Rap, sindacati pronti allo sciopero - Live Sicilia

Rap, sindacati pronti allo sciopero

“Da troppi mesi la società continua a mostrarsi sfuggente su temi fondamentali per il corretto funzionamento dei servizi di raccolta, per la tutela della salute dei lavoratori e per una reale prospettiva di crescita dell'azienda".

PALERMO – “Da troppi mesi la società continua a mostrarsi sfuggente su temi fondamentali per il corretto funzionamento dei servizi di raccolta, per la tutela della salute dei lavoratori e per una reale prospettiva di crescita dell’azienda, disattendendo al dovere normativo e contrattuale di confrontarsi con le parti sociali nel rispetto dei reciproci ruoli”. Così, fanno sapere i sindacati di Rap Fp Cgil, Fit Cisl Uil Trasporti Fiadel Ugl e Filas, sono state avviate le cosiddette procedure di raffreddamento che precedono lo sciopero, che potrebbe essere proclamato nei prossimi giorni. “Il consiglio di amministrazione non si è mostrato in grado di concretizzare una reale riorganizzazione societaria, di affrontare con la dovuta efficacia tematiche delicate quali il decoro e la tutela dei luoghi di lavoro e della salute dei lavoratori, di rendere efficiente la programmazione e la pianificazione degli acquisti necessari per garantire un servizio ‘normale’ per la città sia per l’igiene ambientale che la manutenzione delle strade, si aggiunge anche l’arroganza di volere negare prerogative che sono esclusivamente diritto dei rappresentanti dei lavoratori, quale quella di un tavolo di confronto separato da altre parti sociali che hanno liberamente ritenuto di non interessarsi a questi nodi fondamentali della vertenza”. I sindacati ricordano i principali punti della vertenza: il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario; il nodo della discarica di Bellolampo; la vicenda Reset e cessione di servizi di istituto; il rispetto della normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; la trasformazione dei rapporti di lavoro da part time in full time; il corretto inquadramento del personale; la programmazione e pianificazione degli acquisti; la carenza di mezzi, attrezzature e materiali per i servizi. “Dopo lo stato di agitazione – concludono Fp Cgil, Fit Cisl Uil Trasporti Fiadel Ugl e Filas – continuiamo a registrare il più totale disinteresse, da qui la decisione di avviare le procedure di raffreddamento”.

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