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Tram, il Comune pensa a 3 linee
Ecco come cambierà volto la città


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Sono stati resi noti i percorsi delle linee 4, 5 e 6 che andranno finanziate con la programmazione europea 2014-2020, oltre alla Metro automatica leggera. Nel capoluogo siciliano in pochi anni sarà rivoluzionato il sistema dei trasporti pubblici.


PALERMO - Tre nuove linee di tram, ma anche la metropolitana automatica leggera: se i palermitani sono stanchi
dei cantieri in corso, si mettano il cuore in pace perché la città rischia di dover fare i conti con ruspe e transenne ancora per moltissimo tempo. Palazzo delle Aquile ha infatti deciso di non fermarsi e già pensa alla prossima programmazione europea (2014-2020), con cui vorrebbe finanziare le linee 4,5 e 6 del tram ma anche la Mal che collegherebbe Oreto a Notarbartolo.

Per il momento progetti e idee che andranno presentati all’Ue, ma che completano il quadro dei cantieri che, nell’arco dei prossimi anni, promettono di rivoluzionare completamente il modo di spostarsi nel capoluogo siciliano, se si considerano anche le piste ciclabili, il bike sharing, il car sharing e le varie chiusure al traffico di strade e piazze.

La novità, annunciata nel corso dell’assemblea pubblica al Politeama sull’anello ferroviario, sta nelle ulteriori tre linee di tram. La linea 4 dovrebbe prolungare quella della circonvallazione, oggi monca, percorrere via Basile e andare fino a Bonagia con un nuovo ponte sull’Oreto. La 5 collegherà le linee 1 e 2, oggi staccate, e soprattutto i due depositi di Roccella e Borgo Nuovo: dovrebbe percorrere la Cala e salire per via Duca della Verdura. La 6 collegherà Mondello partendo dalla Stazione centrale e proseguendo per via Roma e viale Strasburgo. In tutto ci vorrebbero, secondo prime stime, 200 milioni di euro. “Siamo ancora alla fase preliminare dove ci saranno dei passaggi con le varie commissioni consiliari, consiglio comunale, Genio Civile, ma soprattutto non dovrà venir meno la partecipazione della cittadinanza onde evitare disinformazione sui vari progetti - dice Anthony Passalacqua di Mobilitapalermo - si dovrà partecipare affinché si possano portare nelle sedi giuste eventuali criticità, proposte, miglioramenti”.

Questo per quanto riguarda il futuro, ma neanche l’oggi scherza quanto a cantieri: Palermo sta “sopportando” infatti tre grandi opere contemporaneamente, oltre ai lavori per il disinquinamento della fascia costiera (al Foro Italico). Partiamo dal tram: riaperta via Pollaci e una porzione di piazza Scaffa, la linea 1 è quasi completata e dovrebbe essere la prima a essere ultimata. Tutta l’opera nel suo complesso dovrà essere messa in funzione entro il 2015. Manca ancora però la nomina del direttore d’esercizio, al vaglio della Regione, ma soprattutto l’affidamento del servizio alla partecipata del Comune.

Passiamo all’anello ferroviario: secondo quanto comunicato dalla ditta, i cantieri in viale Lazio termineranno entro la prima metà del 2016, in via Sicilia l’anno dopo e in viale Campania entro il 2017. Dovrebbero essere salvati inoltre il ficus di via Sicilia e le storiche palme di piazza Castelnuovo.

Chiudiamo con il passante ferroviario: entro il 2015 dovrebbero essere inaugurate le fermate Guadagna, Maredolce e Lolli. Inoltre per quanto riguarda la tratta A, ferma da mesi per infiltrazioni d’acqua nella galleria Imera, Rfi ha rassicurato la ripresa dei lavori entro giugno e l’ultimazione entro 2 anni. In una prima fase, con l’impiego di una trivella per l’estrazione di acqua dalla falda sotterranea, si consentirà il completamento delle indagini preventive necessarie alla preparazione dei lavori, riducendo al minimo le possibilità di nuove “sorprese” di natura idrogeologica. Si dovrà poi ripristinare e consolidare la stabilità del sottosuolo in modo da consentire il proseguimento delle operazioni di scavo della galleria con soluzioni compatibili con la presenza della falda acquifera.