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Muos, interviene la Procura
Ordinato il sequestro


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Manifestazione No Muos

Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare.

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NISCEMI (CALTANISSETTA)- La procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell'impianto satellitare Usa Muos nella riserva di Niscemi (Cl). Il provvedimento fa seguito alla decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei No-Muos contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell'impianto di Tlc nella base americana.

Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L'esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale della Procura di Caltagirone.

"Le numerose sentenze ed ordinanze emesse, ed oggi i sigilli apposti all'impianto satellitare Muos di Niscemi, sanciscono il fallimento della politica dei governi nazionali e regionali. In questi anni abbiamo assistito ad uno sconcertante balletto in cui le leggi nazionali sono state sacrificate davanti ad interessi ed accordi di carattere militare" Cosi il deputato siciliano di Sel Erasmo Palazzotto.

"Accogliamo con soddisfazione la decisione assunta dalla Procura di Caltagirone. Questa, per il M5S, è una battaglia vinta in difesa dei cittadini siculi. Resteremo vigili sugli sviluppi del caso. Via le antenne Usa da Niscemi". Così, i deputati siciliani del M5S, a due giorni dalla visita ispettiva svolta presso la base NRTF, dopo che stamane la Procura di Caltagirone ha disposto il sequestro dell'impianto satellitare.

"Hanno vinto i siciliani. Contro il Muos, Italia dei Valori ha portato avanti una battaglia dura e intransigente con i nostri dirigenti di Niscemi, in difesa del territorio e della salute dei cittadini. Siamo orgogliosi di aver partecipato ancora una volta ad una battaglia di civiltà". Lo dice il segretario nazionale di Idv, Ignazio Messina, sul sequestro dell'impianto disposto dalla Procura di Caltagirone. "Parteciperemo - prosegue - alla manifestazione nazionale di sabato per festeggiare la vittoria e il riscatto della Sicilia. Speriamo di avere scritto la parola fine a questa vicenda".

"Il Tar di Palermo nel febbraio scorso ha annullato le autorizzazioni che avevano consentito la realizzazione di questa struttura nel comune di Niscemi. Struttura che è ubicata in una zona che è riserva naturale quindi con un divieto assoluto di edificabilità anche per finalità di carattere militare". Lo ha detto il Pm di Caltagirone, Giuseppe Verzera, che ieri chiesto e ottenuto il sequestro dell'impianto militare Muos a Niscemi in Sicilia. "Il Tar di Palermo annullando le autorizzazioni ha di fatto ritenuto abusivo la realizzazione di questo impianto ragion per cui di fronte ad una struttura del tutto abusiva - aggiunge - è stato da parte mia doveroso, anzi dovuto, chiedere al Gip il sequestro preventivo come era già stato fatto in passato". "Io ho applicato la legge correttamente, un giudice mi ha dato ragione. - aggiunge - Ritengo che questa struttura sia abusiva e che quindi non possa andare avanti e debba essere sequestrata. Per quanto riguarda l'impatto ambientale e le ripercussioni da inquinamento sulla cittadinanza locale e sull'intera regione ci sono indagini in corso sulle quali non posso dire nulla. Però dico che allo stato noi abbiamo una riserva naturale sulla quale non può essere edificato assolutamente nulla".

(Fonte ANSA)