa il premier Enrico Letta si è incontrato con il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano, riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Si è deciso che Alfano andrà al più presto possibile sull’isola per verificare la situazione e in rappresentanza del governo.

11.07. “E’ un orrore, è un orrore”. Non riesce a dire altro Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa. Al telefono scoppia a piangere mentre, sul molo, assiste all’arrivo delle barche cariche di cadaveri. “Non finiscono mai di portare e scaricare morti” dice tra i singhiozzi. Nicolini si aggira smarrita tra la fila di corpi che si allunga sempre di più. Con un filo di voce aggiunge: “Venite a vedere. E’ una scena impressionante”.

11.05. “L’immane tragedia di Lampedusa non è umanamente sopportabile. Bisogna soccorrere i naufraghi del mare, compito nel quale gli uomini della Guardia costiera si stanno impegnando da mesi ma bisogna anche fare tutto il possibile per fermare i trafficanti di morte che sfruttano la speranza dei poveri”. Lo afferma in una nota il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. ”E’ un dovere di cui dobbiamo farci carico, di cui deve farsi carico la comunità internazionale e l’Unione europea in particolare”.

11.02. I cadaveri dei migranti recuperati, che si trovano al momento sul molo Favarolo a Lampedusa, saranno trasferiti nell’hangar dell’aeroporto. La decisione è stata presa perché il numero delle vittime sembra destinato a crescere.

11.01. Sono in gran parte eritrei e somali i migranti tratti in salvo nel naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa. Si tratta dunque di profughi provenienti da paesi dell’Africa sub sahariana. Anche se ancora i superstiti non sono stati interrogati (molti di loro sono ancora in stato di choc e accusano sintomi di ipotermia per la permanenza in acqua) è probabile che il barcone sia partito dalle coste libiche.

10.59. Sono 82 i corpi recuperati fino ad ora nel naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. Tra di loro anche donne e bambini. Lo ha detto all’ANSA tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

10.53. Sarebbero partiti dalla Libia circa 12 ore prima della tragedia i migranti naufragati a Lampedusa. Lo riferiscono fonti investigative, sulla base delle prime testimonianze raccolte.

10.47. Per farsi notare dall’isola hanno dato fuoco ad una coperta: questa, secondo quanto riferito dai carabinieri, potrebbe essere stata la causa dell’incendio che si è sviluppato sul barcone naufragato a Lampedusa.

10.44. Erano 450-500 i migranti a bordo del barcone naufragato a Lampedusa: di questi quelli recuperati vivi, finora, sono circa 150. Lo si è appreso da fonti dei soccorritori.

10.35. Sono 62 i corpi recuperati finora nel naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa e trasportati sulla banchina del porto. Tra di loro anche i corpi di donne e bambini.

10.24. Sono 50 i cadaveri recuperati finora del naufragio avvenuto a Lampedusa: tra di loro anche i corpi di due bambini e alcune donne.

10.20. “Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? E’ un orrore continuo”. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre cerca di tenersi informata sull’ennesima tragedia che coinvolge migranti. “Le dimensioni non le conosciamo ancora – dice Nicolini -. Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto 130, è davvero un orrore”.

10.16. Sarebbero già una trentina – secondo quanto riferito dai soccorritori – i cadaveri recuperati fino ad ora nel naufragio avvenuto a Lampedusa e trasferiti nella banchina del porto di Lampedusa. In mare vi sarebbero ancora altri corpi.

10.02. Sono almeno 14 i cadaveri recuperati fino ad ora nel naufragio avvenuto a Lampedusa. Gli ultimi quattro – tra cui i corpi di due bambini, un maschietto e una femminuccia – sono stati sbarcati adesso da una motovedetta della Guardia Costiera insieme ad altri 143 naufraghi tratti in salvo.

9.49. Sono circa 120, secondo quanto si apprende dai soccorritori, i migranti che sono stati salvati al momento dopo il naufragio avvenuto a mezzo miglio dall’Isola dei Conigli, a Lampedusa. Diverse fonti sottolineano però che il bilancio, sia dei vivi che dei morti, è ancora provvisorio in quanto sul barcone erano presenti molti migranti e diversi sono ancora in acqua.

9.47. Secondo quanto apprende l’ANSA, il barcone che ha fatto naufragio a mezzo miglio dall’Isola dei Conigli si è rovesciato ed ha preso fuoco. Finora sono stati recuperati dieci cadaveri e sono state portate in salvo a Lampedusa un’ottantina di persone.

9.37. Sono dieci fino ad ora i cadaveri recuperati nel naufragio avvenuto a Lampedusa, nei pressi dell’isola dei conigli. I corpi delle vittime si trovano ancora sulla banchina del porto di Lampedusa. Il bilancio potrebbe tuttavia essere destinato ad aumentare. Altri corpi sono stati infatti avvistati in acqua.

9.25. Oltre al barcone con centinaia migranti naufragato nei pressi dell’isola dei conigli a Lampedusa è approdata in nottata un’altra ‘carretta’ con altri 463 extracomunitari. I profughi sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza che ieri ospitava oltre 700 persone.

9.23. Secondo le prime informazioni raccolte sulla banchina del porto di Lampedusa il barcone che è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli trasportava circa 500 migranti. Lo ha detto all’ANSA il commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, che sta coordinando le operazioni di assistenza ai feriti. Fino ad ora sono giunti in porto 78 naufraghi tratti in salvo dalle motovedette e da alcune barche di diporto che stanno partecipando ai soccorsi.

9.21. Sul luogo del naufragio si trovano due motovedette, una della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza. Elicotteri e mezzi aerei stanno sorvolando sulla zona del naufragio.

9.16. Secondo le testimonianze di alcuni soccorritori del barcone naufragato vicino Lampedusa vi sarebbero ancora in acqua centinaia di migranti. L’allarme del naufragio è stato dato dall’equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona.

9.15. Sono 4 i cadaveri recuperati fino ad ora dalla Guardia Costiera dopo il naufragio avvenuto a Lampedusa, a circa mezzo miglio dall’Isola dei Conigli.

9.01.  Un barcone carico di migranti è naufragato a Lampedusa, nei pressi dell’Isola dei Conigli. Secondo le prime informazioni, vi sarebbero alcuni morti.

 


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