Catania, si sblocca la cessione | Nuove cordate e ipotesi di ritorno - Live Sicilia

Catania, si sblocca la cessione | Nuove cordate e ipotesi di ritorno

Si riapre lo scenario relativo al cambio di proprietà del club etneo: Lo Monaco stuzzica, Bianco propone volti nuovi.

calcio - lega pro
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CATANIA – Qualcosa si muove. Se sul campo il Catania del neo tecnico Francesco Moriero sembra aver fatto qualche passo avanti sul piano della voglia e della rabbia agonistica, nella cosiddetta “sala dei bottoni” qualcosa sembra destinato a cambiare. Gli etnei hanno cominciato la loro stagione ben consapevoli che essa avrebbe viaggiato su due binari strettamente collegati, quello che conduce ai risultati ottenuti al termine dei 90′ di ogni settimana e quello riguardante la cessione della società Calcio Catania, passo doveroso dopo il ciclone estivo che si è abbattutto sotto il vulcano nell’ultima estate, un tornado chiamato “Treni del Gol”. Pulvirenti, non più presidente ma attuale proprietario, ha subito esplicitato la propria volontà di “passare la mano”. Fin dal primo momento molti dubbi hanno preso possesso dell’immaginario collettivo etneo: “Pulvirenti vuole davvero vendere? Quali acquirenti si sono fatti avanti? E con Torre del Grifo come la mettiamo?”. Questi sono solo alcuni dei quesiti che imperversano a cadenza giornaliera.

Primi interessi timidi sono datati luglio-agosto, tra fiduciarie svizzere dalla dubbia natura ad altri gruppi più o meno verosimili. In otto mesi nulla è cambiato: Pulvirenti è tutt’oggi il proprietario di una squadra alla deriva in classifica, il cui rapporto con la tifoseria è ai minimi storici ed il cui futuro appare più nebuloso che altro. Nelle ultime ore, però, qualcosa, come detto, si è mosso. Prima l’intervista rilasciata dall’ex Amministratore Delegato del Catania Lo Monaco, insieme a Pulvirenti protagonista dei fasti della serie A, in cui sono emerse curiosità inerenti la reale volontà dell’attuale proprietà di lasciare, con una fideussione da versare come “garanzia” che rasenterebbe lo spasmodico. L’appello, provocatorio, dello stesso Lo Monaco a Pulvirenti, la richiesta, col cuore in mano, di cedere il Catania così com’è, di fare un ultimo atto d’amore. Inutile dire come, in un contesto così teso, le parole di cui sopra abbiano avuto una eco incredibile, tanto da stimolare la fantasia attraverso possibili, inaspettati ritorni. Ma si tratta di fantasia? O qualcosa di reale c’è? Pochi giorni più tardi, ad acuire una già aggrovigliata telenovela ci si mette il sindaco della città etnea Enzo Bianco, che annuncia la volontà di dare vita ad un progetto che preveda l’acquisto del Calcio Catania da parte di un gruppo di imprenditori, italiani e non, che possa riportare il marchio rossoazzurro nelle vette che merita. Inoltre, c’è anche la questione Torre del Grifo a tenere banco.

Un centro sportivo all’avanguardia, unico in Italia e forse anche in Europa, fiore all’occhiello del Catania che fu, oggi, incredibilmente, diventato zavorra ed ostacolo più difficile da sormontare per portare a termine questa tanto attesa cessione. Il sindaco Bianco ha fatto intendere, a più riprese, che l’intenzione sarebbe quella di acquistare il “pacchetto” per intero, con il centro sportivo compreso, ma, nel frattempo, l’holding proprietaria del Calcio Catania, attraverso il suo nuovo CDA, sta studiando una strategia adeguata che serva a scorporare Torre del Grifo, in modo da rendere la cessione meno complicata e più alla portata economicamente, visto che, per la struttura, devono ancora essere versati al Credito Sportivo circa 20 milioni di euro. E’ una buona mossa dividere Torre del Grifo dal Calcio Catania?

Quali conseguenza potrebbe portare un atto del genere? Anche qui, rispondere non è facile, indubbiamente, però, il centro polifunzionale rappresenta un plus di cui vantarsi, perderlo sarebbe un peccato. Urge trovare una soluzione che non crei danni sotto questo punto di vista. Infine, l’ultimo fronte, quello relativo ad una cordata sudamericana, capitanata da Carlos Villar “D’Alvear” che, in tempi non sospetti, ha manifestato l’intenzione concreta di intavolare una trattativa ma che, negli ultimi tempi, è caduto in silenzio senza dare segni di vita, tantomeno di sviluppi concreti. E’ tutta pretattica? La stagione del Catania viaggia così, tra campo ed extra-campo, un binomio indissolubile che, però, mina le certezze dei giocatori e non permette loro di mostrare il proprio potenziale appieno. Qualcosa, però, si muove, chissà se non sia giunto il momento giusto


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