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Lo scrittore su "Italia Oggi"

Ztl, Cacopardo contro il Tar
"Disparità fra Palermo e Milano"


La voce fuorid dal coro dell'ex magistrato e scrittore su "Italia Oggi".


PALERMO - “Qual è la morale, se c’è una morale? Solo quella della disparità di trattamento tra il milanese e il palermitano”. C’è una voce fuori dal coro nella bocciatura da parte del Tar delle Ztl del capoluogo siciliano ed è quella di Domenico Cacopardo, scrittore, ex magistrato e già Consigliere di Stato, che nell’edizione odierna del quotidiano “Italia Oggi” firma un lungo articolo con cui bacchetta i giudici amministrativi.

Dopo aver criticato l’ordinanza del Tar per il linguaggio troppo astruso, entra nel merito dissentendo dalla decisione finale: “Nel concreto, il Tar Palermo con un ragionamento ellittico mette le mani avanti cercando di proiettare la sospensiva sui contenuti della decisione definitiva, quando sarà adottata - scrive Cacopardo - se questo è il senso, si tratta di un fuor d’opera, la cui ratio non può non essere chiarita (dal Tar). Sul resto siamo nel campo della più ampia opinabilità, giacché le affermazioni dell’ordinanza si prestano all’affermazione di tutto e del suo contrario. Del resto, Milano ha definito una normativa di blocco rimovibile col pagamento di un vero e proprio pedaggio, superando felicemente ogni ostacolo giuridico e giurisdizionale. Sono altre le ragioni che il Tar solleva per sostenere la sospensione della Ztl palermitana. Esse sembrano riguardare più l’opportunità amministrativa che la legittimità delle decisioni, tanto che non uno dei vizi dell’atto amministrativo viene invocato”.

L’ex magistrato passa in rassegna le motivazioni dell’ordinanza: l’amministrazione poteva decidere l’introduzione contestuale visto che il Pgtu è un semplice piano, chiede di sapere quali sarebbero gli strumenti alternativi alle tariffe e gli indizi che la tariffa sia una tassa. Infine si pone anche una domanda: “Se non si accettano le consolidate affermazioni scientifiche sull’incidenza del traffico sulla qualità dell’aria, a cosa si può ricorrere? E poi, se ci fosse questo dubbio, perché non evitare di sospendere consentendo al comune di Palermo di sperimentare le Ztl e i loro effetti sino al giudizio di merito?”.