"Gam, internalizzare| l'unica strada possibile" - Live Sicilia

“Gam, internalizzare| l’unica strada possibile”

Riceviamo e pubblichiamo.

la nota della cub pubblico impiego
di
3 min di lettura

PALERMO – Riceviamo e pubblichiamo una nota della Cub pubblico impiego, a firma Maria Guddo. “Relativamente all’articolo pubblicato su Live Sicilia il 28 gennaio scorso, e nello specifico alle dichiarazioni della Dottoressa Purpura, si espone quanto segue: la scrivente organizzazione sindacale non vuole criticare né l’operato di Civita, né la sua professionalità, semmai rilevare il fatto che molti degli atti amministrativi relativi ai numerosi bandi che il Comune di Palermo ha pubblicato negli ultimi otto anni per l’affidamento dei servizi presso la Gam risultano a noi poco chiari.

L’intento del presente comunicato è quello di ribadire che molti dei servizi esternalizzati in questi anni (tutti tranne il servizio di caffetteria e ristorazione), potrebbero essere espletati da personale interno all’amministrazione, anche perché era auspicabile che l’assunzione (figlia del processo di stabilizzazione degli lsu), nell’anno 2009 di 250 collaboratori professionali ai servizi culturali e turistici, 30 assistenti ai servizi culturali e turistici e 5 esperti culturali, fosse propedeutica proprio all’internalizzazione dei servizi culturali.

Invece, inspiegabilmente, l’Amministrazione Comunale, alla scadenza dell’ultimo contratto, anziché utilizzare il proprio personale, nel dicembre scorso pubblica l’ennesimo bando che prevede l’affidamento della concessione dei servizi museali integrati presso la Galleria d’arte Moderna (e non per altri siti come previsto nel precedente contratto, quindi non vi è un reale risparmio) per il quadriennio 2014/2018 per un importo a base d’asta di 1.014.171,57 euro oltre iva, rinnovabile per ulteriori quattro anni alle stesse condizioni, per un importo complessivo presunto (così come espressamente specificato nel capitolato d’oneri) di 2.028.343,14 di euro oltre iva.

Vogliamo ricordare che, nel processo di stabilizzazione degli lsu, il personale poi assunto, è stato individuato per numeri e profili dagli stessi dirigenti che adesso dichiarano agli organi di stampa che “è come mettere gli infermieri in sala operatoria”, denigrando la professionalità dei lavoratori, ma allo stesso tempo rinnegando le procedure selettive dagli stessi dirigenti espletate; e ci preme sottolineare che le suddette selezioni prevedevano, oltre le prove, l’attribuzione di punteggio ai titoli aggiuntivi (diploma, laurea, master e specializzazioni attinenti al profilo, nonché attestati di lingua straniera, oltre che l’esperienza) e considerato l’alto numero dei partecipanti, i vincitori sono risultati, per la gran parte dei casi, essere in possesso dei titoli aggiuntivi… altro che professionalità e competenze scientifiche.

Inoltre, vorremmo ricordare che, seppure la Galleria d’Arte Moderna sia stata data in concessione all’esterno, la sua apertura e chiusura sono garantite dal personale comunale che, seppure part-time, viene utilizzato anche nelle giornate di sabato, domenica e festivi cambiando loro orari e turni di lavoro. Tra l’altro non si comprende perché il personale collaboratore e assistente debba essere utilizzato esclusivamente per il servizio di accoglienza dei visitatori, ma soprattutto non si comprende su quali basi si vieti loro qualsiasi forma di interlocuzione con il pubblico, quando il mansionario prevede anche l’attività di promozione. A questo si aggiungono le spese di sicurezza e di manutenzione della struttura, che sono totalmente a carico dell’Amministrazione comunale.

E’ dunque chiaro che l’internalizzazione del servizio sarebbe più conveniente per l’Amministrazione; ci chiediamo, invece, se c’è la volontà di risparmiare e valorizzare le proprie risorse umane. Inoltre, le somme destinate all’appalto, potrebbero essere utilizzate per l’aumento delle ore di tutto il personale part-time in servizio nei vari siti culturali così da potere garantire alla cittadinanza un servizio eccellente (anche diminuendo la quota del biglietto di ingresso) e consentirebbe ai lavoratori un tenore di vita un po’ più dignitoso (ricordiamo che lo stipendio medio è di circa 750 euro mensili, quindi collocabile al di sotto della soglia di povertà).

Esortiamo tutti i lavoratori interessati, che sono stati offesi e denigrati pubblicamente, a fare pervenire alla dirigente tutti i titoli di studio in loro possesso; forse si renderà conto che non è l’unica, al Comune di Palermo, ad avere le competenze scientifiche”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI