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Autostrada Palermo-Catania

Viadotto, lunedì la gara d'appalto
Per la bretella 30 aziende



Il 3 agosto l'apertura delle buste per la bretella. "I lavori? Partiranno materialmente entro la fine di agosto. Apertura entro novembre". Venerdì, intanto, sarà aperta la trazzera finanziata dai grillini: limite di velocità a 20 chilometri orari.


PALERMO – Segnate sul calendario il 3 agosto. È lunedì prossimo ed è la prima data non ipotetica nella partita per la riapertura dell'autostrada Palermo-Catania, spezzata in due da tre mesi abbondanti per effetto del cedimento del viadotto Himera: entro quel giorno le trenta aziende invitate dall'Anas dovranno presentare un'offerta per la realizzazione della bretella provvisoria che aggirerà il viadotto in attesa che il pilone raggiunto dalla frana sia demolito e ricostruito. Lo stesso giorno le buste saranno aperte e si avvierà la procedura per l'aggiudicazione della gara: “Noi – assicura Federico Murrone, il funzionario Anas cui è stato affidato il pacchetto-Himera – contiamo di individuare entro Ferragosto l'azienda che dovrà eseguire i lavori”. Lieve slittamento, quindi, ma la tabella di marcia definita un mese fa a Roma sostanzialmente tiene: gli operai non saranno materialmente al lavoro il 10 agosto, come invece aveva assicurato l'assessore al Territorio Maurizio Croce, ma verosimilmente non passerà molto tempo ancora perché le ruspe inizino a costruire la strada.
Alla Regione, al momento, sono fiduciosi. “La tabella di marcia – garantisce Croce – sarà rispettata senza dubbio”. All'Anas sono un po' più prudenti: “I lavori – spiega Murrone, che il 20 luglio ha firmato le lettere di invito alla gara – partiranno entro la fine di agosto e dureranno esattamente novanta giorni. Non chiedetemi però di sbilanciarmi: posso dire con certezza che entro la fine di novembre l'autostrada tornerà percorribile”. A quel punto, salvo ritardi, saranno passati sette mesi dal cedimento.
Salvo ritardi. Perché adesso la tabella è fitta: da qui al 3 agosto dovranno partire le “occupazioni temporanee” che preludono agli espropri dei terreni, per arrivare all'apertura delle buste con tutte le carte in regola. Alla gara sono state invitate trenta aziende scelte pescando dalla “whitelist” per gli appalti della Regione: a loro disposizione un budget da 9,3 milioni per adeguare la provinciale al transito dei Tir e per realizzare una rampa d'accesso alla Palermo-Catania. La deviazione partirà dallo svincolo di Scillato, passerà sotto il viadotto Himera, poi gli si affiancherà e infine permetterà di immettersi in autostrada.
Il percorso alternativo finanziato dai grillini, intanto, è quasi pronto. La scorciatoia di Caltavuturo, secondo una nota del Movimento 5 Stelle, sarà pronta già venerdì, cioè cinquanta giorni dopo l'annuncio e 37 dopo il materiale avvio dei lavori. “Gli operai – dicono i deputati M5S all'Ars - non si sono certo risparmiati, come è giusto che sia quando ci si deve sbracciare per mettere fine nel più breve tempo possibile ad un'enorme disagio che solo chi è comodamente seduto su morbide poltrone, al fresco di potenti condizionatori, può non capire. In questi giorni abbiamo ricevuto il plauso di una miriade di cittadini sfiancati fisicamente, ma anche economicamente da questa dramma. Perché di un dramma si tratta”. L'inaugurazione, alla presenza del gruppo Cinque Stelle all'Ars e del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, è fissata per venerdì alle 11,30.
Il percorso alternativo transita attraverso una regia trazzera. La deviazione, lunga circa un chilometro e larga 5 metri, collega la statale 643 con la strada provinciale 24, permettendo di arrivare da Scillato a Tremonzelli. “La scorciatoia – spiegano i grillini – è costata poco più di 300 mila euro, ed è stata realizzata in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail e un semaforo (il primo nella storia di Caltavuturo) posto a ridosso della trazzera, dove la circolazione avverrà a senso unico alternato”. La strada, comunque, dovrà essere percorsa a un massimo di venti chilometri orari e non permetterà il transito ai camion oltre le tre tonnellate e mezza. “Da qui a dire che potranno circolare solo trattori e mezzi agricoli, come ha voluto far credere qualcuno, ce ne corre – obiettano i pentastellati -. Questa strada è nettamente più agevole, e meno pericolosa di quella per Polizzi, che attualmente percorre chi si sposta da Palermo verso Catania e viceversa. Non è certo la soluzione definitiva al problema dell'autostrada, ma sarà certamente una valvola di sfogo”. Almeno fino a novembre. E, come sempre in questa storia, salvo ritardi.