Agrigento cade, Williams non basta |A Torino rimonta soltanto sfiorata - Live Sicilia

Agrigento cade, Williams non basta |A Torino rimonta soltanto sfiorata

Dopo essersi trovati in svantaggio di ventisei lunghezze, gli agrigentini trovano la forza per portare le distanze sotto la doppia cifra grazie ai diciassette punti dell'americano. Nel finale, però, la Fortitudo non approfitta del calo torinese.

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TORINO – Una sconfitta preventivabile, che rischia di costare caro. Agrigento torna da Torino senza punti e con una classifica che si fa ancora più corta, soprattutto in ottica ottavo posto. Un rischio enorme, quello che grava sulla squadra di coach Ciani, che si ritrova nella condizione di non dover più fare passi falsi. In terra piemontese la Fortitudo cade in balia degli avversari per oltre metà partita, salvo riuscire a reagire a metà fra terzo e quarto parziale. La rimonta, guidata dal solito Penny Williams, non si concretizza per demeriti propri più che per meriti di Torino. I padroni di casa faticano a trovare la via del canestro dal campo nell’ultima frazione di gioco e Agrigento non ne approfitta. Dalla lunetta, un Lewis quasi perfetto chiude una partita che per Agrigento poteva avere il sapore dell’impresa.

Le triple di Miller e dell’ex Evangelisti aprono i giochi al PalaRuffini, ma Torino impiega giusto cinque minuti a prendere in mano il match. Dopo il primo vantaggio agrigentino siglato da Williams, infatti, arriva un parziale 9-0 che mette i piemontesi in posizione di relativa tranquillità. Ancora Williams riporta le distanze a due possessi, ma Agrigento non va al di sotto del -6. Giachetti sigla il nuovo +8, la Fortitudo va in doppia cifra solo dopo oltre sette minuti di gioco con Udom, ma non troverà più il canestro dal campo per tutto il primo quarto, che si chiude con Torino avanti 23-13. Bruttini nella seconda frazione allunga sul +12 e per quasi metà quarto entrambe le squadre non troveranno la via del canestro. A sbloccare l’empasse ci pensa Rosselli per il +14 torinese e, dopo un’altra manciata di minuti senza punti, la tripla di Lewis alza l’asticella del massimo vantaggio a quota diciassette. Agrigento, a digiuno da sette giri di lancette, riesce a farsi viva col solito Williams, ma Torino è ampiamente in fuga. Lewis e Miller allungano un vantaggio che Giachetti, allo scadere, fissa sul +20.

Ancora Lewis, dopo due tentativi falliti, trova il primo canestro della ripresa con la tripla del +23. Si ripeterà dopo un botta e risposta tra Miller ed Evangelisti per il +26, massimo vantaggio casalingo. La reazione agrigentina è griffata Williams, con i suoi quattro punti che però non scuotono la Fortitudo. Torino torna sul +25 con Mancinelli, la tripla di Evangelisti è l’unica risposta che può arrivare dagli uomini di Ciani, capaci di reagire solo nelle battute finali del terzo parziale: due triple di Chiarastella, cinque punti di Piazza e canestro di Dudzinski, tanto basta per vedere Agrigento sul -11 e regalare un ultimo quarto ad alta intensità. I girgentini vanno sotto la doppia cifra di svantaggio con Chiarastella, poi Saccaggi trova la tripla del -6. Torino è in balia della Fortitudo, che clamorosamente non ne approfitta: 0/4 al tiro e due palle perse, con i piemontesi che dalla lunetta ritrovano la retina e allungano sul +11 grazie al 5/6 di Lewis. Rosselli, nel finale, mette il sigillo definitivo col canestro del 67-55. Per Agrigento resta l’amarezza di aver reagito troppo tardi.

 

MANITAL TORINO-FORTITUDO AGRIGENTO 67-55 (23-13, 43-23, 58-47)

TORINO: Giachetti 6, Mancinelli 5, Fantoni 6, Lewis 21, Miller 18, Fiore ne, Viglianisi ne, Vangelov ne, Bruttini 6, Rosselli 4, Gergati 1, Pichi ne. Allenatore: Bechi.

AGRIGENTO: Evangelisti 8, Williams 17, Chiarastella 12, Piazza 5, Dudzinski 6, Vai, De Laurentiis, Saccaggi 5, Udom 2, Portannese ne. Allenatore: Ciani.


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