"Sulla Tares solo pasticci| Chi darà gli 11 milioni a Rap?" - Live Sicilia

“Sulla Tares solo pasticci| Chi darà gli 11 milioni a Rap?”

Intervista al capogruppo di Idv che va all'attacco dell'amministrazione: "Qualcuno ha sbagliato i conti sulla Tares, mentre i bollettini che arrivano a casa potrebbero essere errati. E non c'è traccia del regolamento sulla pubblicità".

FILIPPO OCCHIPINTI (IDV)
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4 min di lettura

PALERMO – “Sulla Tares l’amministrazione comunale ha combinato solo pasticci, è stata confusa e non ha mantenuto gli impegni: vorremmo capire adesso chi pagherà gli 11 milioni che mancano alla Rap”. Filippo Occhipinti, capogruppo di Idv a Sala delle Lapidi e componente della commissione Bilancio, non fa sconti alla giunta Orlando e attacca: “Bisogna fare anche chiarezza in un settore come quello della pubblicità, approvando subito il regolamento”.

Consigliere, partiamo dalla Tares: secondo quanto riferiscono i sindacati, alla Rap servono altri 11 milioni per far quadrare i conti. Ma come è possibile, visto che la Tares doveva coprire tutti i costi?
“Questo dovremmo chiederlo a chi ha certificato i costi, visto che evidentemente i conti erano sbagliati, e a chi non ci ha permesso di discuterne durante la famosa seduta notturna con cui si approvarono le tariffe della Tares, poi andate in porto con un colpo di mano fatto alle sei e mezza del mattino. Oltre ai coefficienti, la delibera in questione chiariva il flusso finale necessario per gestire il servizio e avevamo chiesto, come minoranza, di rinviarlo così da far essere presente anche il presidente della Rap Sergio Marino. Ma l’assessore al Bilancio Luciano Abbonato e la sua maggioranza hanno forzato la mano sulla delibera senza capirne l’importanza e il peso che avrebbe avuto per le tasche dei cittadini”.

E adesso come si faranno quadrare i conti? Questi 11 milioni chi li uscirà?
“Le soluzioni sono due e dovrebbero dircele gli assessori, l’amministrazione e la Rap: o si aumenta ulteriormente la Tares o saranno i lavoratori della Rap a dover pagare. Qui serve un chiarimento immediato e soprattutto il nuovo piano industriale che ad oggi ancora non c’è. Quando il sindaco ci ha chiesto un atto di fede deliberando la delega per l’acquisto della Rap, bisognava già presentarlo: abbiamo avuto fiducia ma il piano andava fatto prima. E chiariamo anche che i lavoratori non li sta salvando il sindaco, bensì i palermitani che pagano la tassa sui rifiuti. Ma la Tares, che è una tassa iniqua basata su concetti che niente hanno a che fare con la Costituzione e che colpisce le famiglie numerose o soggetti che non hanno reddito, presenta anche un altro problema”.

E cioè?
“I bollettini postali che stanno arrivando in questi giorni a casa dei palermitani potrebbero riportare un importo sbagliato, qualora il contribuente abbia presentato istanza di agevolazione o riduzione dopo il 18 ottobre: per farli arrivare a inizio dicembre, il Comune ha ben pensato infatti di cominciare a stamparli prima della scadenza dei termini per le istanze. In pratica, a chi ha presentato l’istanza dopo il 18 arriverà l’importo per intero senza considerare agevolazioni o riduzioni. Il risultato sarà che in molti non se ne accorgeranno, o non saranno in grado di usare il sito internet per ricalcolare l’importo. E questo dimostra che l’amministrazione, e in particolar modo l’assessore Abbonato, ha preso l’impegno con i cittadini di inviare i bollettini ben sapendo che gli uffici non ce l’avrebbero fatta a fare i calcoli per tempo. Era impossibile non prevederlo. Per questo diciamo ai palermitani: non fidatevi dei bollettini e fatevi i calcoli da soli. Il rischio è che i cittadini possano pensare che si sia trattato di un errore volontario. E’ una presa in giro bella e buona, carichiamo i cittadini di qualcosa che è in perfetta continuità con la passata amministrazione. Anzi, Orlando è riuscito a fare ancor peggio di Cammarata”.

Tra poco però parlerete in Aula di assestamento…
“E sarà in quella sede che andranno trovate risorse per venire incontro ai disoccupati”.

I soldi però sono sempre pochi…
“Basta solo un po’ di buona volontà. Per esempio, che fine ha fatto il regolamento sulla pubblicità? Se l’amministrazione si decidesse a presentarlo, potremmo recuperare milioni e milioni di euro ma da un anno e mezzo non ce n’è traccia. Ho chiesto al mio collega di partito Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive, di attivarsi immediatamente per chiederlo all’assessore di competenza. Anche perché parliamo di un settore che attualmente è lasciato in balìa di se stesso e che, come dimostrano le recenti inchieste, è al centro di interessi spesso poco leciti. E invece qui approviamo marchi, senza che ci sia nemmeno la mappatura aggiornata degli impianti pubblicitari”.

In assestamento si tornerà a parlare di partecipate?
“Sarebbe necessario farlo, ma non ci sono mai arrivati i nuovi contratti di servizio. Questo dimostra che affrontare i problemi azienda per azienda, senza una visione unica e in barba alla famosa cabina di regia, porta a delle difficoltà di gestione che si ripercuotono sui cittadini visto che diminuisce anche il nostro potere contrattuale. Però è bene anche dire che dell’assestamento, in commissione, non ne abbiamo traccia, così come del parere dei Revisori. Inoltre vorremmo sapere da questa amministrazione come è andata a finire con il condono edilizio: ad oggi l’incasso che abbiamo accertato, a fronte di un previsionale di due milioni, è di 1,4, e ci avevano parlato di oltre 30 milioni. Nel Polo tecnico, lì dove doveva sorgere il front office per l’edilizia privata, apriranno gli uffici Tares, che forse era meglio fare nelle circoscrizioni, per non parlare del fatto che le pratiche non potranno essere lavorate lì ma dovranno essere riportate a piazza Giulio Cesare. E’ il caos più totale. Chiediamo al sindaco di valutare se l’operato di questi assessori sia rispondente a ciò che lui si aspettava da loro per attuare il suo programma elettorale”.

 


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