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Palermo - il caso

Diventa donna, non sui documenti
E il posto di blocco degenerò in lite


, Cronaca

Il giovane, che con un intervento chirurgico ha manifestato anche esteriormente il suo essere donna, al momento del posto di blocco per la legge non lo era ancora, visto che il Tribunale civile non si era pronunciato. Così ieri si è presentata in aula dove deve rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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PALERMO - È la storia di un lui diventato una lei, ma che nel documento, 
nonostante anche il suo aspetto esteriore fosse ormai femminile, risultava ancora maschio. Da qui l'equivoco iniziale con i carabinieri che l'hanno fermata durante un controllo. Un controllo poi degenerato. E la faccenda è approdata nel penale visto che la ragazza, Alessandra, è finita sotto processo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Documenti per favore”, le chiesero i militari in via Lincoln. La carta d'identità risultava rilasciata ancora ad Alessandro perché in effetti le procedure civili per cambiare sesso non erano state ultimate. Il giovane, che con un intervento chirurgico ha manifestato anche esteriormente il suo essere donna, per la legge non lo era ancora, visto che il Tribunale civile non si era pronunciato.

Ieri Alessandra si è presentata in aula davanti al giudice della prima sezione penale del Tribunale. Era il giorno dell'interrogatorio dell'imputato che, assistito dall'avvocato Alice Vivona, ha raccontato la sua verità. In fondo all'aula c'era il fidanzato ad ascoltarla. È vero, quel giorno disse ai militari che non erano degni di indossare la divisa, ma solo perché si era sentita offesa dal loro comportamento. Poi la faccenda prese una brutta piega, con la ragazza accompagnata in caserma.