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31 ottobre - 1 Novembre

Donna con le donne
e per le donne


Due incontri con protagonista la scrittrice Sara Favarò si terranno a Palermo all'interno della manifestazione: “II Convegno Nazionale di Toponomastica Femminile”.

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Palermo - Due incontri con protagonista la scrittrice Sara Favarò si terranno a Palermo all'interno della manifestazione: “II Convegno Nazionale di Toponomastica Femminile” che si svolgerà a Palermo dal 31 ottobre al 3 novembre 2013. Libri scritti con altre donne, che esplorano tematiche di ‘ordinario’ disagio che spesso si preferisce tacere.

 I incontro | 31 ottobre ore 16,45 | Sala De Seta, Cantieri Culturali della Zisa | Presentazione di ‘Rosso Fuoco’ Il libro, che sarà presentato dal sociologo Ninni Tumminello, è stato scritto insieme all’anestesista Grazia Alia. La copertina è a cura di Lorenzo Palizzolo, affermato fotografo del mondo della moda milanese. Una raccolta di 20 storie il cui sottotitolo è “Pezzi di umanità”. Pubblicato dalla casa editrice A&B del gruppo editoriale Bonanno di Catania. “La quarta di copertina recita: «talvolta siamo attratti da una luce, un colore, una forma. I nostri occhi guardano ma non vedono». È proprio questo non vedere che va trasformato in quel vedere la cui radice sanscrita “vid” significa conoscere, vedere, imparare. – Ha detto Carmelo Guardo alla recente presentazione del libro alla Feltrinelli di Catania – Questi sono i significati che andiamo ricercando nell’esplorare i racconti di Sara e Grazia perché loro non si accontentano di guardare. Sara e Grazia hanno seguito la propria vocazione: mettersi sul giusto sentiero della vita e trasmettere al lettore il cuore di una esistenza ricca di significati”. Simonetta Agnello Hornby, nella prefazione scrive: «Rosso Fuoco, un fuoco sacro e di amore. Una raccolta di storie vere e delicate, sensitive e rispettose nei riguardi delle persone di cui parlano. Scritti con la tecnica dell’io narrante, i racconti delle due autrici sono accomunati dall’amore verso gli altri, presente e vivido in ciascuna di loro, e da una scrittura semplice ed efficace».
Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha scritto delle due autrici: “Sara e Grazia, stessa età, stesso numero di storie, entrambe artiste e anestesiste. Una artista che scrive verità come fossero inventate e che come una anestesista addormenta per vivere meglio. Una anestesista che addormenta per vivere meglio e che come una artista scrive verità come fossero inventate”.

 II incontro | 1 novembre ore 18,00 | Aula Chiazzese, Facoltà di Giurisprudenza | Presentazione di ‘La Palermo delle donne’ (Navarra Editore, a cura di Claudia Fucarino)

Un libro scritto da 43 autrici tra cui Sara Favarò , presente all’interno della raccolta con tre racconti. L’idea di questo libro di ‘genere’ nasce dalla sua curatrice Claudia Fucarino, che ne è anche coautrice. Storie di donne scritte da donne che presentano una città, Palermo, al femminile. Sara Favarò nei suoi tre racconti scrive di: Anna Cuticchio, grande pupara, figlia d’arte, capo compagnia teatrale che ha fondato il teatro “Bradamante” e che in seguito alla conversione alla religione cattolica, decide di abbracciare la fede e di prendere i voti. Oggi è Suor Marina, suora diocesana missionaria in Tanzania; dell’Immacolata Concezione di Maria: culto, voto sanguinario, simboli e rito delle cento onze. Nella ritualità cristiana non c’è nulla che capiti a caso. Ogni manifestazione, raffigurazione e celebrazione ha un suo preciso collocamento culturale e simbolico, anche se, parecchie volte, la grande folla dei fedeli non ne conosce la genesi; Bianca di Navarra, ultima regina di Sicilia, che ha appassionato storici e autori di fiabe, dando vita a un personaggio controverso. Disegnata da taluni come ultima ancora di salvezza, per quella che sarebbe potuta essere l’indipendenza della Sicilia, e da altri come oggetto di contesa tra i potenti di allora che, attraverso la sua figura, volevano accaparrarsi il dominio sulla Sicilia.