L'eredità politica di Leanza |Caputo convoca un'assemblea - Live Sicilia

L’eredità politica di Leanza |Caputo convoca un’assemblea

Il segretario provinciale della formazione voluta da Leanza dopo la "separazione" con Articolo 4, parla del futuro. "I rischi - afferma - sono quelli che la creatura “Sicilia Democratica” prenda vie che non erano nei pensieri di Lino".

sicilia democratica
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CATANIA -A sette giorni dalla scomparsa di Lino Leanza, il coordinatore provinciale di Sicilia democratica si esprime sul futuro della formazione voluta dal deputato regionale, dopo la “separazione” con Luca Sammartino e il movimento Articolo 4. “La dipartita di Lino Leanza è un fatto triste per tutti coloro che facevano politica con lui – afferma. Il gruppo di Leanza si fondava su un “rapporto umano” piu’ che su beceri calcoli politici; tanto è vero che spesso alla domanda “con chi sei”? I riferimenti rispondevano “con Leanza”, almeno questo valeva per la stra maggioranza degli attivisti e amministratori. Questo fa comprendere quanto sia difficile oggi proseguire in sua assenza.

Lino ha fondato Sicilia Democratica, lo ha fatto essendo cosciente del suo stato di salute e con una gran forza e determinazione ha lasciato questo “strumento”. Troppo presto però la sua dipartita, ancora neonata una struttura che aveva bisogno di prendere forma in maniera piu’ organica. I rischi, sono quelli che la creatura “Sicilia Democratica” prenda vie che non erano nei pensieri di Lino, si evolva o regredisca a funzioni meno nobili. Il rischio c’è. C’è il rischio che possa diventare una sorta di “lista civetta”, o venga assorbito in gruppi politici più vasti o peggio ancora diventi merce di “sciacalli” della politica che poco o nulla avevano a spartire con Leanza. Lino voleva una forza politica “autonoma”, questa autonomia deve permanere.

Lui era la sintesi di molti, innanzitutto del gruppo parlamentare, poi di centinaia di persone: attivisti e amministratori. Occorre una grande intelligenza e lucidità per tentare di tenere in vita questo “strumento” che si chiama Sicilia Democratica. Personalmente, non potrò mai essere sintesi del gruppo parlamentare, proverò però a raccogliere i riferimenti della provincia di Catania, un patrimonio umano straordinario, questo è il mio compito, questo nel ruolo di segretario provinciale la funzione che Lino a voluto consegnarmi. Convocherò a breve un’assemblea provinciale dove saranno presenti anche decine di amministratori e attivisti pronti a partecipare al progetto Sicilia Democratica.

Sono un Sindaco eletto da 2 anni, non ho alcun interesse a candidature regionali, amo la città e candidarmi altrove significherebbe lasciare Belpasso in quanto come Sindaco sono ineleggibile ed incompatibile con altre cariche. Dico ciò per sgombrare il campo da fraintendimenti sul mio impegno, il mio apporto sarà solo in funzione di proseguire quello che Lino aveva strutturato nell’obiettivo di portare “buona politica” al nostro territorio”.

 


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