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anello ferroviario

Via Lazio e viale Campania
Parte la rivoluzione del traffico


Scatta da oggi la nuova viabilità per i cantieri che durerà fino al 16 luglio 2017. Ecco i percorsi alternativi.

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PALERMO - Scatta oggi la rivoluzione del traffico in viale Lazio, via Sicilia e viale Campania per i lavori dell’anello ferroviario. Mentre a piazza Castelnuovo si va definendo l’area di cantiere, che ha comportato lo spostamento dei taxi e comprenderà anche l’abbattimento di tre palme, in viale Lazio gli automobilisti dovranno già da oggi abituarsi alla nuova circolazione che durerà fino al 16 luglio 2017, con conseguente spostamento del mercatino rionale previsto il mercoledì, nonostante i mal di pancia degli operatori.

Il tratto di viale Lazio compreso tra via Libertà e via Sicilia sarà senza uscita e a doppio senso di marcia, con sospensione della corsia riservata. L’accesso sarà consentito solo ai residenti e ai clienti dei negozi. Stesso destino per via Sicilia, invece, da via Brigata Verona a viale Lazio. Inoltre nel tratto di via Sicilia tra piazza IV Novembre e viale Lazio ci sarà il doppio senso di marcia con strada senza uscita su viale Lazio; strada senza uscita anche in via Montenero mentre in vicolo Pandolfini, per i residenti, sarà possibile la svolta a destra all’incrocio con piazza IV Novembre.

Previste anche delle alternative: piazza don Bosco, Granatiere, Vittorio Veneto, Croce Rossa, oppure Di Giorgio, Libertà, Di Blasi, Giuliano, Piemonte e Campania. Verrà inoltre spostato il mercatino.

“I cantieri montati questa mattina per i lavori dell’anello ferroviario in viale Lazio e viale Campania non prevedono dei passaggi per le carrozzine, né per i passeggini - dice il capogruppo di Idv Filippo Occhipinti - un ostacolo insormontabile soprattutto per i diversamente abili. Considerato che i lavori continueranno almeno per due anni, chiediamo l’intervento immediato di questa amministrazione per lenire i disagi di passanti e residenti. Non vorremmo, inoltre, che questi lavori comportino anche il taglio di alcuni alberi compresi nell’area di cantiere, ripetendo lo scempio compiuto in altre zone della città per il tram”.