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Lascia Gianni Puglisi

Cambio alla Fondazione Sicilia
Bonsignore nuovo presidente


fondazione sicilia, Economia

Puglisi passa il testimone all'avvocato palermitano (nella foto Bonsignore, Mattarella e Puglisi).

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PALERMO - Valzer di poltrone alla Fondazione Sicilia (ex Banco di Sicilia). E la notizia, alquanto in controtendenza, è che una volta tanto Gianni Puglisi non acquisisce bensì lascia un incarico. Quello appunto di presidente della prestigiosa e potente fondazione. Che dal 13 maggio ha visto l'insediamento di un nuovo Consiglio Superiore, con presidente l'avvocato Raffaele Bonsignore, indicato da Confcommercio Sicilia. Suo vice è l'avvocato Nicola Piazza, indicato dalla Conferenza Episcopale Siciliana. A completare l'organigramma del nuovo consiglio Roberto Ciciani (designato Ministero dell'Economia), Valeria Rizzo (Regione Siciliana), Francesca Dionisi (Regione Siciliana), Paolo Matthiae (Accademia dei Lincei), Pietro Perconti (Università degli Studi di Messina) e Francesco Panepinto (Camera di Commercio di Caltanissetta).

Si chiude così la lunga presidenza di Puglisi, che ha guidato la fondazione per due mandati consecutivi e che diventa ora presidente emerito, carica che si aggiunge alle numerose altre detenute dal Professore. Che passa quindi il testimone a Bonsignore, già membro del Consiglio di Amministrazione dal 2005 al 2010 e segretario generale dal 2010 ad oggi. Penalista, componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo, già componente della Camera Penale di Palermo e Vice Presidente del Cerisdi, Bonsignore presiede il Consiglio di Amministrazione composto dal vice presidente, Salvatore Carrubba (indicato dalla Camera di Commercio di Trapani) e dai consiglieri Maurizio Caserta (Università degli Studi "Kore" di Enna), Caterina Carrubba (Camera di Commercio di Catania), Giuseppe Salerno (Confindustria Sicilia). Segretario generale è Guido Gianferrara, vice segretario generale vicario Michele Longo. Compongono il collegio dei sindaci Michelangelo Fabio Montesano, Alessandra Maria Dibartolo e Massimo Anzalone.

Insomma, un parterre de rois di tutto rispetto mobilitato per la cultura. Che si insedia nelle stanze dei bottoni che sulla scena culturale siciliana conta eccome. Anche grazie al suo ingente patrimonio, del quale su Livesicilia scrisse dettagliatamente un mese fa Accursio Sabella. Nell'ultimo decennio, infatti, la Fondazione ha, tra l'altro, acquistato Palazzo Branciforte, restituito alla città il 2012 - dopo l'intervento di restauro di Gae Aulenti - alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La Fondazione ha anche acquistato e restaurato Villa Zito, inaugurando il nuovo allestimento delle opere pittoriche alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nei due edifici la Fondazione ha esposto il proprio patrimonio storico artistico.