L'operaio ustionato sulla nave| L'ultimo saluto a Di Trapani - Live Sicilia

L’operaio ustionato sulla nave| L’ultimo saluto a Di Trapani

Folla al funerale del 41enne deceduto per le ustioni riportate in un incendio ai cantieri navali.

Palermo - I funerali
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PALERMO – Una chiesa gremita ha accolto stamattina il feretro di Alessandro Di Trapani, l’elettricista 41enne morto per le ustioni riportate durante l’incendio che la scorsa settimana si è sviluppato sulla motonave Cossyra. Tra gli applausi, ha fatto ingresso nella parrocchia del Santissimo Salvatore di corso dei Mille dove lo attendevano colleghi, amici e parenti la quale speranza si è spenta sabato, quando il cuore di Di Trapani ha smesso di battere nel reparto di prima Rianimazione dell’ospedale Civico. L’incendio aveva provocato una esplosione che aveva investito il 41enne, operaio della Tesim che stava effettuando alcuni lavori di manutenzione sull’imbracazione della società Traghetti delle Isole che si trovava nel bacino Adorno.

Una fiammata terribile, che aveva provocato anche un altro ferito meno grave. Le condizioni di Di Trapani erano state immeditamente considerate gravissime, tanto da rendere necessario il suo trasferimento dall’ospedale di Villa Sofia al Centro ustioni del Civico. Ma nulla è riuscito a strapparlo alla morte e la sua famiglia si è ritrovata a dovere affrontare una realtà dolorosa, quanto piena di punti oscuri. Non è ancora chiaro, infatti, se a provocare l’incendio sia stata una saldatrice che, in realtà, non doveva nemmeno essere accesa: l’impianto elettrico doveva essere spento, specie per la presenza di alcuni fusti di nafta che contenevano residui di carburante. Una dinamicada accertare, sulla quale sta indagando la Capitaneria di porto, coordinata dalla Procura di Palermo che aveva anche disposto l’autopsia sul corpo di Di Trapani, eseguita ieri.

Sul registro degli indagati non figura ancora alcun nome. Una folla commossa quella che ha ascoltato le parole dell’omelia che si è snodata tra il ricordo di Di Trapani, “un uomo altruista, grande lavoratore e legato alla famiglia” e la richiesta di verità, di giustizia per quello che è successo: “E’ necessario capire cosa è accaduto, per dare pace alla famiglia e a tutti coloro che lo amavano”, ha detto il sacerdote. Presente alla funzione l’assessore comunale alle Attività produttive, Giovanna Marano.

Ogni funerale celebrato per un incidente sul lavoro rappresenta la sconfitta di tutti – ha detto Giovanna Marano -. Questa nuova tragedia doveva essere evitata ed ecco che non smetteremo mai di richiamare fortemente l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro indispensabile per il rispetto della legalità e della giustizia”. “Rinnovo la mia vicinanza alla famiglia di Alessandro Di Trapani – ha detto il Sindaco Leoluca Orlando, rientrato in città nella tarda mattinata da impegni istituzionali all’estero – e sosterrò ogni iniziativa utile perché sia fatta verità e giustizia per questa terribile tragedia”.

 


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