"Hanno tentato di violentarmi"| Cinisi, una taglia sui responsabili - Live Sicilia

“Hanno tentato di violentarmi”| Cinisi, una taglia sui responsabili

La spiaggia di Magaggiari, a Cinisi

Il sindaco Giangiacomo Palazzolo: "La comunità è sconvolta". Indagano i carabinieri di Carini.

PROVINCIA DI PALERMO
di
1 min di lettura

CINISI (PALERMO) – Ha chiamato i carabinieri terrorizzata, sotto choc. Poco prima qualcuno l’aveva aggredita, tentando di abusare di lei. I contorni di una vicenda che in queste ore sconvolge la zona compresa tra Cinisi e Terrasini, sono ancora poco chiari, ma i carabinieri della compagnia di carabinieri stanno conducendo indagini serrate per ricostruire quanto accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì.

Un’adolescente, una quottordicenne di Terrasini, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale di Partinico, qui è stata visitata, poi con un’ambulanza è stata trasferita a Palermo. Ai carabinieri ha riferito di essere stata aggredita da un uomo che, probabilmente, aveva dei complici. Si trovava in una stradina dalle parti della spiaggia di Magaggiari, il sole non era ancora tramontato, nella zona si trovavano decine di persone, tra bagnanti, passanti, automobilisti. Eppure, avrebbero tentato di abusare di lei.

I carabinieri hanno estrapolato le immagini delle telecamere che si trovano nei pressi del lido balneare e quelle di alcuni negozi e abitazioni private, nel frattempo stanno analizzando punto dopo punto la sua testimonianza, per ricostruire nel dettaglio la vicenda. E le ricerche dei responsabili sono in corso. Ricerche alle quali il sindaco di Cinisi chiede la collaborazione dei cittadini, al punto da mettere una “taglia” per individuare i responsabili della presunta violenza sessuale.

“Con un’ordinanza di contingenza e urgenza stiamo per predisporre un assegno di diecimila euro a chi fornirà alla polizia giudiziaria elementi che possano inequivocabilmente condurre ai responsabili di questo caso gravissimo”, dice il primo cittadino Giangiacomo Palazzolo. “Riteniamo fondamentale che i colpevoli vengano rintracciati, è gravissimo siano ancora  a piede libero – prosegue -. La nostra comunità è sconvolta, chiedo a tutti di collaborare come se la vittima fosse la propria figlia. Ogni elemento può essere utile per contribuire alle indagini”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI