Cinisi, il cane cieco avrà una casa | Si fa avanti un centro veterinario - Live Sicilia

Cinisi, il cane cieco avrà una casa | Si fa avanti un centro veterinario

Il cane randagio di Cinisi

Il lieto fine dopo il tam tam su Internet. Il sindaco, chiamato in causa, aveva allargato le braccia: "Siamo senza risorse e prima dobbiamo occuparci delle famiglie che non possono comprare il latte ai figli".

PALERMO – “Mi dispiace, ci sono delle priorità, i bambini vengono prima dei cani”. Il sindaco di Cinisi allarga le braccia e ammette di trovarsi con le spalle al muro. Travolto da una valanga di mail di protesta inviate da animalisti di tutta Italia per la vicenda di un randagio cieco che si aggira per il paese, Giangiacomo Palazzolo spiega che il Comune non ha nemmeno le risorse per dare risposte alle famiglie indigenti. “Non mi resta che obbligare, dopo averla individuata, con un’ordinanza sindacale e urgente, la persona che ha trovato il cane cieco a prendersene cura per 30 giorni in attesa di trovare una soluzione che non graverà sulle casse comunali. Sono con le spalle al muro. È l’unico modo per garantire il diritto alla vita dell’animale”.

Il tam tam si è scatenato su Internet dando il via a una valanga di email di protesta. Il caso è sollevato sulla pagina Facebook dell’Enpa, Ente nazionale protezione animali. La onlus solleva la questione di un cane randagio cieco che si aggira per Cinisi. “Il Comune, nella persona del sindaco, ovvero della maggiore autorità sanitaria competente per il territorio e del responsabile degli animali randagi, rifiuta di intervenire nel salvare un cane cieco randagio perché ‘non ha soldi!’ e, non avendo rinnovato convenzione con il canile sanitario, il cane non può essere ricoverato. La soluzione prospettata: che i volontari se lo portassero a casa!”. Questo quanto si legge nel post sul social network della Protezione animali. Che ha chiesto di scrivere una mail al sindaco Palazzolo per sollecitare un suo intervento. Nella mailing pubblicata sulla pagina Facebook, è stato inserito anche l’indirizzo della redazione di Livesicilia. Che da stamattina è tempestata di decine e decine di messaggi, tutti firmati, e provenienti da tutta Italia.

Le mail spaziano dagli attacchi alle proposte. Molte arrivano dal Nord Italia. Diversi richiamano la frase di Ghandi “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, qualcun altro si appella alla memoria di Peppino Impastato. “Mi sembra alquanto tragico – si legge in una delle mail – che un comune non abbia i soldi per aiutare un canile in difficoltà, ma a volte basta metterci l’impegno per raggiungere i risultati…”. “Possibile che una terra così bella come la Sicilia debba macchiarsi di una tale vergogna?”, scrive un altro animalista. E via così, una mail dopo l’altra, un flusso continuo di appelli accorati, indignate proteste, moniti e preghiere.

Palazzolo, che è sindaco da pochi mesi, spiega che interventi per fronteggiare il problema del randagismo sono stati messi in atto dal Comune. Che ora verso però in condizioni economiche che impongono delle scelte: “A Cinisi siamo di fronte ad una situazione economica drammatica. È triste e doloroso, ma nel contempo realistico, per me fare rilevare che oggi ci sono altre priorità – dice il primo cittadino -. Da gennaio ad oggi l’amministrazione comunale ha speso 40 mila euro per occuparsi dei cani randagi ed affidarli a una ditta privata. Tutto ciò non è e non sarà più possibile. Il Comune non ha soldi in bilancio per rispondere alle esigenze primarie dei cittadini. In pochi mesi abbiamo ricevuto cento istanze di famiglie indigenti che non possono pagare le bollette di luce e acqua, non possono comprare il latte per i bambini, che non sanno dove andare a vivere perché sono stati sfrattati”.

Insomma, accanto agli animali anche tante persone soffrono a Cinisi e sono in attesa di un aiuto. “Ci sono tre ciechi in paese e non possiamo compare i segnalatori acustici da piazzare nei semafori – dice Palazzolo -. Ci sono sette bambini autistici tappati in casa ai quali non siamo in grado di garantire le risorse necessarie per attività di svago e riabilitative. In bilancio non ci sono i soldi per fare fronte a queste esigenze che, mi dispiace dirlo, ritengono siano prioritarie per un sindaco”.

Aggiornamento: Da Cinisi arriva una buona notizia. I responsabili di un centro veterinario privato hanno contattato il sindaco Palazzolo. Saranno loro a prendersi cura del cane gratuitamente. Garantiranno all’animale assistenza medica e pensione.


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