Rifiuti, Faraone avvisa Crocetta:| “Pronti a commissariare la Sicilia” - Live Sicilia

Rifiuti, Faraone avvisa Crocetta:| “Pronti a commissariare la Sicilia”

"Se Regione e Comuni non troveranno soluzioni interverremo". Il governatore: meglio il silenzio

Un settore nel caos
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PALERMO – Il nuovo avvertimento è di poche ore fa: “Siamo pronti a commissariare la Regione”. Le parole sono del sottosegretario Davide Faraone, che entra a gamba tesa sul disastro rifiuti in Sicilia. “Un eventuale commissariamento del settore dei rifiuti in Sicilia – ha detto – avrà tempi brevissimi. Tutto dipenderà dalle misure che riusciranno ad applicare enti locali e Regione e se riusciranno ad osservare il cronoprogramma stabilito”.

Un cronoprogramma che, in realtà, rischia di essere già saltato. Visto che a un mese dall’ordinanza, non ha ancora visto la luce la riforma del settore che era uno degli impegni assunti dal governo nei confronti di Palazzo Chigi. Il testo potrebbe arrivare in giunta domani. Ma il condizionale ormai è d’obbligo, visti i ritardi. E l’approdo nella riunione dell’esecutivo potrebbe voler dire poco.

È in atto, infatti, al di là delle prevedibili smentite, un vero e proprio braccio di ferro tra Crocetta e l’assessore renziana Contrafatto. Il governatore vorrebbe infatti modificare la riforma già depositata dalla responsabile dell’Energia. E dubbi sarebbero giunti anche da altri esponenti del governo regionale.

“Se la classe dirigente siciliana è in grado di rispettare quelle scadenze – incalza però Faraone – portando i rifiuti fuori dalla Sicilia e di dar vita a un ambito unico e una nuova normativa, bene, se non è in grado saremo noi a sostituirla con il commissariamento. Delle liti tra Orlando e Crocetta, non importa a nessuno o sono in grado entrambi di mettere in campo politiche utili o sarà il governo nazionale a farlo, così come è avvenuto per il bilancio, per la questione della condotta idrica di Messina; tutte le volte che c’è stato un ritardo da parte della classe politica locale il governo nazionale è intervenuto in via sostitutiva. Spero non si debba arrivare a questo”.

E anche sul commissariamento rischia di aprirsi un’altra partita. Quella relativa proprio alla figura del commissario. Faraone infatti vorrebbe indicarne uno gradito al governo Renzi, mentre Crocetta, in quel caso, aspira a ricoprire un ruolo delicatissimo.

Una partita, insomma, con tanti giocatori, quella dei rifiuti. “Il balletto delle colpe tra i sindaci, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e alcune forze politiche – ammonisce però il capogruppo Udc all’Ars Mimmo Turano – non risolverà l’emergenza rifiuti. La situazione è ormai insostenibile – continua l’esponente centrista – il governo regionale è chiamato a prendere decisioni risolute per uscire dall’emergenza il prima possibile e a farsi promotore di un tavolo con gli enti locali e il governo nazionale per risolvere una volta per tutte il problema dello smaltimento dei rifiuti nell’Isola”.

“La provincia di Siracusa – ha protestato invece il presidente della commissione bilancio all’Ars Vincenzo Vinciullo – non è più disponibile ad accogliere nel proprio territorio rifiuti solidi urbani provenienti dalle rimanenti otto province dell’Isola. Lentini – aggiunge – non può diventare la pattumiera della Sicilia! Non è opportuno che ciò avvenga, non è giusto che ciò accada, non si può mortificare la città di Gorgia, riducendola in questo stato di degrado. Ritengo necessario, – conclude – arrivati a questo punto, l’intervento dei 9 Prefetti dell’Isola che, di concerto con il Ministero dell’Interno, devono studiare una strategia di smaltimento dei rifiuti che faccia rimanere nelle rispettive province i rifiuti prodotti”. Intanto, sia i Nuovo centrodestra che Forza Italia ha chiesto le dimissioni dell’assessore Contrafatto e ha proposto una mozione di censura nei suoi confronti.

E sullo sfondo, la partita ancora aperta dei termovalorizzatori. Entro agosto, però, stando all’ordinanza, il governo regionale dovrà decidere numero e localizzazione degli impianti. E su questo i due governi sono già in “rotta”: Palazzo Chigi punta a due grossi inceneritori, Crocetta a cinque impianti di dimensioni più piccole. Intanto, mentre i palazzi litigano, le strade si riempiono di immondizia.

*Aggiornamento ore 20.23
“Se qualcuno cogliesse l’opportunità di stare zitto, sarebbe un bene”. Così ai cronisti il presidente della Regione, Rosario Crocetta sullo spettro di una gestione commissariale per l’emergenza rifiuti in Sicilia ai cronisti in conferenza stampa, a Palazzo d’Orleans, alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale ai rifiuti Vania Contrafatto. “Stiamo attuando il contenuto dell’intesa siglata con il governo nazionale – ha detto -. Che dovevo fare? Denunciare penalmente chi non ha ottemperato?”.


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