"Forza Italia sta scomparendo| Alfano arriva da un centro sociale?" - Live Sicilia

“Forza Italia sta scomparendo| Alfano arriva da un centro sociale?”

Il governatore attacca le opposizioni di centrodestra: "Come fanno ad avere quelle posizioni sul caso delle trivellazioni? E dov'erano quando si creavano i debiti nella sanità. Ora servono le riforme, ma l'Ars perde solo tempo con mozioni di tutti i tipi. Sicilia democratica punto fermo della coalizione".

Crocetta alla convention di Sicilia democratica
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GIARDINI NAXOS (ME)- Il presidente della Regione Rosario Crocetta lancia una dura controffensiva a Forza Italia e al Nuovo centrodestra di Angelino Alfano su riforme e trivellazioni. Lo fa dal palco dell’Hilton di Recanati mentre si tiene il battesimo della nuova creatura di Lino Leanza: Sicilia democratica.

Poche battute sulla “campagna stampa nazionale basata su dati falsi e tendente a diffamare la Sicilia”, Crocetta fa l’esempio dei forestali, i quali, esclusi i precari, sarebbero “meno di quelli in servizio in Lombardia, che spende 400milioni in forestali, mentre noi spendiamo 200milioni ogni anno”.

Al suo fianco c’è Lino Leanza che lo ha presentato alla platea forte dei circa 450 amministratori locali presenti, come l’alleato al quale sarà sempre garantità la massima lealtà: “Crocetta sa che non è più solo e questo è il momento dello sviluppo coniugato con la legalità”.

Il Presidente della Regione analizza la situazione economica: “In 7 anni è stato perso il 14% del Pil, l’economia è andata indietro, ma io non voglio rappresentare la Sicilia che piange, ma la Sicilia si ribella, alza la testa, e batte i pugni”.

Punto primo, il disastro economico della Sicilia. Di chi è la colpa? Crocetta si rivolge agli “amici” dell’opposizione: “Quando affrontiamo il tema dei debiti che non dobbiamo pagare dimostriamo di essere una classe politica ipocrita perché dobbiamo vergognarci per quando questi debiti sono stati contratti, cioè nel 2010. I debiti aumentano per il fatto che l’Europa ha messo in mora l’Italia e l’Italia ha messo in mora la Sicilia. Questi debiti non li abbiamo fatti noi, e noi non facciamo il gioco al massacro. Sugli interessi della Sicilia e sul senso di responsabilità non dovremmo avere maggioranza e opposizione, ma un unico gruppo che lavora per il risanamento senza il massacro sociale”.

SPRECHI NELLA SANITA’. Crocetta si concentra sul caso della madre deceduta a Nicosia durante il parto per la mancanza di una sala di rianimazione. “Abbiamo avuto gli sprechi nella sanità -attacca Crocetta- e mentre si sprecava chiudevano gli ospedali. Noi abbiamo iniziato a risparmiare e non chiuderemo più Bronte né gli altri piccoli ospedali. Faremo una sanità d’eccellenza in ogni piccola struttura. Non possiamo più concentrare tutte le cure sanitarie su Palermo e Catania. Ogni piccola comunità manterrà il suo presidio ospedaliero”.

RIFORME. “La riforma sulla burocrazia è ferma in parlamento dal 2013 e nessuno la discute in aula. Gli uffici della Regione devono dare le risposte ai cittadini in 30 giorni e chi sbaglia paga. Non possiamo essere trattati tutti allo stesso modo, dobbiamo premiare i dipendenti che lavorano. Chi è contro lo sviluppo deve essere rimosso”.

Arriva l’ennesima stoccata all’Ars: “Il parlamento siciliano -tuona Crocetta- non si occupa delle leggi, ma delle mozioni di sfiducia, delle quali, due in un anno, sono state fatte nei miei confronti. Serve tutto a perdere tempo, si sono inventati anche la mozione di censura al segretario generale della Regione”. Ecco il primo affondo su Forza Italia, che “non si è accorta che con le posizioni che ha in tutta Italia è scomparsa”.

TRIVELLAZIONI. “Noi non abbiamo autorizzato alcuna trivellazione perché non siamo competenti, è come per il Muos, io non ho competenza. Il Muos abbiamo tentato di bloccarlo, poi l’Istituto superiore della Sanità ha detto che non ci sono problemi per la salute e io come potevo rilasciare un’autorizzazione sanitaria negativa? Per questo caso sono stato attaccato anche da Forza Italia, il partito più filo-americano che c’è in Italia”.

Insiste Crocetta. “Possono due forze moderate come Ncd e Forza Italia cavalcare queste tesi come se fossero giovani provenienti dai centri sociali? Alfano non lo vedo proprio travestito da giovane dei centri sociali. Chi deve trivellare deve avere sede in Sicilia e deve pagare tasse in Sicilia. Saranno favoriti i cantieri navali di Palermo. Il petrolio sarà raffinato in Sicilia, in questo modo io ho difeso 10mila posti di lavoro e portato 500milioni di euro l’anno alla Regione. L’impatto sarà valutato da apposite commissioni e questo si farà in tre mesi, non in 30 anni”.

SICILIA DEMOCRATICA. In chiusura un riferimento a Sicilia Democratica: “E’ a tutti gli effetti parte della coalizione di governo. Dobbiamo riprendere il filo del nostro programma di cambiamento della Sicilia e rilanciare la sfida all’opposizione di Forza Italia. Col nostro governo – conclude Crocetta – abbiamo disarticolato il malaffare in tanti settori ma gli ostacoli sono tanti e insieme a voi li supereremo, eliminando sperperi e resistenze che allignano nella burocrazia». «La nostra coalizione, centrata naturalmente sul Partito Democratico, dev’essere guidata dal comune obiettivo della lotta alla mafia”.


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